Argentina e Brasile mostrano un crescente interesse per tecnologie, macchinari e soluzioni destinate all’ammodernamento industriale. È quanto emerge dalla missione imprenditoriale di Confindustria nei due Paesi, alla quale ha partecipato anche FEDERMACCHINE, la federazione dei costruttori italiani di beni strumentali.
La missione, la prima organizzata dopo l’approvazione dell’Accordo UE-Mercosur, ha coinvolto circa cento imprese italiane e si è sviluppata tra Buenos Aires, San Paolo e Brasilia, con l’obiettivo di favorire nuovi investimenti, partnership industriali e opportunità di business.
FEDERMACCHINE ha partecipato agli incontri istituzionali e ai tavoli tecnici dedicati ai macchinari per l’industria e l’impiantistica. A Buenos Aires la Federazione si è confrontata con ADIMRA e CAFMA sulle prospettive del mercato argentino e sulle opportunità legate all’Accordo UE-Mercosur. A San Paolo ha preso parte al Dialogo Italia-Brasile presso FIESP e agli incontri tecnici con ABIMAQ, ANIMA e FederUnacoma.
Per i costruttori italiani di beni strumentali, i due mercati rappresentano un’opportunità in relazione ai processi di sviluppo industriale e di ammodernamento tecnologico in corso. La domanda riguarda soluzioni capaci di migliorare produttività, efficienza e competitività, oltre a tecnologie personalizzate e competenze specialistiche.
«L’accordo UE-Mercosur apre una fase nuova nelle relazioni tra Europa e Sud America. Per l’industria italiana dei beni strumentali significa poter costruire partnership più solide con mercati che presentano grandi esigenze di ammodernamento produttivo e un forte potenziale di crescita», ha dichiarato Bruno Bettelli, presidente di FEDERMACCHINE.
Anche gli incontri B2B hanno evidenziato, secondo FEDERMACCHINE, una domanda concreta di tecnologie per incrementare produttività ed efficienza. «Abbiamo riscontrato grande attenzione verso la capacità delle aziende italiane di sviluppare soluzioni su misura e accompagnare i clienti lungo tutto il ciclo di investimento», ha sottolineato Gian Paolo Crasta, segretario generale di FEDERMACCHINE.
La missione conferma quindi il potenziale dell’area Mercosur per l’industria italiana dei beni strumentali, in un contesto in cui innovazione tecnologica, efficienza produttiva e ammodernamento degli impianti rappresentano fattori centrali per la competitività industriale.




