Anche quest’anno Cartiere Carrara partecipa alla fiera Marca by BolognaFiere, l’unico evento in Italia dedicato alla marca commerciale, che si terrà il 15 e 16 gennaio 2025, nella Hall 30, Stand A77 – B78, dove sarà presentata l’ampia gamma di prodotti tissue, progettati per soddisfare le esigenze di igiene personale e domestica dei consumatori finali.
“A Marca by BolognaFiere – dichiara Mario Carrara, vicepresidente & chief growth officer di Cartiere Carrara – vogliamo confermare il nostro ruolo di partner strategico per le marche del distributore, offrendo soluzioni personalizzate e garantendo il massimo livello di qualità e affidabilità. La nostra lunga esperienza ci permette di rispondere in modo puntuale e innovativo alle esigenze dei clienti, sempre con un forte impegno verso l’eccellenza”.
Con sette poli produttivi dislocati in diverse aree chiave del Paese, Cartiere Carrara garantisce una copertura capillare e una vicinanza operativa ai propri clienti. Questa organizzazione consente di ottimizzare la logistica, ridurre i tempi di consegna e offrire un servizio flessibile ed efficiente. “Questo modello – aggiunge Mario Carrara – ci permette di rispondere prontamente alle esigenze dei nostri partner, con soluzioni personalizzate tempestive e su misura”.
Tra i protagonisti del settore tissue in Italia, Cartiere Carrara produce articoli 100% Made in Italy, realizzati con pura cellulosa e fibre riciclate, tutti certificati secondo i più alti standard internazionali, ed è presente nel mercato consumer con i brand Tuscany – la bellezza della carta, MAXI la supercarta e BulkySoft. L’impegno verso l’innovazione spinge Cartiere Carrara a sviluppare prodotti ad alte prestazioni attraverso processi produttivi sostenibili e responsabili.
“Un esempio concreto di questo impegno – conclude Mario Carrara – è la recente adesione al Global Compact delle Nazioni Unite, un’iniziativa che promuove politiche aziendali orientate alla sostenibilità e alla responsabilità sociale, in linea con i principi universali di tutela dell’ambiente, rispetto dei diritti umani, lavoro etico e trasparenza”.
Fedrigoni ha chiuso il terzo trimestre 2024 con ricavi per 468,3 milioni di euro contro i 412 milioni dello stesso periodo del 2023 (+13,7%) e un adjusted Ebitda di 61,7 milioni, superiore dell’8,2% ai 57 milioni nel 3Q 2023. Una traiettoria di crescita confermata dai risultati dei primi 9 mesi dell’anno, che si attestano a 1.425,4 milioni di euro di ricavi (+8,7% rispetto a 1.311,2 milioni di gennaio-settembre 2023) e a 221,7 milioni di adjusted Ebitda (+8,2%, contro 204,9 milioni).
Il Gruppo si prepara a chiudere l’anno con un fatturato superiore ai 2 miliardi di euro. “Il 2024 è stato caratterizzato ancora una volta da una discreta volatilità – commenta l’amministratore delegato Marco Nespolo -. Abbiamo iniziato con buoni risultati nei primi sei mesi, in parte trainati da una ripresa del trend di destocking in tutte le catene del valore che serviamo. Nell’ultima parte dell’anno abbiamo avuto un graduale rallentamento, dovuto principalmente all’attenuazione della crescita in alcuni mercati finali come il lusso e il wine&spirit. Nel complesso è stato un anno piuttosto positivo che, secondo le nostre stime, si chiuderà con una crescita del 10% circa dei ricavi e dell’Ebitda. Salvo particolari sorprese negli ultimi mesi dell’anno, ci aspettiamo infatti che i ricavi 2024 superino i 2 miliardi di euro (da 1,8 miliardi di euro nel 2023) e l’Ebitda proforma superi i 370 milioni di euro, con una crescita di circa il 10% rispetto all’anno precedente (337,7 milioni di euro)”.
