Formazione e mondo del lavoro

La via per garantire una preparazione aggiornata ai nuovi tecnici

La collaborazione tra le aziende e la scuola
Gli alunni dell’Istituto San Zeno di Verona, accompagnati dai docenti Paolo Zaninelli e Mirko Salzani in visita alla Smurfit Kappa.
La foto rappresenta i cilindri ondulatori utilizzati per la formazione dell’onda. In base al tipo di onda che si vuole creare (esempio ONDA A, C, B, E), cambia il loro disegno.

Smurfi Kappa produce scatole americane e astucci (stampati in flessografia o rivestiti con stampa offset) e prodotti per l’imballaggio come il Bag in box, progettato per aumentare la durata di prodotti alimentari liquidi e semi-liquidi o come pratica soluzione di imballaggio per prodotti industriali. È composto da cartone ondulato o cartoncino, la scatola esterna offre una protezione ottimale durante il trasporto. Presenta confezioni con stampe di alta qualità che sfruttano colori e immagini per attirare l’attenzione dei clienti sul punto vendita. E la scatola americana: scatole standard, il più comune tipo di imballaggio utilizzato per il trasporto. Le alette superiori garantiscono una protezione completa del prodotto, oltre a conferire un’ottima resistenza all’impilamento per supportare le difficili condizioni della catena logistica.

Smurfit Kappa offre diversi tipi di carta, tra cui il cartone ondulato: vasta gamma di profili onda doppia o singola; carta Kraft: altamente resistenti prodotte al 100% con fibre vergini per buste da imballaggio e a scopo commerciale; cartoncino: cartone prodotto totalmente con fibre riciclabili.

Il servizio al cliente è tutto, per questo, oltre che “il semplice prodotto” fornisce la macchina per il confezionamento dell’imballo.

La visita allo stabilimento di Pastrengo

Gli alunni dell’Istituto San Zeno di Verona, accompagnati dai docenti Paolo Zaninelli e Mirko Salzani in visita alla Smurfit Kappa.
La foto rappresenta i cilindri ondulatori utilizzati per la formazione dell’onda.
In base al tipo di onda che si vuole creare (esempio ONDA A, C, B, E), cambia il loro disegno.

Gli alunni dell’Istituto San Zeno di Verona, accompagnati dai docenti Paolo Zaninelli e Mirko Salzani, rispettivamente esperti del settore cartario/cartotecnico e nel settore imballaggio/flexo sono stati accolti dal direttore di stabilimento ing. Corrado Morsiani. Dopo una presentazione del gruppo si sono affrontate subito e due fondamentali problematiche dell’imballo: l’analisi tecnologica delle funzionalità che l’imballo deve possedere e l’analisi degli aspetti comunicativi che un imballo primario deve possedere per essere presente in un punto vendita. Il tutto però deve sempre essere mediato da problematiche economiche, rispetto dei tempi, sostenibilità. L’attività di studio è stata proposta ai ragazzi sotto forma di dibattito e di brainstorming per attivare lo spirito critico dei ragazzi e cercare di stimolarli a evidenziare delle criticità e far nascere ancora di più la curiosità di come un impianto industriale di grandi dimensioni possa rispondere alle continue esigenze di ricerca e innovazione.

Produzione del cartone ondulato

Gli studenti, divisi in due gruppi, sono stati accompagnati nel reparto di produzione del cartone ondulato. Qui hanno potuto assistere all’intero processo, che parte dalle diverse carte separate fino ad arrivare all’ottenimento del cartone vero e proprio.

Il tutto inizia all’arrivo delle bobine (di carta Kraft, vergine o di carta riciclata) mantenute nei magazzini e controllate per ciò che riguarda gli aspetti di grammatura, umidità (per evitare eventuali ondulazioni).

In funzione del cartone che si deve realizzare le carte vengono introdotte nel gruppo ondulatore nel quale due cilindri riscaldati a vapore hanno il compito di deformare la carte dandole la forma dell’onda prevista. Le onde di cui dispone l’azienda sono tre: B 2,5/2,8 mm, C 4 mm ed E 1,6 mm.

Alla carta ondulata ottenuta viene incollata la copertina interna: se il cartone ondulato richiesto prevede la doppia onda, si ripete il procedimento. Una delle fasi più critiche è quella dell’incollaggio dei diversi componenti e la gestione dei tempi e delle temperature di asciugamento. In questa fase si deve verificare l’assorbimento della colla da parte dei vari materiali e si deve garantire la completa maturazione della colla a base di amido. Qual ora temperature e tempi non vengano rispettai il cartone potrebbe risultare completamente scollato.

