Metsä Group ha avviato la fase di pre-ingegnerizzazione del primo impianto commerciale al mondo per la cattura di CO₂ biogenica da biomassa legnosa. Il progetto sarà realizzato a Rauma in Finlandia, nello stabilimento di Metsä Fibre, e rappresenta un passo chiave nella trasformazione dell’industria della cellulosa verso modelli a basse emissioni e circolari.
L’impianto avrà una capacità prevista di circa 100.000 tonnellate annue di CO₂ catturata dai fumi di produzione, destinata a nuovi utilizzi industriali nei settori chimico e dei carburanti sintetici, con l’obiettivo di sostituire materie prime fossili e ridurre le emissioni lungo le filiere del valore. Il progetto si basa su una tecnologia già testata nel 2025 nello stesso sito in collaborazione con Andritz che ha confermato la fattibilità dello scale-up industriale. Secondo Metsä Group, il potenziale complessivo di cattura della CO₂ biogenica potrebbe raggiungere in futuro diversi milioni di tonnellate annue. L’iniziativa è supportata da un percorso autorizzativo già avviato e dalla richiesta di accesso al sistema finlandese di reverse auction per il finanziamento della transizione pulita, che può coprire fino al 30% dell’investimento.
Il CEO di Metsä Spring, Niklas von Weymarn, ha sottolineato che i primi accordi commerciali con clienti industriali sono già stati firmati, segnando l’avvio della fase di mercato. La decisione finale di investimento è attesa non prima del 2027 e dipenderà da autorizzazioni, finanziamenti e domanda industriale. Il progetto potrebbe aprire una nuova filiera del carbonio biogenico, trasformando le cartiere in piattaforme integrate di economia circolare avanzata.



