DL Bollette, allarme Assocarta: “gas al 15% del fatturato senza attuazione urgente sul PSV-TTF”

In occasione della conversione alla Camera del DL Bollette 2026 (n. 21/2026) Assocarta richiama l’attenzione sull’urgenza di dare attuazione alla misura finalizzata a ridurre il differenziale tra il prezzo del gas al PSV e quello al TTF, che continua a penalizzare in modo significativo la competitività del settore cartario italiano.

Nel periodo 2023–2025, tale spread è stato stimato in un costo aggiuntivo per l’industria cartaria pari a circa 55 milioni di euro annui, corrispondente a un’incidenza di circa il 5% sulla bolletta energetica.

Parallelamente, si registra un progressivo aumento del peso del gas in rapporto al fatturato, passato dal 10,7% nel 2024 all’11,6% nel 2025. In uno scenario 2026 in cui il prezzo medio del gas si attestasse sugli attuali 50 €/MWh, l’incidenza del costo del gas potrebbe salire fino a circa il 15% del fatturato, anche ipotizzando, in via prudenziale, l’assenza di variazioni negative del valore della produzione. Se la crisi medio orientale dovesse prolungarsi nei tempi l’incidenza del costo del gas per il settore potrebbe arrivare al 24% avvicinandosi ai valori record del 2022.

Alla luce di tali dinamiche, Assocarta evidenzia la necessità di introdurre con urgenza misure di compensazione, analoghe ai crediti d’imposta adottati nel 2022, che hanno rappresentato uno strumento efficace per contenere l’impatto dei costi energetici sulle imprese energivore.

“Il differenziale PSV–TTF continua a rappresentare un onere improprio per l’industria cartaria italiana, traducendosi in un evidente svantaggio competitivo rispetto ai principali partner europei. È indispensabile intervenire con urgenza sia per ridurre questo gap strutturale sia per reintrodurre strumenti di compensazione efficaci, come i crediti d’imposta, al fine di salvaguardare la sostenibilità economica del settore.”
afferma Lorenzo Poli Presidente di Assocarta.

Assocarta auspica pertanto che, nell’ambito dell’iter di conversione del decreto, Governo e Parlamento intervengano tempestivamente per rendere operative le misure sul differenziale PSV–TTF e per rafforzare gli strumenti di sostegno alle imprese energivore, così da salvaguardare la competitività e la continuità produttiva di un comparto strategico e circolare per l’economia nazionale.

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