Aticelca

Congresso Aticelca 2024, il futuro tra tecnologia e competenze

Appuntamento annuale con i tecnici cartai e con le aziende fornitrici del comparto, il Congresso Aticelca si conferma un momento fondamentale per fare il punto sullo stato dell’arte del settore cartario e per delineare le strategie del suo sviluppo futuro. Tanti gli ospiti e oltre 190 i partecipanti che, per l’edizione 2024, si sono ritrovati a Erba.

Si è tenuto il 23 e il 24 maggio 2024 il Congresso Aticelca, annuale appuntamento dell’industria cartaria italiana che quest’anno ha scelto come palcoscenico il Castello di Casiglio a Erba, in provincia di Como.

Una due giorni che, come ormai consuetudine, riunisce aziende, tecnici ed esperti della filiera della carta per fare il punto sulle novità del settore in tema di innovazioni tecnologiche, energia e ambiente. Un’occasione per trattare le diverse tematiche che, come ricordato in apertura del congresso da Furio Azzopardo, presidente di Aticelca, sono all’ordine del giorno per l’industria cartaria.

I temi caldi del settore carta

In questa 55a edizione, che ha visto la partecipazione di oltre 190 iscritti, le tre sessioni che costituiscono la sempre ricca agenda dell’evento sono state dedicate a differenti temi di attualità per il mondo della carta.

La prima sessione si è concentrata sulla tecnologia, con l’applicazione anche in questo settore industriale dell’intelligenza artificiale (AI), della digitalizzazione – grande tema di innovazione che le cartiere stanno sviluppando negli ultimi anni – e delle tecnologie più all’avanguardia per ottimizzare e rendere più efficiente il processo produttivo della carta.

È stato Marco Frosolini, professore associato (Università di Pisa) e moderatore di questa prima parte del convegno, a dare il via ai lavori, dopo i saluti istituzionali del presidente Azzopardo e dopo un altro momento da sempre importante per l’associazione, la premiazione del Socio benemerito. L’onorificenza quest’anno è spettata all’ingegner Lido Ferri.

La seconda sessione, che ha impegnato i congressisti nel pomeriggio di giovedì 23 maggio, ha preso il via con la Tavola rotonda, moderata da Armando Garosci (Largo Consumo) e incentrata sul tema della chiusura dei cicli e delle sfide tecnologiche che, insieme all’evoluzione normativa, attendono il settore.

Al termine del dibattito della tavola rotonda la sessione, affidata nuovamente alla guida di Frosolini, è proseguita con le relazioni dedicate ai sistemi della depurazione delle cartiere e alle loro innovazioni, e al miglior utilizzo dell’amido all’intero del ciclo produttivo della carta e a quali vantaggi possa portare.

I lavori sono poi ripresi nella mattinata di venerdì 24 con la terza sessione, la cui moderazione è stata affidata a Elisa Bertolucci, fiber system engineering manager (Toscotec).

Un momento importante, a cui l’associazione tiene particolarmente, riconoscendo nella formazione delle nuove leve la chiave del futuro sviluppo del settore, è stata la premiazione della borsa di studio Aticelca – Reno De Medici “Carta tecnologia futura”. Il vincitore dell’edizione di quest’anno è stato Ayoub Fakhri (Dipartimento di ingegneria civile e industriale – Università di Pisa) con una tesi dedicata a “Substrati a base di cellulose per rivestimenti innovativi: applicazione, proprietà e strategie di riciclaggio”. Fakhri, oltre a essere il vincitore della borsa di studio istituita dall’associazione insieme aReno De Medici, è anche il primo laureato della facoltà di ingegneria cartaria dell’ateneo toscano.

La seconda giornata congressuale è poi proseguita con il susseguirsi degli interventi dei più importanti laboratori del settore che hanno parlato di riciclabilità, food contact, coating e impatto ambientale.

