Diversamente ecologiche: carte che raccontano un impegno green e riflessi socio-economico importanti

Una selezione di carte, ognuna con una storia alle spalle: Clara Montani ha fatto unì'inchiesta nel mondo della carta.
Natural Fiber Paper è fatta rigorosamente a mano, e impiega essenze autoctone e disponibili in quantità sostenibile.
Natural Fiber Paper è fatta rigorosamente a mano, e impiega essenze autoctone e disponibili in quantità sostenibile.

Clara Montani

C’è fermento nel mondo della carta. Un’effervescenza che mai come oggi si nutre e mette in scena i traguardi raggiunti dalle cartiere nell’ambito di una produzione eco-sostenibile, risparmio energetico, gestione responsabile delle foreste, aumento dell’utilizzo di carte riciclate e così via.

Grandi sforzi legati al tema ambientale che hanno portato le cartiere a conseguire vari tipi di certificazioni (i termini FSC, FSC, Pefc, Ecolabel, ecc. sono ormai entrati a pieno titolo nel linguaggio di uso comune quando si parla di carta), attestati che sono diventati il fiore all’occhiello per questo supporto di comunicazione che mai come oggi si trova a dover affrontare le insidie rappresentate dal Web. Senza voler aprire qui il dibattito relativo all’interazione e ai futuri assetti che si creeranno tra carta stampata e mondo online, ci sembra interessante esplorare in questo contesto alcuni progetti che hanno come protagoniste le cartiere e il loro impegno nella ricerca. Come dicevamo, non si tratta solo di progetti legati all’ambiente ma anche di iniziative che vedono la carta diventare protagonista in ambiti diversi dalla stampa, quale può essere per esempio il mondo del design o dell’arredamento, passando poi alle carte ecologiche che prevedono l’aggiunta di vari materiali di scarto o sono prodotte con fibre vegetali fino ad arrivare ai riflessi socio-economico positivi che anche la più piccola produzione artigianale di carta può avere in alcune zone dei paesi in via di sviluppo.

Carta sughero

Carta Sughero di Icma è ottenuta laminando su carta trucioli di sughero recuperati da lavorazioni primarie.
Carta Sughero di Icma è ottenuta laminando su carta trucioli di sughero recuperati da lavorazioni primarie.

Iniziamo con una carta speciale, caratterizzata da una superficie irregolare – che è poi il suo pregio maggiore – dovuta all’irregolarità della materia prima. Stiamo parlando della carta Sughero di Icma, ottenuta laminando su carta trucioli di sughero recuperati da lavorazioni primarie. Un prodotto ecologico non solo perché naturale al 100% ma anche perché limita gli sprechi. Si può stampare a caldo in offset e serigrafia. L’unica raccomandazione che arriva dal produttore è quella di usare inchiostri ossidativi o quick-set di alta qualità.

Crush, da scarti di lavorazioni agro-alimentari

Come non parlare in questo contesto anche della Crush di Favini  che in fase di produzione prevede l’aggiunta di scarti derivanti dalla lavorazione in meno a favore dell’utilizzo degli scarti derivanti da lavorazioni agro-alimentari (agrumi, kiwi, mais, caffè, olive, nocciole mandorle). Un’ idea ingegnosa che permette di sostituire fino al 15% di cellulosa vergine derivante da alberi e che rende questa carta bella e tattile, ideale per la produzione di cataloghi, mailing, edizioni, packaging per profumi e cosmesi. Tutte peculiarità che hanno attirato anche l’attenzione di un big della pasta quale è Barilla che su questa scia ha chiesto a Favini di produrre Cartacrusca, una carta che sostituisce il 17% di cellulosa proveniente dagli alberi con la crusca.

«Una sfida alla tecnologia dell’omologazione»

Natural Fiber Paper è fatta rigorosamente a mano, e impiega essenze autoctone e disponibili in quantità sostenibile.
Natural Fiber Paper è fatta rigorosamente a mano, e impiega essenze autoctone e disponibili in quantità sostenibile.

