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UPM: cash flow solido nel 2025 e nuove mosse strategiche nella carta grafica

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UPM-Kymmene Corporation ha chiuso il 2025 con forte generazione di cassa e importanti iniziative strategiche. Nel quarto trimestre, i ricavi sono stati di 2.312 milioni di euro, mentre l’EBIT comparabile ha registrato 355 milioni, pari al 15,3% delle vendite. Il cash flow operativo ha raggiunto 720 milioni di euro, confermando la solidità finanziaria del gruppo.

Nel 2025, UPM ha chiuso le cartiere di Ettringen (Germania) e Kaukas (Finlandia), venduto il sito di Plattling e firmato una lettera di intenti con Sappi per creare una joint venture nella carta grafica europea. La bioraffineria di Leuna ha effettuato le prime consegne commerciali, mentre il segmento Adhesive Materials ha ampliato investimenti in USA, Malesia e Vietnam.

L’anno si è chiuso con ricavi annuali di 9.656 milioni di euro e un EBIT comparabile di 921 milioni, supportato da efficacia operativa e gestione dei costi. UPM ha inoltre rafforzato la sostenibilità, ottenendo il rating Platinum EcoVadis e riconoscimenti da CDP e S&P Global.

Commentando i risultati, il Presidente e CEO Massimo Reynaudo ha dichiarato: “Il 2025 è stato segnato da tensioni geopolitiche e commerciali, ma le azioni intraprese per migliorare la competitività e la strategia di portafoglio hanno portato a un miglioramento delle performance e a un cash flow particolarmente solido nell’ultimo trimestre.”

Per il 2026, l’azienda prevede un EBIT comparabile tra 325 e 525 milioni di euro nel primo semestre, con benefici da maggiori vendite e prezzi e alcune pressioni da mercati deboli e costi di avviamento della bioraffineria.

ST Automazione, risparmiare energia partendo dall’aria compressa: soluzioni concrete da scoprire all’open day

In un contesto industriale sempre più attento al contenimento dei costi e alla sostenibilità ambientale, l’aria compressa rappresenta una delle voci di consumo energetico più significative e troppo spesso trascurate. Ancora oggi, molti impianti industriali registrano inefficienze e sprechi dovuti a perdite o a una gestione non ottimizzata dell’intero sistema di generazione e utilizzo dell’aria.

Prima di investire in un nuovo compressore, ti sei mai chiesto se il tuo impianto d’aria compressa sia davvero efficiente?

ST Automazione offre un servizio completo di rilevazione delle perdite d’aria del vostro impianto e dei macchinari: un’attività rapida, non invasiva e altamente precisa, che consente di identificare e quantificare le dispersioni d’aria compressa. Al termine del sopralluogo, viene fornito un report dettagliato con foto e analisi dei punti critici, offrendo così una base oggettiva per interventi mirati e risparmio immediato.

Ma l’efficienza non si ferma alla manutenzione: può essere ottenuta anche attraverso l’installazione di sistemi di gestione dell’aria compressa, come l’Air Management System di SMC, che non solo misura e monitora portata, pressione e temperatura, ma consente anche di ridurre automaticamente la pressione e programmare i tempi di arresto delle macchine, tutto tramite un semplice collegamento wireless.
Inoltre, grazie all’installazione di una centralina di monitoraggio, è possibile analizzare il fabbisogno reale dell’impianto e progettare la sala compressori ideale in funzione delle esigenze produttive, evitando così sovradimensionamenti e sprechi energetici.

Durante l’Open Day sarà possibile toccare con mano anche altre soluzioni di automazione che ST propone da oltre 10 anni:

  • Progettazione e assemblaggio di sistemi pneumatici di comando e controllo su misura, con quadri e pulpiti collaudati per garantire affidabilità e flessibilità operativa.
  • Tecnologie per la manipolazione di prodotti con il vuoto, che grazie a un design ottimizzato e consumi ridotti permettono movimentazioni sicure, garantendo lunga durata, minima manutenzione e un minore impatto sull’ambiente.

Queste soluzioni su misura, applicabili in modo trasversale nei diversi settori produttivi e in particolare nell’industria cartaria, rappresentano un’opportunità concreta per aumentare l’efficienza operativa, contenere i consumi energetici e contribuire attivamente alla sostenibilità ambientale dei processi produttivi.