Una tradizione volta all’innovazione

Il congresso Aticelca raccoglie da sempre gli esperti del settore a livello nazione e internazionale – direttori tecnici, direttori di stabilimento, responsabili di produzione o ricerca e sviluppo, imprenditori delle cartiere italiane, esperti il mondo scientifico e accademico – e tutti i più importanti fornitori dell’industria cartaria, che si confrontano sui temi di attualità, di innovazione tecnologica e di economia che interessano l’intera filiera. La discussione è stimolata dalle presentazioni dei numerosi relatori nazionali e internazionali che partecipano al congresso e che contribuiscono a mantenere elevato il piano di confronto. L’edizione di quest’anno ha affrontato diversi temi importanti per l’industria cartaria, ha dichiarato Massimo Ramunni, segretario di Aticelca, a chiusura dell’evento, ricordando come uno degli obiettivi dell’evento sia «creare una connessione sempre più forte tra le imprese, il mondo della fornitura e gli esperti del settore cartario».

La visita in cartiera

A chiusura del congresso Aticelca, come da tradizione, i partecipanti hanno avuto la possibilità di visitare lo stabilimento cartario di Paper Board Alliance a Calolziocorte, in provincia di Lecco.

Lo stabilimento è quello di Cartiera dell’Adda che dal 2018 insieme a icP fa parte del gruppo Papere Board Alliance. Una cartiera realizzata nel territorio di Calolziocorte negli anni Cinquanta ma che ha alle spalle una storia di più di 250 anni di esperienza dei fondatori, la famiglia Cima che ancora oggi la dirige.

Paper Board Alliance è un gruppo di aziende che ha unito le competenze delle famiglie Cima e Pieretti nella produzione cartaria per realizzare un gruppo europeo nella produzione di cartoncino riciclato per semilavorati industriali. La presenza del gruppo sui mercati internazionali, anche nuovi, poggia su un preciso progetto di potenziamento degli investimenti in ricerca che hanno portato a ottimizzare i processi produttivi e la qualità del prodotto.

Nello specifico nella cartiera lecchese si producono cartoncini riciclati di alta qualità destinati alla produzione di semilavorati industriali: dai tubi e anime ai laminati, dagli angolari studiati per specifici imballaggi ai cartoncini grigi tagliati in fogli, fino ai cartoncini in stock di prima e seconda scelta in pronta consegna.

Il prossimo appuntamento con il Congresso Aticelca sarà per la primavera del 2025 e si terrà, come da tradizione, in un’altra parte del Paese; però sempre – ricorda in ultimo il segretario Ramunni – in una località con una forte vocazione cartaria.

Il Socio benemerito 2024

Esperto del settore, con alle spalle una lunga esperienza nel mondo cartario, l’ingegner Lido Ferri ha lavorato per anni in DS Smith, dove ha ricoperto, tra le altre, la carica di Responsabile della sostenibilità. Con l’associazione dei tecnici cartai ha iniziato a collaborare negli anni Novanta, dando un importante contribuito alla crescita di Aticelca.

«Sono felice di poter premiare una persona che noi tutti consideriamo un grande amico dell’associazione, a cui si è sempre dedicato con competenza» ha affermato il presidente Furio Azzopardo nel conferire il riconoscimento a Ferri. Quest’ultimo, ricordando con piacere la lunga collaborazione che lo lega ad Aticelca, ha sottolineato l’importanza di guardare sempre al futuro dell’associazione, soprattutto attraverso la valorizzazione e il sostegno alla formazione dei giovani. «Le aziende hanno bisogno di giovani preparati, motivati e formati; e in Italia ci sono importanti centri di formazione. In questo ambito il ruolo di Aticelca, insieme a quello delle Università, deve essere preponderante». Così come deve esserlo nell’ambito della comunicazione, ha sottolineato Ferri, per far conoscere maggiormente l’industria cartaria e le sue potenzialità. In ultimo, oltre a ringraziare la competenza e puntualità di tutto lo staff di Aticelca, ha rivolto un ringraziamento speciale a Paolo Culicchi: «sono entrato in Aticelca perché l’ingegner Culicchi mi ha spinto a farvi parte e mi ha sempre stimolato a essere presente attivamente nell’associazione. A lui» ha concluso «rivolgo il mio personale grazie».

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