Con quasi 6.000 persone in 28 Paesi e 78 stabilimenti tra siti produttivi, centri di taglio e distribuzione, Fedrigoni vende e distribuisce i suoi 25.000 prodotti in 132 Paesi del mondo. Nel 2024 il Gruppo ha continuato a perseguire il suo piano industriale e ha portato a termine quattro operazioni di M&A: l’acquisizione di uno stabilimento di carte speciali in Cina, precedentemente parte del Gruppo Arjowiggins; la partecipazione di minoranza nella start-up SharpEnd come parte del focus dell’azienda sull’offerta di prodotti digitalizzati; l’acquisizione di alcuni asset di Mohawk, il secondo più grande player di carte speciali in Nord America, e quella di Poli-Tape, un produttore di materiali grafici per la comunicazione visiva. Oggi è il primo operatore al mondo nel settore delle etichette per il vino e delle carte speciali per packaging di lusso, il secondo nelle carte per il disegno e il terzo nei materiali autoadesivi e nella produzione di inlay e tag RFID.
E proprio il business RFID (UHF, HF e NFC) sta diventando sempre più strategico per Fedrigoni, che sta capitalizzando questo mercato in forte crescita e sfruttando tutte le sinergie possibili all’interno del Gruppo, sviluppando ad esempio carte ed etichette intelligenti che consentono un’ampia gamma di applicazioni innovative come l’autenticazione dei prodotti, l’anticontraffazione, la tracciabilità, la trasparenza della supply chain e il miglioramento della customer experience. Il business RFID di Fedrigoni (Tageos, leader mondiale negli inlay e nei tag RFID entrato a far parte del Gruppo nel 2022) ha visto i ricavi dei primi nove mesi del 2024 aumentare del 142% rispetto a quelli dello stesso periodo del 2023 (92,2 milioni di euro contro 38,1 milioni di euro); l’Ebitda adjusted da gennaio a settembre 2024 è addirittura più che triplicato, passando da 4,7 milioni di euro (9M A 2023) a 15,6 milioni di euro (9M A 2024, +231,9%).
“Continuiamo a crescere a livello globale e solo il 20% del nostro fatturato viene dall’Italia – conclude Nespolo -. Nei prossimi anni intendiamo accelerare ancora di più sulla nostra presenza globale, concentrandoci in particolare su Nord America, America Latina e Asia Pacifico. Abbiamo un piano di investimenti ambizioso per sostenere la crescita nel quadriennio 2025-2028: oltre 300 milioni di euro a livello globale, di cui circa 100 milioni in Italia, per innovare i prodotti e renderli sempre più sostenibili, belli e performanti, con l’obiettivo di sostituire la plastica dove possibile e consentire la piena circolarità, ma anche per rendere i nostri siti produttivi ancora più efficienti, sicuri e sostenibili in termini di impatto ambientale.”
Il piano strategico di Fedrigoni prevede, riguardo ai materiali autoadesivi, che l’azienda si concentri sul consolidamento della sua posizione nelle etichette premium e si affermi nelle soluzioni di grafica e comunicazione visiva. Nel settore delle carte speciali, si punta a consolidare la leadership nelle soluzioni per il packaging di lusso e la comunicazione creativa di alto livello, ma anche ad aumentare in segmenti come le carte regalo, le carte da gioco e le carte intelligenti. Infine, gli inlay e i tag RFID sono una delle aree con il più alto potenziale di crescita: con un piano di investimenti di oltre 50 milioni di euro, il Gruppo prevede di espandere ulteriormente la produzione, le vendite, la ricerca e sviluppo e di ampliare in modo significativo l’offerta di prodotti per diversi segmenti come la logistica, la vendita al dettaglio, i beni di lusso, la sanità e il farmaceutico, l’alimentare, la produzione industriale, il trasporto pubblico e il ticketing. L’obiettivo è accelerare ulteriormente il business RFID (Tageos) e continuare questa traiettoria di successo sia organicamente che attraverso nuove acquisizioni.
La produzione della carta è un processo articolato e dinamico con innumerevoli variabili e aggiustamenti nell’ impianto produttivo. Elevando il livello di automazione e il monitoraggio dell’impianto è possibile aumentare l’efficienza dell’intero processo. Tra tutti I parametri, il monitoraggio della carica degli impasti – carica colloidale e potenziale zeta della fibra – e di tutto il wet-end è estremamente importante.
Due tecnici discutono dei risultati appena ottenuti con l’FPO
Situazioni di carica non correttamente gestita possono portare a perdite in termini di qualità del prodotto, fluttuazioni del processo, maggiore consumo di ausiliari. Un controllo costante è particolarmente utile nel caso si usino additivi chimici differenti che richiedono condizioni operative ben precise per assicurare una costanza di risultato. Conoscendo costantemente la carica del Sistema è possibile ottimizzare I dosaggi di tutto il wet-end e mantenere costantemente il processo sotto Controllo.
