Sostenibilità

Smilearth, il nuovo protocollo di sostenibilità di Cloros

Presentazione ufficiale a Ecomondo per Smilearth, di cui DNV GL ne attesta l’applicazione, nato con l’obiettivo di favorire l’efficienza e l’innovazione nelle aziende, soprattutto le PMI, sostenendone la competitività sui mercati.
Smilearth è il nuovo marchio di Cloros per le PMI.
Smilearth è il nuovo marchio di Cloros per le PMI.
Smilearth è il nuovo marchio di Cloros per le PMI.
Smilearth è il nuovo marchio di Cloros per le PMI.

Smilearth è il marchio di Cloros attraverso il quale ogni azienda potrà comunicare ai propri stakeholder l’impegno per un agire d’impresa sostenibile sotto il profilo ambientale, sociale ed economico.
L’mministratore Delegato di Cloros Riccardo Caliari ha spiegato che «il progetto si rivolge a tutte le aziende, ma è tagliato in modo particolare per rispondere alle esigenze di quelle medio-piccole. Ci siamo infatti resi conto che, rispetto alle grandi imprese che hanno già compreso come la sostenibilità possa rappresentare un elemento di competitività, le PMI hanno bisogno di un supporto e di linee guida per imparare a beneficiare degli strumenti e delle opportunità del business sostenibile, con l’obiettivo di accedere a nuovi mercati e diventare più efficienti».
Smilearth si pone dunque sia come un marchio che identifica in modo chiaro e riconoscibile l’impegno di un’azienda che ha deciso di percorrere un cammino orientato alla sostenibilità, sia, prima di questo, come un protocollo, un percorso autorevole di miglioramento che le aziende devono seguire al fine di individuare, monitorare e ridurre gli impatti in ambito sociale, ambientale ed economico.
«Quello che vogliamo – sottolineare continua Riccardo Caliari – è il metodo: noi abbiamo presentato un nuovo approccio al business in cui la sostenibilità diventa una leva strategica. Una sostenibilità che coinvolge l’operato dell’azienda a più livelli: economico, ambientale e sociale.
«Nel panorama delle certificazioni di sostenibilità – ha dichiarato Stefano Santamato di DNV GL di Business Assurance – Smilearth rappresenta un approccio olistico alla sostenibilità e, con la ulteriore verifica da parte di un ente terzo, acquisisce autorevolezza a favore del mercato».

Un percorso completo

Decidere di adottare il protocollo Smilearth per un’azienda significa dunque iniziare un percorso completo, perché gli indicatori calcolati, cioè i parametri sintetici che descrivono le prestazioni di sostenibilità e identificano gli ambiti di miglioramento, copriranno tutte le tre aree della sostenibilità: ambientale, sociale, economica; è inoltre un percorso trasparente e credibile in quanto le aziende che lo intraprendono hanno accettato di misurarsi e impegnarsi pubblicamente rispettando regole scritte e ben definite; è semplice, perché in grado di esprimere in modo immediato e conciso i punti di forza e il commitment dell’azienda; è competitivo, perché effettuando l’analisi del ciclo di vita di un’organizzazione e basandosi su obiettivi, Smilearth è motore di innovazione ed efficienza. Inoltre rappresenta una leva strategica di marketing che sarà sostenuta da Cloros attraverso azioni di comunicazione finalizzate a diffondere la visibilità del marchio e valorizzare il percorso e i traguardi raggiunti.
Il percorso è delineato in ogni suo punto nel disciplinare al quale l’azienda partecipante deve attenersi ed è sintetizzabile in quattro fasi principali:
1. Individuazione degli specifici indicatori, sulla base di quattro diversi driver (settore merceologico di appartenenza, tipologia di cliente finale, tipologia di catena di approvvigionamento, tipologia di mercato);
2. Calcolo degli indicatori e adozione di un piano di miglioramento;
3. Concessione all’utilizzo del marchio Smilearth e costruzione del piano di comunicazione;
4. Monitoraggio periodico dell’attuazione del piano di sostenibilità.
Smilearth si basa su indicatori riconosciuti dalla comunità scientifica internazionale come ad esempio gli indicatori GRI (Global Reporting Initiative), in grado di descrivere in modo completo, ma semplice, le tre aree della sostenibilità:
-Ambientale (consumi energetici, emissioni di CO2, gestione della risorsa idrica, gestione dei rifiuti)
-Sociale (pratiche lavorative e gestione della diversità, diritti umani, società)
-Economica (Green Economy, Social Economy)
L’azienda sarà poi tenuta a rivalutare, con frequenza annuale, l’adeguatezza del set di indicatori applicato, modificandolo ed integrandolo qualora cambino le proprie condizioni (es. ripartizione fatturato o acquisti, nuovi business ecc.).

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