Packaging

Pro-Gest apre in Marocco

È una nuova azienda di imballaggi, quella che Bruno Zago ha inaugurato recentemente a Marrakech. L’imprenditore trevigiano della carta, titolare di Pro-Gest, ha ottenuto il via libera dalle autorità marocchine per l’apertura della Amg Packaging, società che prende il nome dalle iniziali della moglie e socia in affari, Anna Maria Gasparini. L’azienda produrrà packaging per l’ortofrutta, un settore piuttosto maturo nel Paese maghrebino e che ha tutta l’aria di ampliarsi prossimamente in tutta l’area del Nord Africa.

L’investimento per lo sviluppo della sede produttiva è di tutto rilievo: circa 30 milioni di euro per uno stabilimento di 30mila metri quadrati e una cinquantina di addetti. Ma l’operazione sembra slegata totalmente dalle attività di Pro-Gest, il colosso della carta che è ora focalizzato sull’impegnativa apertura della storica Cartiera di Mantova, che dovrebbe essere ormai imminente.

È la prima volta che il gruppo trevigiano supera i confini nazionali per aprire uno stabilimento produttivo all’estero. E il focus sembra orientato alla massimizzazione del profitto, essendo le produzioni agroalimentari in forte crescita in Marocco. Dagli ortaggi agli agrumi, passando per l’uva, l’orzo e il grano, ma anche il pesce e le carni, rappresentano un comparto alimentare dai numeri in decisa progressione. E con l’aumento dei volumi di queste produzioni cresce anche la domanda dei relativi imballaggi alimentari.

Il futuro della Amg è sicuramente legato anche alle produzioni di cartone ondulato, settore sul quale prospera Pro-Gest e che permetterà molto presto un’integrazione dei know-how.

«L’apertura di Amg Packaging rappresenta per noi un primo test di produzione oltre i confini nazionali» spiega Bruno Zago «le garanzie che abbiamo circa la solidità di questo investimento e le aspettative di crescita del mercato nordafricano ci hanno convinti che erano maturi i tempi per compiere questo passo. L’esperienza consolidata che abbiamo del settore può offrire un supporto di qualità alla filiera agroalimentare» conclude titolare di Pro-Gest. «Siamo sicuri che in poco più di un anno saremo in grado di produrre sia per il mercato locale che per tutta l’Africa occidentale».

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