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Valeria Teruzzi

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Ispra, Maria Alessandra Gallone è la nuova presidente

Maria Alessandra Gallone è la nuova presidente dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale Ispra.

Nata a Bergamo nel 1966, laureata in Lingue e Letterature Straniere presso l’Università degli Studi di Bergamo, docente abilitata, ha maturato una lunga esperienza istituzionale a livello locale e nazionale. È stata Senatrice della Repubblica per due legislature, componente della Commissione Ambiente, della Commissione d’inchiesta sugli Ecoreati, della Commissione Giustizia e della Commissione Agricoltura. Negli ultimi anni ha ricoperto il ruolo di Consigliere del Ministro dell’Università e della Ricerca e di esperto del Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, contribuendo ai processi di rafforzamento dell’integrazione tra università, ricerca, innovazione e territori.

Comieco, Roberto Di Molfetta nominato direttore generale

Passaggio di testimone alla direzione di Comieco: Roberto Di Molfetta è stato nominato direttore generale dal consiglio di amministrazione, succedendo a Carlo Montalbetti che conclude il suo mandato dopo trentasette anni al timone del Consorzio, pur mantenendo le funzioni di consulente strategico.

La nomina di Roberto Di Molfetta – già vicedirettore e responsabile dell’Area Recupero & Riciclo – esprime la volontà del Consorzio di valorizzare la continuità gestionale e la conoscenza approfondita del sistema maturata internamente. Di Molfetta, presente in Comieco dal 1998, ha svolto un ruolo chiave nei rapporti con enti locali, operatori di filiera e partner industriali, contribuendo all’efficacia operativa e al raggiungimento degli obiettivi nazionali di raccolta e riciclo.

Il passaggio di testimone alla direzione generale avviene in una fase di trasformazione per l’intero comparto del packaging cellulosico, tra l’evoluzione del quadro normativo europeo sugli imballaggi, la crescente attenzione alla qualità della raccolta differenziata e la necessità di garantire efficienza e stabilità alla filiera del riciclo. In questo contesto, l’esperienza di Roberto Di Molfetta assicura continuità nell’affrontare le sfide del settore, rafforzando la collaborazione con istituzioni, amministrazioni, cittadini e operatori industriali. Questo contributo permetterà a Comieco di consolidare il modello consortile, sostenere l’economia circolare e consolidare il ruolo dell’Italia tra i Paesi leader in Europa nella gestione e valorizzazione di carta e cartone.

Produzione, un 2025 tra resilienza e sfide competitive

I dati preliminari 2025 sulla produzione di carta e cartone in Europa e in Italia mostrano una moderata resilienza in un contesto di costi in aumento, concorrenza globale crescente e rallentamento industriale.

Secondo le statistiche diffuse da Cepi la produzione europea di carta e cartone è diminuita dell’1,5% rispetto al 2024. Nonostante la tendenza generale negativa dal 2021, riflettente le difficoltà di tutti i settori manifatturieri europei, la filiera mantiene una posizione competitiva positiva. La domanda debole, l’impatto dei costi energetici e produttivi elevati rispetto ai concorrenti globali, insieme a crescenti oneri normativi e tensioni geopolitiche, hanno inciso sulle performance del settore.

Il segmento delle carte grafiche ha registrato la flessione più marcata, con un calo del 7,2%, mentre la carta e cartone per imballaggi è rimasta sostanzialmente stabile (+0,1%), la carta per usi igienico-sanitari ha registrato un leggero calo (-0,8%) e altri tipi di carta e cartone sono aumentati (+0,4%). Nonostante la relativa stabilità di alcuni segmenti, la produzione europea resta comunque inferiore del 5% rispetto al livello record del 2021.

Il saldo commerciale di carta e cartone nell’area Cepi, pur in lieve erosione (-4,4%), resta ampiamente positivo, una posizione unica tra i settori ad alta intensità energetica. Secondo i dati Eurostat, le esportazioni UE sono diminuite del 2,2%, mentre le importazioni sono aumentate dell’1,4%, evidenziando una fragilità della competitività globale dell’Europa.

Anche in Italia la produzione ha subito una flessione del 2,2% nel 2025. Il mercato interno, tuttavia, ha mostrato una certa tenuta (+3,8%), sostenutaprincipalmente dall’aumento delle importazioni (+7,6%), mentre le vendite interne dell’industria italiana sono diminuite dello 0,7% e le esportazioni in volume del 4,1%, come evidenziato dal direttore generale di Assocarta Massimo Medugno.

Secondo Medugno, «esiste un potenziale di crescita nella sostituzione dei materiali a base fossile. I materiali circolari a base biologica offrono vantaggi in termini di resilienza delle catene di approvvigionamento e competitività europea».

