AI e digital twin per ottimizzare i processi nelle cartiere

Piattaforme cyber-fisiche, digital twin e intelligenza artificiale predittiva possono trasformare i dati degli impianti industriali in strumenti per la gestione in tempo reale di energia, risorse e processi. È l’approccio sviluppato da SynERE, società nata nel 2026 all’interno dell’ecosistema Simbiosi.

L’obiettivo è portare i modelli digitali oltre la semplice funzione di monitoraggio, utilizzandoli per simulare scenari, prevedere anomalie e supportare le decisioni operative. I digital twin sviluppati da SynERE replicano il comportamento degli asset fisici e possono essere integrati con infrastrutture già presenti negli stabilimenti, tra cui ERP, MES, SCADA e sistemi IoT.

«Il sistema non si limita a informare, ma è in grado di retroagire direttamente sulle macchine e sugli impianti per rendere operativi i risultati che emergono dagli algoritmi», spiegano Piero Manzoni, CEO di Simbiosi, e Mauro Alberti, AD di SynERE. La piattaforma può essere utilizzata attraverso modelli software-as-a-service e share saving, con l’obiettivo di ridurre la necessità di nuovi investimenti hardware.

Dalla previsione alla gestione dei processi

L’applicazione dei modelli predittivi riguarda diversi ambiti: dall’ottimizzazione dei consumi energetici alla previsione dei guasti, fino alla simulazione delle interazioni tra risorse, infrastrutture e processi produttivi. I modelli vengono calibrati sulle caratteristiche del singolo impianto e possono essere applicati a cogeneratori, centrali termiche e frigorifere, sistemi di aria compressa, linee di processo e sistemi di accumulo.

Per l’industria cartaria, caratterizzata da elevati consumi energetici e da processi fortemente interconnessi, l’approccio può trovare applicazione nella gestione dinamica dei sistemi energetici e nella previsione di anomalie e fermi.

«Capacità di reagire e guidare i sistemi in tempo reale in base alla variazione ogni 15 minuti dei valori del mercato dell’energia, capacità di ottimizzare sistemi complessi cercando, in ogni istante, il punto di ottimo tenendo conto di una numerosità di variabili sia interne che esterne al sistema e capacità di prevedere anomalie, guasti e fermi sono tutti elementi nuovi in un mondo già fortemente ottimizzato», spiegano Manzoni e Alberti.

Dalla cartiera al converting

Secondo SynERE e Simbiosi, le applicazioni possono estendersi anche alle altre fasi della filiera carta-stampa. Nel converting e nella stampa, dove l’intensità energetica può essere inferiore rispetto a quella delle cartiere ma la variabilità dei processi è elevata, i modelli possono essere utilizzati per ottimizzare linee produttive, aria compressa e sistemi HVAC, oltre che per ridurre fermi e scarti.

L’architettura sviluppata da SynERE è stata già applicata in altri comparti industriali e viene ora proposta anche al settore cartario, adattando i modelli ai dati e alle caratteristiche degli impianti. «I nostri casi più maturi riguardano agrifood e pharma, ma la stessa architettura può essere applicata al cartario, calibrando i modelli sui dati specifici dell’impianto», spiegano i due manager.

Un possibile percorso di applicazione parte dalla mappatura dei principali flussi di risorse. «Per il cartario il percorso naturale parte sicuramente dalla diagnosi territoriale: prima mappiamo energia, acqua e scarti, poi costruiamo lo scenario e interveniamo», concludono Manzoni e Alberti.

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