Incentivo fiscale per gli investimenti pubblicitari sulla stampa: approvato il decreto di stanziamento delle risorse

«Grande soddisfazione per una misura anticiclica, positiva per l’economia in ripresa e a lungo attesa da imprese, investitori e operatori dell’informazione». Così il Presidente della Fieg, Maurizio Costa, ha commentato oggi l’approvazione, da parte del Consiglio dei Ministri, del decreto fiscale che stanzia le risorse per il finanziamento dell’incentivo fiscale per gli investimenti pubblicitari incrementali sulla stampa, effettuati a partire dal 24 giugno 2017.

«Una misura – ha aggiunto Costa – che riconosce il valore della stampa e che porta a conclusione gli interventi di riforma del settore avviati dal Ministro Lotti con il Tavolo per l’Editoria».

L’incentivo è stato oggetto di una campagna informativa, tuttora in corso su gran parte della stampa quotidiana e periodica, tesa a sottolineare l’importanza che la misura riveste per le aziende editoriali e per l’economia generale.

Gli investimenti pubblicitari incrementali su giornali e riviste sono stati introdotti dall’articolo 57-bis del Decreto legge n. 50/2017, in sede di conversione in legge (Legge n. 96/2017).

A beneficiare degli incentivi, nella forma del credito d’imposta, saranno le imprese e i lavoratori autonomi che investono in campagne pubblicitarie sulla stampa quotidiana e periodica il cui valore superi almeno dell’1% quelli, di analoga natura, effettuati nell’anno precedente.

L’importo del credito d’imposta potrà arrivare fino al 75% del valore incrementale degli investimenti effettuati, elevato al 90% per le microimprese, piccole e medie imprese e start up innovative, nel rispetto del tetto di spesa che sarà stabilito annualmente dal DPCM di ripartizione del Fondo per il pluralismo e l’innovazione dell’informazione, utilizzato per la copertura della misura.

L’incentivo sarà attribuito a partire dal 2018, relativamente agli investimenti effettuati dal 24 giugno 2017, incrementali rispetto a quelli di analoga natura, effettuati nell’anno precedente.

Per approfondimenti cliccare qui.

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