Un supporto a questa visione arriva dai dati di Deloitte che confermano come l’Europa non abbia eguali in metriche chiave di competitività circolare. La filiera della carta è infatti il principale utilizzatore di biomassa destinata ai biomateriali e presenta un elevato tasso di utilizzo circolare dei materiali, rafforzando la leadership europea nell’economia circolare. In un periodo di sfide globali e pressioni competitive, il settore della carta e del cartone dimostra dunque capacità di resilienza, con opportunità concrete di crescita legate alla sostenibilità e all’innovazione circolare.

Aticelca, Azzopardo rieletto presidente

Lo scorso 4 marzo 2026 Furio Azzopardo è stato rieletto presidente di Aticelca  l’Associazione Tecnica Italiana per la Cellulosa e la Carta. La rielezione fa seguito alla conclusione delle procedure elettorali per il rinnovo degli organi associativi. L’11 febbraio 2026 il Comitato elettorale, composto dai soci Gian Domenico Cagnola, Maurizio Giordano e Paolo Zaninelli, ha infatti completato lo scrutinio delle votazioni relative al nuovo Consiglio Direttivo e al Collegio Sindacale.

Gli organi eletti resteranno in carica per il triennio 2026–2028 e accompagneranno l’attività dell’associazione nel promuovere lo sviluppo tecnico e scientifico della filiera cartaria.

Eletti al Consiglio direttivo

Furio Azzopardo – Burgo Group

Chiara Lucarotti – Ds Smith Paper

Dario Rutto – Smurfit Westrock Cartiera Di Verzuolo

Enzo Pelle – Reno De Medici

Paolo Lazzari – Ecoverde

Mario Bolzonella

Simone Donati – Sofidel

Guido Passari – Cartiere Dell’Adda

Massimo Zonca – Papkot

Eletti al Collegio Sindacale

Gian Luca Antonelli – Assocarta

Daniele Bussini – Innovhub Stazioni Sperimentali Per L’industria

Giacomo Belluomini – Ecolstudio

Packaging Première 2026: idee, materiali e design che trasformano il packaging

L’innovazione nel settore del packaging si prepara a essere protagonista a Milano in occasione di Packaging Première 2026, in programma dal 19 al 21 maggio 2026 presso Allianz MiCo.

Al centro dell’edizione 2026 il progetto Avant-Garde, che riunisce aziende, designer e produttori impegnati nella trasformazione del packaging attraverso nuove tecnologie e materiali a basso impatto ambientale. Le proposte selezionate evidenziano una forte evoluzione del settore verso l’utilizzo di carte speciali, cartone riciclato, biopolimeri e soluzioni compostabili.

La categoria materiali innovativi mette in luce sviluppi significativi come biopolimeri bio-based, carte tessili, materiali derivati da scarti agro-industriali e soluzioni antifalsificazione integrate direttamente nel supporto cartaceo. Sul fronte sostenibilità, emergono progetti che valorizzano carta riciclata, materiali rigenerativi e sistemi refillable, capaci di ridurre le emissioni di CO₂ e migliorare la riciclabilità dei packaging lungo tutta la catena di fornitura.

Grande attenzione anche al design, con soluzioni che trasformano il packaging in esperienza sensoriale e oggetto da collezione, grazie all’utilizzo di carte pregiate, finiture speciali, lavorazioni tattili e strutture innovative. Il packaging evolve sempre più verso una funzione narrativa, capace di comunicare valore, identità e posizionamento dei brand.

DL Bollette, allarme Assocarta: “gas al 15% del fatturato senza attuazione urgente sul PSV-TTF”

In occasione della conversione alla Camera del DL Bollette 2026 (n. 21/2026) Assocarta richiama l’attenzione sull’urgenza di dare attuazione alla misura finalizzata a ridurre il differenziale tra il prezzo del gas al PSV e quello al TTF, che continua a penalizzare in modo significativo la competitività del settore cartario italiano.

Nel periodo 2023–2025, tale spread è stato stimato in un costo aggiuntivo per l’industria cartaria pari a circa 55 milioni di euro annui, corrispondente a un’incidenza di circa il 5% sulla bolletta energetica.

Parallelamente, si registra un progressivo aumento del peso del gas in rapporto al fatturato, passato dal 10,7% nel 2024 all’11,6% nel 2025. In uno scenario 2026 in cui il prezzo medio del gas si attestasse sugli attuali 50 €/MWh, l’incidenza del costo del gas potrebbe salire fino a circa il 15% del fatturato, anche ipotizzando, in via prudenziale, l’assenza di variazioni negative del valore della produzione. Se la crisi medio orientale dovesse prolungarsi nei tempi l’incidenza del costo del gas per il settore potrebbe arrivare al 24% avvicinandosi ai valori record del 2022.