Gli strumenti analitici utili a reperire queste informazioni sono -ad esempio- il CAS touch! Charge Analysing System e l’FPA touch! Fiber Potential Analyzer.
CAS touch! Charge Analysing System & FPA touch! Fiber Potential Analyzer
Questi dispositivi sono già utilizzati in laboratorio e sono ben noti nell’ambito dell’industria cartaria. Oltre all’utilizzo consolidato di questa tecnica, entrambi questi apparecchi offrono una particolare immediatezza d’uso ed efficacia. In particolar modo i tecnici fornitori di ausiliari apprezzano la loro portabilità e l’essere pronti all’uso senza alcuna installazione. Tuttavia, col crescente ruolo che l’automazione e la digitalizzazione stanno assumendo nella produzione di carta, come d’altronde anche negli altri settori industriali, le misure automatiche che consentono rilevazioni continue e puntuali dei valori di processo sono diventate sempre più importanti al fine di raggiungere obiettivi di sostenibilità ed efficienza produttiva. Tali misurazioni in linea offrono allo stesso tempo diversi vantaggi, primo fra tutti la disponibilità di risultati in tempo reale, senza necessità di effettuare campionamenti manualmente, il che consente un’azione tempestiva di correzione che in quanto tempestiva può anche essere di entità limitata e garantisce il mantenimento della qualità del prodotto entro le specifiche desiderate. Inoltre, questi dati rilevati, oltre ad essere inviati a DCS possono essere resi disponibili su cloud, sia per ragioni di controllo di qualità distribuito, sia per controlli funzionali e manutentivi effettuabili anche da remoto, senza la necessità di trovarsi in situ.
Uno di questi dispositivi da linea è l’FPO Fiber Potential Analyzer Online di Emtec. L’apparecchio misura il potenziale zeta delle fibre direttamente ed automaticamente sui circuiti di macchina. Effettua campionamento, misura e pulizia, richiede una manutenzione minima e può essere installata in vari punti dell’impianto, anche due punti di campionamento in sequenza, prima e dopo l’aggiunta di un additivo, ad esempio. L’FPO può fare fino a sei misure per ora, a seconda delle necessità del processo.
Vari punti adatti all’installazione del FPO Emtec in cartiera
Il principio di misura dell’apparecchio da linea è il medesimo di quello da laboratorio, entrambi determinano il potenziale zeta di fibre in sospensione nei circuiti del wet-end, potenziale che viene calcolato mediante l’equazione di Helmholtz- Smoluchowski.
I dati, che includono potenziale zeta della fibra, potenziale di streaming, conducibilità, pH e temperatura, sono trasferiti al controllo di processo (es. DCS) ove è possibile osservare immediatamente I cambiamenti derivanti dalla situazione chimica della linea. Questo rende l’apparecchio estremamente utile per l’ottimizzazione del processo ed il controllo nonché il miglioramento della qualità del prodotto.
Per ottimizzare l’utilizzo di additivi chimici nel processo pur mantenendo la qualità costante, l’FPO Fiber Potential Analyzer Online aiuta a determinare il quantitativo adatto di additivi per residui anionici, sizing, resistenza a secco ed umido, sbiancanti ottici, ammorbidenti e coloranti. In aggiunta, la conoscenza del potenziale zeta è di aiuto in diverse situazioni: è fondamentale per ottimizzare la ritenzione dei fini, dei filler, dei coloranti e delle resine; per una collatura ottimale, per la neutralizzazione dei residui anionici e gestione di numerose situazioni quali inserimento di fogliacci patinati, operazioni nel circuito acque, e tante altre situazioni ove l’apparecchio fornisce i dati necessari al fine di stabilizzare il processo
Un caso ove l’apparecchio mostra I suoi vantaggi è una cartiera che produca in alternanza diversi tipi di carta.
Entrambi I tipi di carta base devono raggiungere specifiche di prodotto assai differenti.