Scopri tutto questo all’Open Day ST Automazione

8, 9 e 10 ottobre – in concomitanza con MIAC
Presso la sede ST Automazione – Lucca

Ti aspettiamo per una visita tecnica con dimostrazioni pratiche.
A tutti i partecipanti sarà riservato un gadget di benvenuto e un momento conviviale per conoscerci meglio.

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Info a: info@st-automazione.it ❘ 0583 982825

Sofidel perfeziona negli USA l’acquisto degli asset Royal Paper

Sofidel ha annunciato di aver perfezionato l’acquisizione degli asset di Royal Interco, LLC (“Royal Paper”), con cui aveva siglato un Asset Purchase Agreement (APA) basato su un’offerta “stalking horse”.

L’accordo, annunciato il 9 aprile scorso, riguardava un player affermato nel mercato nordamericano sia nel segmento Consumer che nell’Away-from-Home. Tutte le procedure necessarie di approvazione e chiusura sono ora state completate con successo.

Con questa operazione, Sofidel integra nel proprio perimetro produttivo tre impianti in Arizona – la cartiera di Gila Bend, con una capacità produttiva annua di 61mila tonnellate, e due impianti di converting a Phoenix – oltre a un ulteriore impianto di converting a Duncan, in South Carolina.

“È un’altra tappa importante del nostro percorso di crescita in Nord America. La posizione di questi asset produttivi – in particolare quella dei tre impianti in Arizona – ci consente di rafforzare significativamente la nostra presenza nell’area occidentale degli Stati Uniti. Questo accresce la nostra capacità di fornire i clienti e la nostra efficienza, riducendo i tempi di consegna e ottimizzando la logistica”, ha commentato Luigi Lazzareschi, amministratore delegato di Sofidel.

“Il team di Royal Paper, con i suoi 35 anni di esperienza nella produzione di carta nel mercato statunitense, è entusiasta di entrare a far parte della famiglia Sofidel per soddisfare in modo ancora più completo i suoi clienti e consumatori”, ha dichiarato Steve Schoembs, CEO di Royal Paper.

Sofidel ha inoltre annunciato l’intenzione di offrire un impiego a una parte significativa della forza lavoro di Royal Paper, garantendo così continuità operativa e ponendo le basi per una crescita condivisa.

Con questa acquisizione, gli stabilimenti Sofidel negli Stati Uniti salgono a 15, in un mercato che oggi rappresenta il 50% del fatturato complessivo del Gruppo.

Proseguono intanto anche i due interventi di espansione produttiva già in corso nel Paese: alla cartiera di Duluth, in Minnesota, dove sono in costruzione gli edifici per nuove linee di trasformazione e un magazzino automatizzato; e allo stabilimento di Circleville, in Ohio, dove verrà attivata una terza macchina da cartiera con una capacità produttiva di 70mila tonnellate.

Toscotec acquisisce il marchio e il know-how di Recard

Toscotec ha annunciato l’acquisizione del marchio e della proprietà intellettuale della storica società Recard, specializzata nella produzione di impianti per carta tissue. L’operazione include l’integrazione del know-how tecnico, dei disegni e di tutti gli asset immateriali precedentemente appartenenti a Recard.

L’acquisizione rappresenta un importante passo strategico per Toscotec, che consolida così la propria posizione sul mercato e amplia l’offerta di prodotti e servizi, rafforzando ulteriormente il proprio ruolo di protagonista in innovazione, qualità e attenzione al cliente.

“Siamo entusiasti di questa acquisizione, che ci permetterà di supportare ancora meglio i nostri clienti attuali e futuri, garantendo loro tutta l’assistenza necessaria”, ha dichiarato Alessandro Mennucci, CEO di Toscotec. “Saremo in grado di fornire un’assistenza qualificata anche ai clienti che hanno investito in soluzioni Recard, assicurando continuità operativa e un servizio di alto livello. Le risorse acquisite, unite al nostro know-how e alla nostra capacità produttiva, rappresentano un’importante opportunità per creare valore per i nostri clienti e per l’intero settore.”

A seguito dell’operazione, Toscotec diventa unico e legittimo proprietario di tutti i diritti legati al marchio Recard e alla sua proprietà intellettuale, inclusi brevetti, disegni, modelli, marchi e know-how.

