Carta&creatività

Vite di carta e cartone, tra design e food

Oggi anche le performance dei prodotti a base cellulosica sono cambiate e la carta sarà sempre più protagonista di innovazione, sia nell’ambito degli imballaggi sia negli oggetti che ci circondano.

Comieco ha presentato a Milano Paper Design, un excursus che esplora e documenta lo stato dell’arte e la metamorfosi di carta e cartone in diversi ambiti di applicazione contemporanei: dalle più innovative forme di interattività col mondo del packaging, dell’edilizia e dell’architettura fino alle sorprendenti contaminazioni tratte dal mondo dell’arte contemporanea, della moda e dell’infanzia. Perché oggi anche le performance dei prodotti a base cellulosica sono cambiate e la carta sarà sempre più protagonista di innovazione, sia nell’ambito degli imballaggi sia negli oggetti che ci circondano: materiali che favoriscono la ricerca e diventano un mezzo per sviluppare e raccontare la creatività di un Paese, e l’Italia è tra i capofila della ricerca e innovazione in questo ambito. «Un libro che nasce da una ricerca molto interessante: il più completo tra tutti i libri che ho sfogliato e letto negli anni sulla storia e i plus della carta e del cartone», ha commentato Giuliana Zoppis, architetto e giornalista, che ha moderato l’incontro di presentazione.

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Un’analisi approfondita sull’universo carta realizzata in collaborazione con il Lab MD (centro universitario di ricerca del Dipartimento di Architettura dell’Università di Ferrara) coordinato dal prof. Alfonso Acocella, che l’ha riproposta in termini di «leggerezza, riciclabilità, economicità, transitorietà, naturalità, sostenibilità, curiosità, progettualità trasformazione, manualità, innovazione, temporaneità», attributi spesso usati per descrivere il ruolo dei materiali cellulosici che grazie alla creatività di designer, artisti e artigiani, in questi ultimi anni, vanno ad alimentare un universo produttivo sostenibile, leggero e declinato in maniera articolata nei settori del packaging, dell’arredamento, del design for children, del fashion design, dell’allestimento e dell’architettura. Una felice e fertile collaborazione fra Comieco e Laboratorio MD, ha affermato Acocella che ha curato il volume: «la ricerca, approdata alla diffusione di una parte dei risultati con la pubblicazione del volume Paper Design, rappresenta la prima tappa di un progetto ambizioso che si intende sviluppare ulteriormente in forma aperta e dinamica sul Web – all’interno della piattaforma digitale paperdesign.org – trasferendo le acquisizioni raggiunte ed espandendone l’indagine alle applicazioni dei materiali a base cellulosica nei tanti settori vivi e attivi nella contemporaneità: produzione, packaging, furniture, visual design cartotecnica, moda, stampa, ibridazione digitale, architettura arte, riciclo…».

Autori del volume, oltre ad Alfonso Acocella, curatore dell’opera, sono Veronica Dal Buono dell’Università di Ferrara, Michele Zannoni dell’Università di San Marino, Valeria Bucchetti del Politecnico di Milano, Eleonora Trivellin dell’Università di Firenze, Sabrina Lucibello dell’Università di Roma, Davide Turrini dell’Università di Ferrara, Luigi Alini dell’Università di Catania, Michela Toni dell’Università di Ferrara e Alessandra Acocella, Storica dell’Arte, Firenze.

Ma non è tutto: grazie allo studio e l’applicazione di tecniche innovative e alla creatività di artigiani e artisti, la stessa carta che quotidianamente differenziamo, non solo viene riciclata e usata in molteplici ambiti – non ultimo quello artistico – ma permetterà allo stesso tempo di combattere lo spreco di cibo e l’efficienza dell’uso delle risorse avvicinerà sempre di più all’economia circolare auspicata dalle recenti norme europee. Per questo, in occasione della presentazione del libro, Comieco ha inaugurato in Cascina Cuccagna a Milano l’esposizione Paper food Mise en place, una selezione di oggetti di carta raffiguranti cibo raccolti nell’ultima monografia de L’altra faccia del Macero, una collana editoriale che – grazie alla collaborazione di Irene Ivoi (esperta in eco design) – esplora le mille forme e applicazioni di carta e cartone, dalla carta alla carta, da volume a installazione: oggetti di carta realizzati attraverso diverse tecniche tra cui origami (arte di piegare la carta senza uso di colla), cartapesta e cartotecnica sono in questi giorni in mostra su una tavola riccamente imbandita da frutta, zucche e melograni in un tripudio di colori e suggestioni visive che vogliono anche essere un omaggio al tema dell’alimentazione portato alla ribalta da Expo. L’installazione, che rimarrà in Cascina Cuccagna fino al 30 settembre, si trasferirà poi fino al 30 novembre presso lo Show Room Paper&People di via Friuli 32 a Milano. L’esposizione, infatti, fa parte del calendario degli eventi Expo in città.

I pezzi in mostra sono di Angela Simone, A4a Design, Emilio Costanzo, Incartesimi di Monica Dal Molin, Yoko Miura, Ombretta Zagatti, Opificioimaginarium, Uros Mihic.

Carlo Montalbetti, Direttore Generale di Comieco.
Carlo Montalbetti, Direttore Generale di Comieco.

«Carta, cartone e cartoncino da sempre fanno parte del nostro vivere anche se spesso ci limitiamo a usarli senza pensare che di fatto non esistono in natura ma sono il frutto dell’ingegno e dell’abilità dell’uomo, come il riciclo», ha commentato Carlo Montalbetti, direttore generale di Comieco, e «grazie anche allo sviluppo della raccolta differenziata, e a Comieco che da 30 anni ne sostiene e promuove lo sviluppo, il riciclo di carta e cartone rappresenta un’eccellenza del nostro Paese»: ogni minuto, infatti, in Italia, vengono riciclate dieci tonnellate di materiale cellulosico che rientra così nel processo produttivo e rinasce sotto molteplici forme, prime fra tutti gli imballaggi che proteggono e accompagnano il Made in Italy nel mondo. Un compito, quello di Comieco, che non si limita al solo recupero e riciclo di imballaggi di carta e cartone, ha precisato Piero Attoma, vicepresidente del Consorzio, ma che consiste anche nel fare informazione e creare cultura intorno all’imballaggio, un obiettivo raggiungibile col supporto e la collaborazione di numerose università italiane, tra cui l’Università di Ferrara. Un impegno costante che coinvolge diverse competenze a tutti i livelli: «da parte nostra», ha concluso Attoma, «faremo il possibile affinché questo impegno per razionalizzare l’imballaggio e soprattutto renderlo ecosostenibile sia massimo».

Piero Attoma, vicepresidente del Consorzio.
Piero Attoma, vicepresidente del Consorzio.
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