Cambiare il tipo di produzione da un prodotto ad un altro, ad esempio da carta igienica a carta per cucina richiede sia il cambio del tipo di impasto (es. tipo di fibra) ma anche del tipo di additivazioni. Il cambio degli additivi richiede un sapiente dosaggio in modo da rendere l’aggiunta efficace. Per fare ciò è necessario conoscere il potenziale zeta della fibra nell’impasto, in modo da conoscere la capacità ricettiva agli additivi, che altrimenti andrebbero sprecati restando nel circuito acque e causando problemi di macchinabilità e perturbazioni dei circuiti acque, molto difficili da risolvere alla cieca, senza conoscere i valori di carica presenti nel circuito.
L’FPO di Emtec, misura il potenziale zeta direttamente in linea e fornisce dati in tempo reale che aiutano a raggiungere gli obiettivi richiesti nel minor tempo possibile poiché la misura diretta della carica su fibra consente di rilevare con precisione se la qualità dell’additivazione è soddisfacente, prevedendo con largo anticipo, e quindi meno sprechi, i risultati meccanici di laboratorio che restano necessari, ma solo confermativi e non più predittivi. Questo accorcia il ciclo di controllo, accorcia i tempi, fa risparmiare denaro in additivi, in energia e migliora la produttività.
L’ FPO è un sistema in linea che produce dati in tempo reale, aiuta l’industria verso la digitalizzazione e l’automazione del processo produttivo della carta. L’apparecchio opera in conformità con le specifiche di Industria 4.0, lavorando in maniera completamente automatica, affidabile ed accurata, con una richiesta di manutenzione ridotta al minimo. I dati sono resi disponibili sia a DCS che su cloud da cui sono consultabili sia centralmente a livello di gruppo per fini statistici e corporate, sia per troubleshooting, consentendo un intervento tecnico od una consulenza della casa madre in tempi ridottissimi, anche in periodi di mobilità difficile o limitata. Il sistema ha anche automatismi possibili configurabili per azioni automatiche in reazione ad eventi (es. additivazioni automatiche in caso di fuori specifica).
Trasferimento dati dall’FPO Emtec
La Commissione Europea ha già indicato che Industria 4.0 deve condurre ad aziende interconnesse digitalmente, con scambio di dati al fine di ottimizzare processi ed efficienza logistica, ripensandone il ruolo rispetto alla società ed all’ambiente. In questa prospettiva, è stato esteso il concetto in Industria 5.0 che si focalizza su industrie più al servizio del pianeta e dell’uomo, con esplicito riferimento al “costo energetico” e alla “crescita economica”. Seguendo questa indicazione, diversi paesi europei hanno introdotto programmi a supporto economico per il rinnovamento dei processi industriali, in particolar modo quelli energivori, incentivando il risparmio energetico, il riciclo, la riduzione del consumo di risorse. L’Uso dell’FPO va pienamente in questa direzione. offrendo ottimizzazione di processo, che porta a massimizzare la produttività, ridurre sprechi ed energia.
Per far conoscere da vicino il suggestivo viaggio della carta, dal 2001 Comieco organizza RicicloAperto, un’iniziativa gratuita che si colloca nell’ambito dell’Educazione Civica e nasce per dare una risposta a queste (e molte altre) domande: un vero e proprio “porte aperte” della filiera cartaria, ideato per mostrare ad adulti e bambini la realtà del riciclo di carta e cartone facendo vedere da vicino gli aspetti più importanti e meno conosciuti, sfatando falsi miti come “buttano tutto insieme” e dando valore all’impegno quotidiano di ciascuno nel fare la raccolta differenziata che dà impulso all’economia circolare.
I luoghi di RicicloAperto sono un centinaio tra cui musei tematici, ma soprattutto cartiere, aziende cartotecniche, impianti di gestione dei rifiuti che ogni giorno lavorano in modo sinergico per ridare nuova vita a carta, cartone e cartoncino correttamente differenziati.
Per rispondere anche alle numerose richieste delle scuole che ormai considerano l’evento un caposaldo dell’educazione ambientale, RicicloAperto torna dall’8 all’11 aprile 2025, sempre in presenza, in occasione della 5° edizione della Paper Week. A breve verranno aperte le preiscrizioni per prenotare le visite.
Mondi ha creato una nuova soluzione di imballaggio in base carta riciclata per avvolgere fardelli di alimenti e bevande, sostituendo così la pellicola retraibile di plastica standard nel settore.
La nuova soluzione in base carta è realizzata con la Advantage StretchWrap di Mondi e, al suo lancio, è stata usata per tenere insieme 12 confezioni di caffè durante l’imballaggio e la spedizione in tutta la Svezia.