L’associazione per la formazione professionale cartaria festeggia i suoi 30 anni di attività

Quest’anno si festeggiano i 30 anni di attività della Associazione per la Formazione Professionale Cartaria. L’Associazione, che oggi conta 11 iscritti nacque dalla volontà di alcuni imprenditori lungimiranti che vollero sostenere in modo diretto e continuativo le attività formative della nuova nata Scuola Cartaria San Zeno di Verona.

La necessità di reperire giovani con competenze tecniche adeguate era già considerata un problema di difficile soluzione già alla fine degli anni 80. La maggior concentrazione di capacità produttiva cartaria in Italia era al nord, il settore ha penuria di tecnici e si accorge che la formazione in azienda per affiancamento, è ormai troppo costosa e non raggiunge gli obiettivi desiderati.

Già all’inizio degli anni 90 con l’aiuto di Assocarta e la collaborazione spontanea di alcune imprese del settore, iniziarono i primi corsi di formazione. L’organizzazione di queste attività era però non continuativa e legata a singoli progetti specifici. Si cercò anche di attingere aiuti economici da fondi per la formazione, ma dovendo sottostare ad alcune specifiche caratteristiche previste da questi corsi regionali (fascia d’età, scolarizzazione, residenza, occupati o non occupati) diventava difficile raggiungere il numero sufficiente di iscritti al corso.

Per queste ragioni il 9 ottobre 2025 nacque l’Associazione AFC, che successivamente stipulò una convenzione con l’Istituto San Zeno al fine di sostenere un “polo formativo” che restasse sempre aperto per progettare corsi di diversa tipologia sia a calendario che su progetti specifici. La scuola quindi ha potuto fare “rete” con le industrie cartarie e le aziende fornitrici per conoscere le necessità e avere un supporto costantemente aggiornato sui prodotti e sulle tecnologie.

Nell’occasione del seminario tecnico organizzato presso il San Zeno in collaborazione con ABB è stato consegnato ai presenti un libro che racconta il cammino fin qui percorso ed è stata anche consegnata una targa di ringraziamento all’Ing. Giuseppe Fedrigoni che fu tra i primi ad attivarsi in modo esemplare per la nascita e la crescita dell’Associazione.

Istituto San Zeno di Verona: formazione e automazione per il futuro della carta

Martedì 24 giugno presso l‘Istituto San Zeno di Verona si è svolto un seminario tecnico in collaborazione tra la scuola Cartaria San Zeno di Verona e ABB.

Alla manifestazione hanno partecipato 80 persone tar le quali anche i giovani neo diplomati del corso annuale per Tecnici per la gestione di impianti di produzione della carta.

Nella prima parte dell’incontro si è parlato di formazione ed opportunità offerte grazie alla collaborazione attiva tra l’industria della carta e le aziende fornitrici. A l termine di questa sessione sono stati consegnati i diplomi di fine corso ai giovani che hanno frequentato il 29° e il 30° corso annuale di tecnologie per tecniche cartarie.

Nella seconda parte, curata da ABB, sono state illustrate le nuove tecnologie di misura e la capacità dei nuovi sistemi di tradurre tali misure in informazioni predittive sulla qualità della carta e sull’efficienza di produzione.

Gli argomenti affrontati hanno presentato soluzioni tecnologiche innovative con visione verso il futuro. L’efficienza operativa e la sostenibilità ambientale sono poste come priorità imprescindibili. Pertanto ABB ha voluto dare evidenza del suo impegno nel voler mantenere il passo con la trasformazione profonda dell’industria della carta, in particolare, grazie all’adozione di tecnologie avanzate che migliorano la qualità del prodotto, riducono i consumi energetici e abilitano nuovi modelli di gestione digitale.

Tra gli aspetti principali presentati si è dedicata particolare attenzione ai nuovi sistemi di campionamento, di misurazione on-line della scolantezza e dell’analisi morfologica delle fibre presenti nell’impasto.

Successivamente sono stati presentati gli sviazioneluppi relativi ai sistemi di gestione del processo completamente integrati. ABB Ability™ System 800xA 7.0 di nuova generazione che integra la funzionalità di controllo DCS, QCS, con un focus sulla cybersecurity e le soluzioni digitali.

Legato a quest’ultimo argomento è stato affrontato il tema dell’intelligenza artificiale e della digitalizzazione, con strumenti come l’Industrial Knowledge Vault e l’APC che supportano il controllo avanzato dei processi produttivi in tutti i segmenti dell’industria cartaria.

