La ricerca in Europa

Horizon 2020: stanziati 70 miliardi di euro in un periodo di attività di sette anni

Il 2014 si è aperto con un sostanziale cambiamento e una novità nella politica comunitaria riguardante la ricerca e l’innovazione. Entra in vigore a tutti gli effetti Horizon 2020, il nuovo strumento creato dall’Unione Europea per finanziare la ricerca e l’innovazione e assicurare la competitività dell’Europa.
Horizon 2020 si basa su tre pilastri fondamentali, a loro volta costituiti da vari programmi. Fonte: www.ec.europa.eu.
Horizon 2020 si basa su tre pilastri fondamentali, a loro volta costituiti da vari programmi. Fonte: www.ec.europa.eu.

di Daniele Bussini

Horizon 2020 è stato lanciato ufficialmente in Italia lo scorso 7 aprile 2014 ed è valido fino al 31 dicembre 2020, integrando sotto un unico strumento ciò che nel precedente periodo di programmazione (2007-2013) era frammentato in: VII Programma Quadro, Programma Quadro per la Competitività e l’Innovazione (CIP) e Istituto Europeo per l’Innovazione e la Tecnologia (EIT).

Nel frattempo continua l’attività dei progetti di ricerca EU già iniziati negli ultimi anni, alcuni dei quali coinvolgono tematiche inerenti l’industria forestale e cartaria e lo sviluppo di nuovi prodotti e tecnologie innovative e a minore impatto ambientale, nell’ottica delle politiche di sviluppo sostenibile fortemente sostenute dall’Unione Europea.

Con 70 miliardi di euro stanziati e un periodo di attività di sette anni Horizon 2020 si pone degli obiettivi molto alti, quali la creazione di sviluppo economico e la creazione di posti di lavoro, nonché la lotta alle sfide sociali che l’Europa vede incombere, come il cambiamento climatico, trasporto e mobilità sostenibile, energie alternative, sicurezza alimentare e invecchiamento della popolazione.

Horizon 2020 si basa su tre pilastri fondamentali, a loro volta costituiti da vari programmi.  Fonte: www.ec.europa.eu.
Horizon 2020 si basa su tre pilastri fondamentali, a loro volta costituiti da vari programmi.
Fonte: www.ec.europa.eu.

I tre pilastri

«Eccellenza Scientifica», il primo dei tre pilastri del nuovo Programma Quadro Horizon 2020, ha come obiettivo generale di elevare il livello di eccellenza della base scientifica europea e garantire una produzione costante di ricerca a livello mondiale per assicurare la competitività dell’Europa a lungo termine.

«Leadership Industriale» intende fare dell’Europa un luogo più attraente per investire nella ricerca e nell’innovazione (compresa l’innovazione ecologica), promuovendo attività strutturate dalle aziende. Vuole portare grandi investimenti in tecnologie industriali essenziali, incentivare il potenziale di crescita delle aziende europee fornendo loro livelli adeguati di finanziamento e aiutare le PMI innovative a trasformarsi in imprese leader a livello mondiale.

Il terzo pilastro «Sfide per la Società» rispecchia le priorità strategiche della strategia Europa 2020 e affronta grandi tematiche condivise dai cittadini europei e di altri paesi. Un approccio incentrato sulle sfide riunisce risorse e conoscenze provenienti da una molteplicità di settori, tecnologie e discipline, fra cui le scienze sociali e umanistiche.

La chiave di volta sarà la riduzione del gap fra ricerca e mercato, ponendo un forte accento sulle attività connesse all’innovazione, quali le azioni pilota, le dimostrazioni, i test a sostegno e allo svolgimento di gare d’appalto, la progettazione, l’innovazione sociale e la commercializzazione delle innovazioni.

Grossa attenzione viene dedicata agli aspetti di sostenibilità ambientale, sociale ed economica, tanto che si stima che il 60% del budget totale di Horizon 2020 sarà in diversi modi collegato alle tematiche di sviluppo sostenibile.

Dettagli utili

Le prime Call del nuovo programma, finanziate con la dotazione del 2014, sono state pubblicate a dicembre 2013 e le altre seguiranno nel corso dell’anno. Per la prima volta la Commissione ha indicato le priorità di finanziamento con un orizzonte temporale di due anni, fornendo ai ricercatori e alle imprese un’inedita certezza sulla direzione della politica di ricerca dell’UE.

Il finanziamento si basa su bandi competitivi aperti a chiunque, anche a organizzazioni al di fuori della UE, incoraggiando la massima partecipazione possibile.

Le scadenze per la presentazione delle proposte sono specifiche per ciascuna Call e la presentazione viene fatta attraverso un portale comune chiamato Participants Portal.

I progetto sono co-finanziati dalla UE e dai partecipanti, fino a una quota di contributo UE pari al 100% dei costi finanziabili per progetti di ricerca e sviluppo e una quota del 70% per i progetti di innovazione.

Per tutte le informazioni aggiornate sui Work Programme 2014-2015, le Call aperte e le modalità di partecipazione ai progetti di ricerca.

Progetti in corso

Tra i progetti e attività di ricerca UE in corso, si segnala NewGenPack che tratta principalmente lo sviluppo di soluzioni innovative e sostenibili per applicazioni nei prodotti cartari, in particolare per imballaggio.

New Generation of Cellulose Fibre Based Packaging Materials for Sustainability è un progetto del FP7 e parte del programma Marie Curie International Training Network. Iniziato nel 2011, il progetto è costituito da un network di otto università europee, tre centri di ricerca e sei aziende, ciascuna delle quale supporta e coordina il lavoro di ricerca di altrettanti giovani ricercatori sullo sviluppo di soluzioni innovative per la sostenibilità degli imballaggi cartari.

In particolare le aree di studio si focalizzano su:

  • imballaggi a base di materiali compositi di nuova generazione,
  • imballaggi cellulosici attivi,
  • aspetti ambientali, economici e sociali della produzione di imballaggi cartari.

Le ricerche in corso riguardano nuove formulazioni per patine o film a base di materiali bio-compositi, per il miglioramento delle proprietà barriera e delle caratteristiche funzionali degli imballaggi. Particolare attenzione è dedicata allo studio di formulazioni tali da conferire proprietà attive all’imballaggio, in termini per esempio conservazione gli alimenti, attività antibatterica, antiossidante o di maggior resistenza e adattamento alle condizioni ambientali esterne.

Per leggere del progetto vai su Industria della Carta, aprile 2013.

Per leggere in dettaglio i progetti in corso all’interno del Network NewGenPack, clicca qui!

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