La pellicola in base carta ha tenuto saldamente in sede le confezioni, fissate con 4-6 gommini adesivi sul fondo del vassoio ondulato esistente. I punti di piegatura pre-punzonati garantiscono stabilità su ciascun lato aperto, ovvero, i prodotti all’interno possono essere visionati, impilati, trasportati e poi disimballati in modo rapido e semplice per la vendita.
L’Advantage StretchWrap è una carta kraft al 100%, realizzata da risorse rinnovabili. Non è rivestita, è completamente riciclabile e semplice da smaltire per i clienti del settore retail nei flussi di riciclo della carta esistenti in tutta Europa. Questo prodotto presenta inoltre una combinazione esclusiva di proprietà meccaniche. Pur avendo un’elevata robustezza e un’eccellente resistenza alla perforazione, presenta un’ottima estensibilità, rendendo questa soluzione adatta anche per applicazioni di imballaggio raggruppate, in linea con i futuri requisiti normativi europei.
Collaborando a stretto contatto con Meurer, l’azienda ha potuto garantire che i macchinari esistenti venissero adattati alla creazione di questa nuova soluzione: la tecnologia utilizzata è simile a quella per la realizzazione della pellicola, quindi è semplice, per i produttori di alimenti e bevande, modificare i processi esistenti; meno conveniente sarebbe investire in nuove macchine. Gli approfonditi test indipendenti hanno comprovato l’efficacia della soluzione.
La nuovissima Paper Hood Machine (PHM) di Meurer, utilizzata come tecnologia per carta in linea, presenta una maggiore resistenza contro lo stress meccanico, e quindi può gestire in modo efficiente una vasta gamma di tipologie di carta tra cui l’Advantage StretchWrap di Mondi, nonché tanti altri formati di vassoi.
New Aerodinamica torna in Sardegna con una nuova installazione di ventilazione. Le skills dell’azienda bergamasca, infatti, sono focalizzate sul’aspirazione industriale, ma altrettanta esperienza nel campo della ventilazione di cabine ha portato i suoi frutti.
A provare sul campo tutto ciò Ondulor, cliente già conosciuto e fidelizzato di New Aerodinamica – grazie a un lavoro realizzato con successo lo scorso anno – che ha contattato il team bergamasco segnando così il ritorno a Porto Industriale, comune in
provincia di Oristano, sede dal 1973 di Ondulor, azienda cartotecnica specializzata nella realizzazione di packaging per settori quali ortofrutta, pizza, alimentare, servizi e industria.
Importante la sfida abbracciata da New Aerodinamica: la ventilazione e l’aspirazione dell’aria calda dalle cabine di un ondulatore di recente installazione, un nuovo sistema fonte di un forte rumore, per il quale il costruttore aveva provveduto alla realizzazione di cabine afone costituite da pannelli sandwich per diminuirne l’intensità.
Numerosi i problemi subito evidenziati, primo tra i quali il calore eccessivo interno alle cabine, generato sia dal cartone sia dagli organi meccanici, tale da creare un accumulo termico fonte di condensa, con il rischio di danneggiare il cartone nonché portare a un surriscaldamento dei componenti elettronici, mettendo a rischio l’intera produzione. Come intervenire per risolvere tutto questo in tempi brevi? Veloce e preciso l’intervento di New Aerodinamica: dai calcoli preliminari basati sui disegni forniti dal cliente, ai rilievi in campo, fino alla realizzazione e al collaudo dell’impianto in solo una settimana. Sette giorni scanditi dai lavori infrasettimanali, per non interrompere la produzione, ai collegamenti finali effettuati nel week end per garantire la sicurezza.
Per risolvere questo problema il team di New Aerodinamica ha creato un sistema costituito da ventilatori centrifughi ad alta portata, con una pressione significativa, necessari per l’aspirazione efficace dell’aria calda attraverso condotti impervi. Pertanto i ventilatori hanno iniziato ad agire solo al 70% della loro capacità, garantendo comunque un ricircolo d’aria ottimale e l’eliminazione del calore in eccesso. Il ventilatore, scelto con una taglia superiore rispetto alle necessità, è stato collegato a un inverter che ne ha permesso la regolazione della velocità in base alle esigenze operative, mantenendo l’efficienza energetica e riducendo l’usura.