Terminata la conferenza i partecipanti hanno potuto visitare il demo TRUCK sul quale erano presenti in forma demo i prodotti e i software illustrati in sala.

Federazione Carta Grafica, il 29 maggio l’assemblea annuale

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Il prossimo 29 maggio, presso Centro Congressi Stella Polare Sala Sagittarius Fiera Milano Rho Porta Sud alle ore 14.30, si terrà l’Assemblea Pubblica di Federazione Carta Grafica “Coniugare sostenibilità e competitività, l’Europa si è desta? Il ruolo della filiera della carta, dell’imballaggio e della stampa” nell’ambito della manifestazione Print4all.

Sui temi della competitività della filiera della carta e della stampa nel corso della transizione digitale ed energetica e del ruolo dell’imballaggio in carta e cartone nell’economia circolare europea interverranno Antonella Sberna Vicepresidente del Parlamento Europeo (Fdl), Andrea D’Amato neo Presidente di Federazione Carta Grafica, Marco Nocivelli Vicepresidente Confindustria con delega alle Politiche Industriali e al Made in Italy, Guido Guidesi Assessore allo Sviluppo Economico della Regione Lombardia, Michele Bianchi Past President Federazione Carta Grafica e Raffaele Fitto vicepresidente esecutivo Commissione europea per la Coesione e le riforme.

Cargill: barriere naturali, performance elevate

L’evoluzione degli imballaggi alimentari sta vivendo una svolta cruciale: abbandonare le tradizionali barriere sintetiche per soluzioni naturali, biodegradabili e sicure. In prima linea, Cargill presenta la nuova linea Barrier Coatings, basata su amidi modificati, capace di offrire elevate prestazioni contro oli e grassi (OGR) e al tempo stesso ridurre l’impatto ambientale.

I materiali a base di amido vengono sempre più utilizzati come alternative sostenibili per le barriere contro oli e grassi (OGR) negli imballaggi in carta. Questi materiali offrono diversi vantaggi rispetto alle barriere sintetiche tradizionali (ad esempio quelle fluorochimiche), comunemente utilizzate ma che, secondo l’Agenzia europea per le sostanze chimiche, possono comportare rischi ambientali e sanitari. Pertanto, l’adozione di barriere a base di amido negli imballaggi in carta rappresenta un passo importante verso soluzioni di packaging più sostenibili.

Cargill sta innovando in questo campo da tempo ed è ora pronta a lanciare la nuova gamma di prodotti Cargill Barrier Coatings, basata su amido modificato, che offre una resistenza media o elevata a olio e grasso.

Una storia di innovazione

La lotta contro olio e grassi è in corso da anni nell’industria alimentare. In passato, si utilizzavano semplici carte cerate per avvolgere i prodotti. Queste facevano un buon lavoro ma lasciavano spesso i clienti con mani unte e vestiti macchiati.

Successivamente sono emerse soluzioni migliori. A metà del XX secolo, furono introdotti rivestimenti plastici, principalmente a base di polietilene. Queste nuove barriere erano più efficaci, mantenevano il cibo fresco più a lungo e senza ungere. Tuttavia, non erano perfette, poiché contribuivano al crescente problema dei rifiuti di plastica.

Poi è arrivata l’era delle sostanze fluorochimiche, inclusi i PFAS. Queste sostanze chimiche offrivano una resistenza eccezionale a olio e grasso, diventando molto popolari per gli imballaggi di fast food e da asporto. Ma in seguito si è scoperto che i PFAS non erano così innocui come sembravano inizialmente.

Di conseguenza, l’industria ha cominciato a esplorare nuove alternative più sostenibili. Sono stati sviluppati rivestimenti a base d’acqua, materiali biodegradabili e sostanze naturali come amidi e proteine. Queste nuove barriere si sono rivelate non solo efficaci, ma anche con un migliore profilo ambientale.

Raggiungere queste prestazioni è tutt’altro che semplice. I rivestimenti cerati sono relativamente semplici ed economici, mentre le barriere biodegradabili e di origine naturale richiedono tecnologie avanzate e investimenti maggiori. Tuttavia, la spinta verso soluzioni più sostenibili sta guidando l’innovazione, rendendo queste opzioni alternative più accessibili ed efficaci.

