Nel corso di una conferenza stampa tenutasi a Bruxelles insieme al vicepresidente di Confindustria, Aurelio Regina, e al presidente di Federacciai, Lorenzo Poli, presidente Assocarta, ha sollecitato una revisione del sistema europeo ETS (Emission Trading System), evidenziando le criticità che il meccanismo sta generando per l’industria cartaria italiana.
Secondo Poli, il comparto aveva investito negli anni in modo significativo per ridurre le emissioni e sviluppare un modello produttivo basato sull’efficienza energetica e sulla circolarità. Tuttavia, l’attuale configurazione dell’ETS non rappresentava più un incentivo alla decarbonizzazione, bensì un costo rilevante per la competitività delle imprese del settore. Il peso del sistema ETS arrivava infatti a incidere per circa il 4% sul fatturato delle aziende, in una fase caratterizzata da impianti utilizzati mediamente al 75% della capacità produttiva e da una crescente pressione delle importazioni.
Il presidente di Assocarta ha inoltre sottolineato l’esistenza di uno squilibrio competitivo all’interno dell’Unione europea. In Italia, il 76% della manifattura soggetta all’ETS sosteneva un costo diretto sul conto economico, mentre in altri Paesi europei un maggiore impiego di biomasse consentiva alle imprese di beneficiare di un vantaggio competitivo stimato fino al 60%.
Nel suo intervento, Poli ha ribadito la necessità di aggiornare i benchmark ETS, ritenuti non più coerenti con l’evoluzione tecnologica e industriale del settore, affinché vengano valorizzati gli investimenti già realizzati dalle aziende nel percorso di decarbonizzazione.
Assocarta ha inoltre richiamato l’attenzione sul ruolo strategico dell’industria cartaria italiana, che produce circa il 90% della carta attraverso impianti di cogenerazione e ha costruito la propria leadership sull’utilizzo di materie prime rinnovabili e riciclate. Una riduzione della produzione nazionale, è stato evidenziato durante l’incontro, rischierebbe di indebolire un’eccellenza manifatturiera europea che rappresenta un modello avanzato di economia circolare.
La richiesta emersa dalla conferenza stampa è stata quindi quella di una revisione del sistema ETS capace di accompagnare la transizione ecologica senza compromettere la competitività di un settore che ha già compiuto importanti passi avanti sul fronte della sostenibilità.