Segue la linea di carte in fibra naturale vegetale Natural Fiber Paper fatta rigorosamente a mano, «una sfida alla tecnologia dell’omologazione», sottolinea questo produttore di carte che impiega essenze autoctone e disponibili in quantità sostenibile, vale a dire che la produzione è legata alla disponibilità o meno della materia prima. Naturali al 100% queste carte sono prodotte senza l’impiego di prodotti chimici utilizzando fibre di Cactus, paglia selvatica, aglio, pita, uva, quebracho, tabaquillo, mais, banano. La carta viene prodotta secondo una sequenza di lavorazioni che vanno dalla raccolta della materia prima nel territorio, selezione e taglio, bollitura, decantazione, pescaggio, essiccazione. La disponibilità di formato sono 50×70 e viene prodotta seguendo il concetto «custom paper» ovvero una produzione esclusiva per un solo cliente. Il suo impiego è nel packaging di lusso, etichette, libri portafoto, ma anche per realizzare lampade e paralumi.

Dedicata al desgin

La carta Repap  (distribuita in Italia da Paper&People) ha invece un’altra particolarità: è un brand dedicato al mondo del design (è venduto nelle librerie, concept store, negozi di design, negli shop dei musei, ecc.), ideale per produrre taccuini di pregio. Il nome deriva dalla parola «paper» scritta al contrario e si tratta di una carta riciclabile al 100% e biodegradabile ottenuta con un processo particolare e utilizzando come materia prima il carbonato di calcio presente nelle rocce.

La «carta della pace»

È il progetto portato avanti da Maximus, una onlus che collabora con vari gruppi Faitrade in Sri Lanka e si propone di educare i villaggi al rispetto degli elefanti. La carta battezzata Elephant Dung Paper impiega come materia lo sterco degli elefanti che una volta raccolto viene seccato al sole, bollito con un disinfettante naturale, impastato ad acqua e con carta riciclata. Il composto viene poi passato sotto un rullo che elimina l’acqua e lo rende sottile. Questa carta è importata e distribuita dalla Cooperativa Sociale Vagamondi di Formniginw.

Carta a Mano nelle Ande

Si chiama Carta a Mano nelle Ande ed è un progetto onlus partito nel 2009 da un gruppo di imprenditori e tecnici cartai che hanno voluto portare la loro esperienza in una delle zone più difficili del Perù. L’idea è sfociata nell’apertura di una cartiera artigianale che produce carte a mano seguendo i dettami dell’antica tradizione cartaria italiana. Non a caso a offrire il proprio supporto in termini di insegnamento professionale è stato un mastro cartaio di Fabriano.

La materia prima impiegata è 100% cotone delle preziose qualità locali caratterizzata da fibre lunghe, sottili e resistenti, purificato con un processo rispettoso della natura. Nella linea di carte per artisti la peculiarità sono i quattro bordi intonsi uniti all’essenza del senso di fibra. Questo permette di avere una carta pregiata che non si limita solo a essere utilizzata per acquerello ma anche per cartoncini per inviti, carta da lettere, partecipazioni e, soprattutto, carte filigranate, ormai difficili – e assai costose – da reperire in Europa quando servono piccoli quantitativi. Paper&People collabora con Carta a Mano delle Ande per la promozione e commercializzazione di queste carte.

 

Cartoncini per inviti e carte filigranate di Carta a Mano nelle Ande. La materia prima impiegata è 100% cotone delle preziose qualità locali caratterizzata da fibre lunghe, sottili e resistenti, purificato con un processo rispettoso della natura.
Cartoncini per inviti e carte filigranate di Carta a Mano nelle Ande. La materia prima impiegata è 100% cotone delle preziose qualità locali caratterizzata da fibre lunghe, sottili e resistenti, purificato con un processo rispettoso della natura.

 

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