Amido per barriere resistenti a olio e grasso

Il mercato delle bio-barriere OGR è destinato a crescere, poiché sempre più aziende investono in soluzioni di imballaggio sostenibili. Le innovazioni nella scienza dei materiali e nelle tecnologie di rivestimento saranno probabilmente i principali fattori trainanti di questa crescita, rendendo le barriere a base di amido e biodegradabili più competitive rispetto ai materiali tradizionali. Anche le normative e la domanda dei consumatori di prodotti più sostenibili continueranno a influenzare il mercato.

Le barriere OGR a base di amido funzionano attraverso diversi meccanismi che ne aumentano l’efficacia nelle applicazioni alimentari. I principali vantaggi dell’uso di amidi modificati sono:

•                Idrofobicità: l’amido è idrofilo, cioè attrae naturalmente l’acqua. Per renderlo efficace come barriera OGR, viene spesso modificato chimicamente per aumentarne l’idrofobicità (es. esterificazione o eterificazione).

•                Formazione di film: quando applicato come rivestimento, l’amido forma un film continuo sulla superficie del materiale. Questo film funge da barriera fisica contro olio e grasso. La qualità ed elasticità del film sono cruciali.

•                Biodegradabilità: Uno dei principali vantaggi è la capacità di degradarsi naturalmente nell’ambiente, riducendo l’impatto ecologico rispetto ai materiali sintetici.

Dai test di laboratorio alle prove pilota: Cargill Barrier Coatings

Cargill è un protagonista globale nella produzione di amidi industriali, offrendo un’ampia gamma di prodotti da mais e frumento. Questi amidi vengono utilizzati in diversi settori grazie alle loro proprietà versatili, modificabili tramite processi chimici e fisici. L’offerta include amidi nativi, pregelatinizzati e modificati, ciascuno con applicazioni specifiche nella produzione di carta, ondulazione e rivestimenti.

Da anni, Cargill fornisce amidi modificati all’industria cartaria per sostituire i leganti sintetici nei rivestimenti grafici, migliorando la lavorabilità e le proprietà della carta.

Grazie a collaborazioni con università e istituti di ricerca, Cargill ha ottenuto dati importanti per studiare l’uso degli amidi come barriere. Su questa base, sono stati eseguiti test in laboratorio per valutare l’efficacia di diversi amidi modificati come barriere OGR, applicandoli su vari tipi di carta con una tecnica chiamata rod coater.

Si è notato che i risultati dipendevano dal tipo di carta: le carte con superfici più lisce e maggiore densità hanno mostrato migliori prestazioni. Invece, le differenze tra gli amidi dipendevano dalla loro idrofobicità e capacità di formare film.

La tecnica rod coating si è rivelata efficace per ottenere rivestimenti uniformi. Tuttavia, sappiamo che le condizioni su scala industriale sono diverse. Per questo Cargill ha eseguito prove pilota per confermare le prestazioni in condizioni realistiche (Figura 1).

Impianto pilota di rivestimento KCL dove sono state effettuate le prove pilota

Durante le prove pilota Cargill si è concentrata sulla lavorabilità della macchina rivestendo diversi tipi di carta con varie tecniche: metering size press (MSP), blade coater (jet) e curtain coater (Figura 2), utilizzando due tipi di amidi modificati: Cargill Barrier Coatings OGE e OGR 11.

a) Metering Size Press (MSP), b) Blade Coater, c) Curtain Coater utilizzati durante la prova

I risultati  (grafico 1) hanno mostrato che il curtain coater ha dato i risultati migliori per entrambi gli amidi modificati, probabilmente per la sua capacità di creare uno strato uniforme e continuo.

Risultati del Kit Test (TAPPI T559), del test di permeabilità al grasso di pollo (ASTM F119) e della grammatura del rivestimento (GSM) ottenuti per la carta base 1 dopo il rivestimento con MSP, Jet e Curtain, utilizzando entrambi i prototipi (Cargill Barrier Coating OGE e OGR 11)

Anche il jet ha avuto buone performance, ma leggermente inferiori. L’MSP ha mostrato un certo assorbimento del film barriera applicato, con risultati meno favorevoli, ma comunque sufficienti per usi con esigenze medie (es. carta per avvolgere hamburger o patatine).

Come già visto nei test di laboratorio, anche le prove pilota hanno evidenziato che la scelta della carta base influenza significativamente l’efficacia della barriera OGR: carte con superfici lisce e alta densità funzionano meglio (Figura 3).

