Coadiuvante da fonti rinnovabili per i processi cartari

NCR Biochemical presenta Polyren 1575 LCF, una soluzione sviluppata per i processi di ritenzione di fibre e cariche e caratterizzata dall’impiego di materie prime provenienti da fonti rinnovabili. Secondo quanto dichiarato dall’azienda, oltre il 50% del carbonio contenuto nel prodotto deriva da fonti rinnovabili, con una riduzione delle emissioni di gas serra stimata intorno al 40% rispetto a prodotti di origine fossile.

Nel settore cartario, il prodotto può essere utilizzato sia negli impasti costituiti da fibre riciclate sia nelle produzioni con fibre vergini. L’obiettivo è intervenire sulla ritenzione di fibre e cariche e sulla gestione delle impurezze, mantenendo le modalità operative e gli impianti esistenti.

Lo sviluppo di Polyren 1575 LCF è partito da attività di scouting tecnologico e validazione industriale, con l’obiettivo di combinare l’impiego di materie prime rinnovabili con le prestazioni richieste nei processi industriali.

Oltre alla produzione della carta, la tecnologia trova applicazione nel trattamento delle acque reflue civili e industriali e nei processi di chiarificazione e separazione solido-liquido. NCR Biochemical indica inoltre possibili utilizzi nei settori chimico e petrolchimico, nella produzione di enzimi e proteine, nell’industria mineraria, nella siderurgia e nella lavorazione di sabbia e ghiaia.

La soluzione si inserisce nel percorso di sviluppo di coadiuvanti di processo con una maggiore componente da fonti rinnovabili, con l’obiettivo di ridurre l’impronta carbonica associata alle materie prime utilizzate nei processi industriali.

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