Tissue

Sofidel per la giornata mondiale dell’igiene delle mani 2018

Domani, 5 maggio, è la Giornata Mondiale per l’Igiene delle Mani, ricorrenza annuale promossa dal 2009 dall’Organizzazione Mondiale per la Sanità (OMS)per migliorare l’igiene quotidiana a livello globale: per l’occasione Sofidel, gruppo cartario con sede a Porcari (Lucca) protagonista nella produzione di carta per uso igienico e domestico, ribadisce l’importanza della prevenzione come strumento d’igiene, prevenzione che passa sia dallo strumento utilizzato per l’asciugatura delle manisia dalla proposta di poche e semplici regole utili a vivere in serenità la nostra giornata.

Asciugamani in carta o a getto d’aria? Dal punto di vista igienico, la scelta vincente è la prima. Una opzione confermata e rafforzata anche dalla recente ricerca a cura del prof. Mark Wilcox, consulente e professore di microbiologia medica presso l’Università di Leeds (Regno Unito). La ricerca, diffusa da ETS (European Tissue Symposium) e condotta presso tre strutture ospedaliere in Francia, Italia e Regno Unito, è stata presentata all’European Congress of Clinical Microbiology and Infecoius Diseases (ECCMID), uno dei principali appuntamenti in materia di malattie infettive, di controllo delle infezioni e di microbiologia clinica, tenutosi a Madrid fra il 21 e il 24 aprile scorso.

In ogni struttura ospedaliera sono stati allestiti due bagni, ognuno con a disposizione un solo metodo di asciugatura delle mani, con l’obiettivo di misurare la prevalenza di contaminazione ambientale nei bagni degli ospedali associata ai metodi di asciugatura delle mani. Tra i batteri considerati dalla ricerca: Staphylocooccus Aureus, enterococchi, enterobatteri tra cui Escherichia colie Klebsiellaspp. I risultati hanno mostrato differenze significative di contaminazione batterica: nei bagni dotati di dispositivi di asciugatura a getto d’aria sono stati raccolti più batteri, sia dal pavimento sia dagli stessi asciugatori, rispetto alle strutture dotate di asciugamani in carta.

Le 10 regole (+1) per vivere la nostra giornata all’insegna dell’igiene. Ma usare solo asciugamani in carta non basta per prevenire tutte le infezioni batteriche: è per questo che Sofidel promuove il decalogo “24 ore con le tue mani”, realizzato con la consulenza scientifica del prof. Fabrizio Pregliasco, virologo dell’Università degli Studi di Milano e Direttore Sanitario dell’IRCCS Galeazzi di Milano.

Si tratta di dieci regole (più una) curiose e a volte sorprendenti, per riflettere su quanto importante sia l’igiene nei vari momenti della nostra giornata e nei vari luoghiche attraversiamo durante le 24 ore.

«Le nostre mani sono un ricettacolo di germi» ha commentato il prof. Fabrizio Pregliasco. «Una percentuale di questi è rappresentata da microrganismi non patogeni, che risiedono normalmente sulla cute senza creare danni. A questi, però, possono aggiungersi virus e batteri che circolano nell’aria o con cui veniamo in contatto toccando le più diverse superfici. Come possiamo difenderci? Innanzitutto lavando bene le mani, poi prestando attenzione particolare ad alcuni oggetti – o luoghi – con cui veniamo in contatto durante la nostra giornata».

Le mani sono infatti il nostro mezzo principale di contatto con il mondo e sono quindi quelle più esposte a germi di ogni genere. Alcuni sono innocui (ad esempio, la maggior parte di quelli che incontriamo sui mezzi pubblici), altri potenzialmente pericolosi (come quelli che portiamo in casa con scarpe e borse); alcuni li troviamo esattamente dove ce li aspettiamo (maniglie e rubinetti dei bagni pubblici), altri dove non penseremmo mai di trovarli (le nostre lenzuola). I batteri non risparmiano neanche PC, smartphone e telefoni fissi.

La soluzione principalerimane comunque nell’undicesima regola: lavarsi le mani con acqua calda e sapone, per 40/60 secondi, strofinando bene e dappertutto, asciugando poi con un asciugamano di carta monouso. Questa semplice pratica consente di eliminare il 99% dei batteri.

 

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