In conclusione, le prove pilota hanno dimostrato che gli amidi modificati Cargill Barrier Coatings, applicati con blade o curtain coater, offrono una barriera OGR molto efficace per imballaggi in carta anche con bassi pesi di rivestimento. L’MSP può comunque dare risultati adeguati per alcune esigenze. Questi risultati sottolineano anche l’importanza della tecnica di rivestimento e della carta base per ottenere prestazioni ottimali.

di Diego Fort (Specialista Senior R&D presso Cargill) e Andreas Voigt (Senior Technical Account Manager presso Cargill).

Fonte: “Development of starch-based materials using current modification techniques and their applications: a review” di Sumedha M. Amaraweera et al.

Toscotec, macchina per tissue elettrica presso Fortissue

Fortissue produttore portoghese di tissue, insieme a Toscotec ha completato con successo l’upgrade della macchina PM1 presso lo stabilimento di Viana do Castelo, trasformandola nella prima linea tissue al mondo a funzionare interamente a energia elettrica, raggiungendo la velocità operativa di 2.000 m/min. Originariamente avviata nel 2015, la linea AHEAD 2.0 è stata aggiornata per aumentare la sostenibilità della produzione.

L’intervento di Toscotec ha incluso l’installazione di un sistema ad aria completamente elettrico, tra cui il TT Hood a più stadi di recupero del calore, il TT Swing per una gestione flessibile dei flussi d’aria, e il TT Turbodryer che sfrutta il calore recuperato per migliorare l’efficienza della pressa e aumentare la secchezza. Inoltre, è stato introdotto il nuovo TT SteamBooster, anch’esso elettrico, capace di produrre il 100% del vapore necessario al TT SYD recuperando calore dai gas esausti del cofano, combinato con generazione elettrica ad alta efficienza.

Tutta l’energia utilizzata da PM1 proviene da fonti elettriche. Fortissue può attingere dalla rete nazionale portoghese o sfruttare energia 100% rinnovabile da impianti eolici e solari interni. Questo comporta una riduzione delle emissioni di gas serra del 20% se si utilizza la rete, e azzeramento delle emissioni nette quando si usano esclusivamente fonti rinnovabili.

Nuno Ribeiro, proprietario di Fortissue, ha sottolineato il valore pionieristico del progetto, definendolo un passo avanti decisivo nella transizione energetica del settore, perfettamente allineato alle richieste dei consumatori per soluzioni più sostenibili. Gabriele Barattini, project manager di Toscotec, ha elogiato la collaborazione tra i due team, evidenziando l’efficacia dell’intervento e la flessibilità operativa della macchina, che ora consente di scegliere tra energia elettrica, gas o un mix energetico.

Stora Enso e Oppboga Bruk avviano una collaborazione strategica

Stora Enso ha annunciato l’avvio di una collaborazione con l’azienda svedese Oppboga Bruk AB per la produzione e la commercializzazione del cartoncino Ensocoat 2S, disponibile nei grammature da 450, 500 e 600 gsm. L’accordo rappresenta un passo significativo nella distribuzione europea di questo cartoncino patinato su entrambi i lati, destinato al segmento del packaging di lusso e alla grafica di alta qualità.

Oppboga Bruk, attiva in oltre 40 Paesi e riconosciuta come uno dei principali laminatori europei, è specializzata nella produzione di cartoncini multistrato per insegne, espositori e imballaggi. L’azienda ha recentemente investito in una nuova macchina per la laminazione costruita su misura: una struttura lunga 50 metri e dal peso di 110 tonnellate, inaugurata nel settembre 2024. Questo impianto all’avanguardia consente non solo un aumento della capacità produttiva, ma anche una qualità superiore grazie al controllo costante e automatico del profilo di umidità del cartoncino, che garantisce una planarità uniforme del foglio.

«La vicinanza geografica al nostro impianto produttivo e l’ampia disponibilità di bobine di carta grezza presso il sito di Fellingsbro rendono Oppboga Bruk il partner ideale per questa iniziativa», ha dichiarato Tomas Larsson, head of product line SBS, FBB, liner & book paper di Stora Enso. Dal canto suo, Andrew Robinson, CEO di Oppboga Bruk, si è detto entusiasta della nuova partnership: «Siamo orgogliosi di collaborare con Stora Enso e faremo del nostro meglio per promuovere Ensocoat 2S, un cartoncino multilayer di altissimo livello, nei mercati internazionali in cui operiamo».