A questo punto del processo sono presenti coltelli circolari che tagliano in senso longitudinale e in caso di scatole americane si effettua anche

una cordonatura. Successivamente con una coppia di coltelli trasversali si completa la fase di taglio in formato.

Il cartone ondulato ora ottenuto può essere confezionato e spedito al cliente; in caso sia richiesto dalla stessa azienda viene tagliato in formato e portare alle macchine per stampa e fustellatrici.

Precedentemente al confezionamento su un campione di cartone ondulato vengono effettuati alcuni test, quali ECT e scoppio. Sulla scatola finita lo stabilimento ha la possibilità di effettuare il BCT.

Gli alunni dell’Istituto San Zeno di Verona, accompagnati dai docenti Paolo Zaninelli e Mirko Salzani in visita alla Smurfit Kappa.
La macchina ondulatrice. Un supporto di cartone passa tra i cilindri ondulatori e si crea l’onda. Questa poi viene unita attraverso la colla a altri due supporti chiamati copertine. In questo caso sono presenti due cilindri ondulatori, in modo tale che, infine, i due cartoni ondulati si uniscano con la colla.

La stampa e fustellatura del prodotto

Sulle macchine di cartotecnica sono presenti gruppi stampa flexo. Le forma da stampa vengono prodotte con diverse tecnologie: polimero «liquido» e polimero «solido».

Anche la preparazione degli inchiostri viene fatto in azienda per poter garantire al meglio la corrispondenza cromatica tra campione richiesto e stampa realizzata. In un apposito reparto dotato di spettrofotometro e adeguato software un operatore elabora la ricetta che successivamente verrà preparata da un miscelatore automatico.

Il cartone viene raccolto da un dispositivo mettifogilo. Il faglio, questo passa prima per il gruppo stampa dove vengono applicati in successione i vari colori. Successivamente, deve passare nella fase di fustellatura che, in funzione delle diverse macchine vine eseguita con fustelle piane o rotative oppure da gruppi slotter.

Magazzini e logistica

Attenzione del tutto particolare è posta all’ottimizzazione del flusso dei semilavorati e alla movimentazione interna. Il cartone ondulato sviluppa un elevato spessore e di conseguenza i bancali di cartone e di prodotti fustellati devono essere trasferiti con rulliere e carrelli automatici. Un sistema informatico prepara tutte le etichette da porre sui bancali e sovraintende alle operazioni di carico e spedizione al cliente.

Smurfit Kappa, un pò di storia

Lo stabilimento viene aperto nel 1961 dalla famiglia Stoppa. Iniziano la loro produzione nel 1962, all’inizio lavoravano con un ondulatore. Infine viene acquisito dall’azienda Smurfit nel 1990. È uno stabilimento che si basa principalmente sulla stampa in flessografia, la stampa offset invece serve solo per la parte iniziale.

L’azienda è dotata di molte attrezzature: un corrugator, o ondulatore, (che ha il compito di accoppiare le diverse carte per la formazione del cartone ondulato. Esso potrà essere spedito al cliente senza ulteriori lavorazioni); tre casemaker, (macchine che in un unico passaggio trasformano il cartone ondulato in scatola americana); un RDC Texo, (macchina dotata di fustella rotativa che non prevede la fase di

incollatura); tre FDC Bobst, (fustellatrici piane); due Folding-gluer, (macchinari che piegano e incollano il cartone fustellato).

La società è stata fondata dalla famiglia Smurfit a Dublino nel 1934. La fusione con Kappa Packaging, nel 2005, fa nascere l’attuale società. Attualmente vanta oltre 350 stabilimenti nel mondo, distribuiti in 32 Paesi. In Italia sono concentrati soprattutto al nord per una questione di trasporti.

Gli obiettivi principali che questa azienda si pone di rispettare sono: soddisfare ogni desiderio del cliente mantenendo fede a tutti gli impegni che si sono preposti, aumentare il numero dei propri dipendenti assumendo giovani ben preparati e rispettare l’ambiente esterno, riducendo le emissioni nell’atmosfera e gli scarichi nell’acqua e nel suolo.

 

Gli alunni dell’Istituto San Zeno di Verona, accompagnati dai docenti Paolo Zaninelli e Mirko Salzani in visita alla Smurfit Kappa.
Due bobine di carta riciclata. Queste, nel prodotto finito, diventeranno la copertina del cartone ondulato su potrà essere fatta la stampa.

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