UPM: cash flow solido nel 2025 e nuove mosse strategiche nella carta grafica

UPM-Kymmene Corporation ha chiuso il 2025 con forte generazione di cassa e importanti iniziative strategiche. Nel quarto trimestre, i ricavi sono stati di 2.312 milioni di euro, mentre l’EBIT comparabile ha registrato 355 milioni, pari al 15,3% delle vendite. Il cash flow operativo ha raggiunto 720 milioni di euro, confermando la solidità finanziaria del gruppo.

Nel 2025, UPM ha chiuso le cartiere di Ettringen (Germania) e Kaukas (Finlandia), venduto il sito di Plattling e firmato una lettera di intenti con Sappi per creare una joint venture nella carta grafica europea. La bioraffineria di Leuna ha effettuato le prime consegne commerciali, mentre il segmento Adhesive Materials ha ampliato investimenti in USA, Malesia e Vietnam.

L’anno si è chiuso con ricavi annuali di 9.656 milioni di euro e un EBIT comparabile di 921 milioni, supportato da efficacia operativa e gestione dei costi. UPM ha inoltre rafforzato la sostenibilità, ottenendo il rating Platinum EcoVadis e riconoscimenti da CDP e S&P Global.

Commentando i risultati, il Presidente e CEO Massimo Reynaudo ha dichiarato: “Il 2025 è stato segnato da tensioni geopolitiche e commerciali, ma le azioni intraprese per migliorare la competitività e la strategia di portafoglio hanno portato a un miglioramento delle performance e a un cash flow particolarmente solido nell’ultimo trimestre.”

Per il 2026, l’azienda prevede un EBIT comparabile tra 325 e 525 milioni di euro nel primo semestre, con benefici da maggiori vendite e prezzi e alcune pressioni da mercati deboli e costi di avviamento della bioraffineria.

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