Alla luce di tali dinamiche, Assocarta evidenzia la necessità di introdurre con urgenza misure di compensazione, analoghe ai crediti d’imposta adottati nel 2022, che hanno rappresentato uno strumento efficace per contenere l’impatto dei costi energetici sulle imprese energivore.

“Il differenziale PSV–TTF continua a rappresentare un onere improprio per l’industria cartaria italiana, traducendosi in un evidente svantaggio competitivo rispetto ai principali partner europei. È indispensabile intervenire con urgenza sia per ridurre questo gap strutturale sia per reintrodurre strumenti di compensazione efficaci, come i crediti d’imposta, al fine di salvaguardare la sostenibilità economica del settore.”
afferma Lorenzo Poli Presidente di Assocarta.

Assocarta auspica pertanto che, nell’ambito dell’iter di conversione del decreto, Governo e Parlamento intervengano tempestivamente per rendere operative le misure sul differenziale PSV–TTF e per rafforzare gli strumenti di sostegno alle imprese energivore, così da salvaguardare la competitività e la continuità produttiva di un comparto strategico e circolare per l’economia nazionale.

Assocarta, biometano chiave per industria e energia

Un appello urgente ai leader europei per accelerare la diffusione del biometano come leva strategica per competitività, sicurezza energetica e transizione ecologica. È questo il messaggio lanciato dalle principali industrie europee, tra cui il comparto cartario, con la Dichiarazione UE sul biometano presentata a Bruxelles.

Secondo i firmatari, tra cui Assocarta, il biometano rappresenta una soluzione immediata e scalabile per ridurre le emissioni di CO₂, rafforzare l’indipendenza energetica dell’Europa e sostenere il percorso verso la neutralità climatica.

Il ruolo strategico del biometano per l’industria

“Il biometano è una leva concreta e già disponibile per rafforzare la competitività energetica dell’industria cartaria italiana ed europea”, ha dichiarato Lorenzo Poli a margine dell’incontro.

In un contesto caratterizzato da prezzi energetici elevati e crescente pressione sui costi del carbonio, il settore industriale europeo guarda al biometano come alternativa sostenibile per:

ridurre la dipendenza dalle importazioni di gas
mitigare la volatilità dei mercati energetici
accelerare la decarbonizzazione nei settori “hard-to-abate”
Attualmente, l’Europa produce circa 22 miliardi di metri cubi (bcm) di biogas e biometano, ma importa ancora circa il 90% del gas naturale, evidenziando la necessità di rafforzare la produzione interna.

Economia circolare e sinergia tra industria e agricoltura

Oltre al contributo energetico, il biometano si conferma pilastro dell’economia circolare europea. Il processo produttivo genera infatti:

25 milioni di tonnellate di digestato all’anno, utilizzabile come fertilizzante naturale
1,17 milioni di tonnellate di CO₂ biogenica, già pari al 14% della domanda europea
Un dato rilevante, soprattutto considerando le difficoltà della produzione di CO₂ da fonti fossili legate alla crisi energetica globale.

Le 10 azioni chiave per accelerare lo sviluppo

La Dichiarazione UE individua una roadmap concreta per lo sviluppo del settore, con priorità strategiche tra cui:

Riconoscimento del biometano negli obiettivi climatici europei (target 35 bcm entro il 2030 nel piano REPowerEU)
Riduzione delle barriere burocratiche e semplificazione normativa
Incentivi e strumenti finanziari per favorire investimenti e contratti di lungo termine
Armonizzazione delle politiche nazionali
Miglioramento dell’accesso alle infrastrutture e pianificazione integrata delle reti
Italia protagonista nella transizione energetica

Per l’industria cartaria italiana, il biometano è già parte integrante della strategia energetica delineata nel piano industriale di settore, anche grazie agli accordi con il Consorzio Italiano Biometano.

L’iniziativa europea rappresenta dunque un segnale forte: il biometano non è più una tecnologia del futuro, ma una soluzione concreta per sostenere la competitività industriale e la transizione verso un’economia a basse emissioni.

Epassi Italia: il welfare personalizzato è una priorità per 8 lavoratori su 10, ma solo 4 aziende rispondono

Secondo la 9ª edizione del Rapporto Eudaimon-Censis, presentata all’headquarter di Campari Group, il welfare aziendale si conferma una leva strategica per le imprese italiane: l’87,3% delle aziende lo considera determinante per attrarre e fidelizzare i talenti. Nonostante ciò, solo il 43,3% delle aziende propone piani su misura per i propri collaboratori, mentre un ulteriore 33,3% ha in programma di introdurli nel prossimo futuro.

