Maflex, Ladon Evo migliora prestazioni e precisione di taglio

Maflex presenta Ladon Evo, la nuova generazione di troncatrici industriali per il converting tissue, sviluppata a partire dalla precedente Ladon Plus. Il progetto interviene sulla dinamica di taglio, sull’accessibilità dei gruppi macchina e sulla riduzione delle sollecitazioni meccaniche, con l’obiettivo di migliorare le prestazioni e semplificare la gestione operativa.

Nel segmento Away from Home (AfH), il taglio di rotoli caratterizzati da maggiore densità, diametri elevati e anime robuste sottopone le macchine a sollecitazioni importanti. La qualità del prodotto finito e la continuità produttiva dipendono anche dalla traiettoria della lama, dal tempo di contatto con il materiale e dalla distribuzione delle forze durante il ciclo di taglio.

Ladon Evo mantiene la cinematica con orbita a fagiolo già adottata sulla Ladon Plus, in grado di raggiungere una velocità fino a 120 tagli al minuto, e ne perfeziona il controllo attraverso il motion control e il bilanciamento dell’energia cinetica. Secondo Maflex, questa evoluzione consente un incremento del 15% della velocità massima di taglio rispetto alla generazione precedente, senza modificare il principio progettuale.

«Nel progetto Ladon Evo non ci siamo chiesti come semplificare una cinematica già efficace. Ci siamo chiesti come controllarla meglio per valorizzarne i vantaggi», spiega Jonathan Ciomei, R&D Manager di Maflex.

Pressina universale e stabilità del taglio

Tra gli interventi principali figura la riprogettazione della pressina universale, componente che consente di gestire automaticamente un ampio intervallo di diametri. La nuova configurazione riduce del 27% il numero di componenti, semplificando la cinematica e limitando gli elementi soggetti a usura. I punti di contatto passano da tre a sei, migliorando il contenimento del log durante il taglio e contribuendo alla stabilità del processo.

Un altro intervento riguarda l’asse disco, per il quale Maflex dichiara una riduzione del 32% dei giochi meccanici. La soluzione è finalizzata ad aumentare la rigidità del sistema e a mantenere precisione e costanza durante il taglio. La configurazione facilita inoltre la sostituzione del disco, rendendo l’operazione più rapida e sicura.

Accessibilità e manutenzione della troncatrice

Il progetto considera anche le esigenze di manutenzione ordinaria e straordinaria. La struttura rinnovata, compatta e sviluppata secondo la filosofia modulare Maflex, agevola l’accesso ai gruppi di affilatura e aspirazione dello smeriglio, semplificando le attività dell’operatore.

La macchina integra inoltre un sistema di posizionamento e rilevamento dimensionale del coltello, pensato per supportare la corretta messa in servizio della lama. La scelta di utilizzare, dove possibile, componenti commerciali mira a facilitare il reperimento dei ricambi e a semplificare gli interventi di sostituzione.

Protezione degli organi di trasmissione

L’affidabilità della Ladon Evo è affrontata anche attraverso soluzioni dedicate alla gestione dei sovraccarichi. La macchina integra componenti cosiddetti «sacrificali», dimensionati per intervenire in condizioni anomale e proteggere gli organi principali della trasmissione del braccio e del disco.

Questi elementi sono progettati per limitare il rischio di danneggiamento di componenti più complessi e costosi, come motori e riduttori, riducendo l’impatto degli eventi imprevisti e favorendo il ripristino della produzione.

Con Ladon Evo, Maflex sviluppa quindi la propria tecnologia di taglio intervenendo su prestazioni, precisione meccanica, accessibilità e manutenzione: aspetti che concorrono alla gestione delle linee di converting tissue e alla continuità del processo produttivo.

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