La personalizzazione del welfare non è più un optional: oltre l’84% dei lavoratori ritiene che soluzioni tailor-made aumentino motivazione e produttività, e più dell’83% chiede un impegno concreto delle aziende sul benessere complessivo. Il 71,3% dei dipendenti dichiara inoltre che, nella scelta di un nuovo impiego, considererebbe il welfare aziendale un fattore decisivo.

Le soluzioni di welfare più diffuse

Il Rapporto evidenzia come la maggior parte delle imprese con più di 50 dipendenti abbia già attivato misure dedicate (92%). Tra le soluzioni più comuni:

  • Integrazione al reddito: buoni pasto e buoni acquisto (86,2%)

  • Coperture sanitarie e servizi medici (76,8%)

  • Previdenza complementare (69,6%)

Questi dati confermano il passaggio del welfare da elemento accessorio a componente strutturale della strategia aziendale, con un focus crescente sulla flessibilità e sulla personalizzazione.

Epassi Italia: nuova identità e visione internazionale

Durante l’evento è stato annunciato il rebranding di Eudaimon in Epassi Italia, con un rafforzamento del management e l’obiettivo di diventare leader europeo nelle piattaforme digitali multi-benefit. La nuova realtà unisce la conoscenza del mercato italiano con una solida dimensione internazionale, offrendo soluzioni semplici, integrate e su misura per imprese e lavoratori.

Alberto Perfumo, CEO di Epassi Italia, sottolinea:“La personalizzazione del welfare aziendale rappresenta un asset competitivo per le imprese e un segnale concreto di attenzione al benessere dei collaboratori, andando oltre la sola performance”.

Paper Week, la VI edizione cerca nuovi protagonisti

Dal 13 al 19 aprile 2026 torna la Paper Week, la settimana nazionale promossa da Comieco dedicata alla cultura della carta, del cartone e del loro riciclo.

Parma sarà la Capitale del Riciclo della carta e del cartone 2026, ma la settimana prende vita soprattutto grazie alle iniziative dei Paperweeker: cittadini, associazioni, scuole, imprese, artisti e amministrazioni che, con eventi sparsi in tutta Italia, compongono il mosaico della Paper Week.

I Paperweeker trasformano la sensibilizzazione sul riciclo in esperienze reali sul territorio: laboratori creativi, workshop, incontri, dibattiti, visite guidate e attività educative, tutte pensate per coinvolgere, informare e far scoprire carta e cartone.

Nell’ultima edizione sono stati oltre 200 gli eventi organizzati dai Paperweeker, con più di 75.000 partecipanti. Un risultato possibile solo grazie alla partecipazione attiva e alla capacità di fare rete.

Ora la VI Paper Week cerca nuovi protagonisti: chiunque abbia un’idea o un progetto può unirsi alla comunità dei Paperweeker. Che si tratti di un’associazione, un’azienda della filiera, una scuola o un gruppo creativo, ogni iniziativa può diventare parte della settimana in tutta Italia.

A sostenere questa rete c’è anche la Rete delle Città di Carta, nata con Symbola www.symbola.net, che coinvolge amministrazioni e imprese per valorizzare la tradizione cartaria come patrimonio dei territori.

La Paper Week non è solo una settimana di eventi, ma è una comunità che fa la differenza, un laboratorio collettivo di sostenibilità e partecipazione.

Rivalta S-Food: la fibra vergine entra nel packaging alimentare

Cartiera di Rivalta lancia Rivalta S-Food, carta per il packaging alimentare realizzata al 100% in fibra vergine certificata e tracciabile, combinando sicurezza alimentare, prestazioni tecniche e sostenibilità lungo tutta la filiera.

Sicurezza e prestazioni per alimenti grassi e umidi

Dopo il successo di Rivalta S-Fruit per l’ortofrutta, Rivalta S-Food è progettata per alimenti più complessi, garantendo resistenza e sicurezza grazie all’uso esclusivo di cellulosa. «La scelta di fibra vergine ci permette di offrire un prodotto sicuro e certificato, con alte performance lungo tutta la filiera», spiega il direttore commerciale Paolo Madonia.

Sostenibilità e tracciabilità

La carta proviene da foreste gestite responsabilmente e integra economia circolare e sicurezza alimentare. Cartiera di Rivalta dimostra così che innovazione, tracciabilità e materiali certificati creano valore lungo tutta la filiera, permettendo anche alle piccole realtà italiane di competere con grandi gruppi europei.