Questa soluzione non solo ha risolto i problemi di surriscaldamento, ma ha anche migliorato significativamente le condizioni di lavoro. New Aerodinamica anche questa volta ha unito così l’aspetto green alla sicurezza di performance, confermata dal cliente che ha da subito rilevato anche una temperatura più mite nell’ambiente circostante le cabine nonché l’assenza di condensa nel loro interno. Dimostrazione di una totale efficacia del sistema.
Sono aperte le pre-iscrizioni all’Istituto Salesiano San Zeno di Verona per il prossimo corso in programma a partire dal 9 ottobre 2023. Un percorso di alta formazione della durata di 720 ore che fornirà competenze tecniche e pratiche sufficienti per poter effettuare un rapido inserimento in posizioni operative. Tutti i dettagli sono disponibili cliccando qui.
Il corso è organizzato alternando settimane di lezione a Verona con settimane di stage pratico in azienda. In questo modo è possibile procedere alla verifica delle conoscenze pregresse, all’insegnamento degli strumenti teorici indispensabili e infine svolgere con profitto le tematiche di maggior approfondimento specifico.
Durante il corso si alternano attività di docenza teorica, esperienze pratiche, visite tecniche e casi specifici affrontati dai docenti tecnici nella loro esperienza operativa.
Un titolo di studio riconosciuto
Il percorso è stato riconosciuto con il Decreto Regione Veneto n.636 del 20/05/2022. Al termine delle 720 ore formative è previsto un esame finale, in presenza di una Commissione composta da un Presidente nominato dalla Regione Veneto, un Esperto di Processi formativi e un Esperto del Settore Cartario. Al superamento della prova verrà rilasciata la qualifica di: Tecnico per la gestione di impianti di produzione della carta, livello EQF4.
Le pre-iscrizioni al corso devono essere inviate entro il 22 settembre 2023. Le selezioni verranno effettuate il 25 settembre 2023.
Il corso di tecnologia per tecnici cartari è gestito dalla Scuola Cartaria dell’Istituto Salesiano San Zeno di Verona con il patrocinio di AFC (Associazione per la Formazione professionale dei Cartari) e con il contributo di Assocarta.
Il Gruppo Labelys, protagonista europeo nella progettazione, stampa e commercializzazione di etichette adesive ad alto valore aggiunto, annuncia il lancio di Labelys.it, la nuova piattaforma e-commerce con un’offerta innovativa e un servizio di consulenza personalizzato per il mercato italiano. L’ingresso in Italia concretizza ulteriormente la strategia di espansione europea messa in atto dal Gruppo che, con 19 siti produttivi in Francia, Italia, Spagna e Svizzera, impiega, ad oggi, circa 1.000 dipendenti. Fondato in Francia nel 2016, in pochi anni ha messo a segno una crescita straordinaria, raggiungendo un fatturato complessivo di oltre 170 milioni di euro grazie a 8.000 clienti attivi in Europa.
“L’ingresso in Italia rappresenta un importante step del nostro percorso di internazionalizzazione”, afferma Grégoire Desmettre, presidente del Gruppo Labelys. “Siamo certi che i clienti italiani apprezzeranno il servizio di alta qualità che siamo in grado di offrire grazie alla nostra esperienza specializzata nel mondo delle etichette e al costante impegno in innovazione e sostenibilità”.
Una piattaforma dedicata al mercato italiano
Il nuovo shop online Labelys.it è stato progettato per rispondere alle specifiche esigenze del mercato italiano, affiancando a una vasta gamma di prodotti standard la possibilità di richiedere preventivi su misura per lavorazioni speciali. L’e-commerce si rivolge a rivenditori, professionisti delle arti grafiche e aziende di settori specifici, soddisfacendo le necessità anche di piccole realtà imprenditoriali indipendenti, molto diffuse in Italia soprattutto nel mondo del food & beverage. Online è possibile ordinare anche piccole quantità a partire da 25 pezzi, con prezzi che si confermano competitivi anche per grandi tirature fino a 20.000 etichette, con opzioni quali stampa multi-modello. Tra i plus, la possibilità di scegliere il numero di etichette per bobina e di richiedere finiture particolari come plastificazioni opache o lucide.
Consulenza e servizi a valore aggiunto
Labelys.it non è solo un sito di vendita online, ma un vero e proprio partner per i clienti. Un elemento distintivo, infatti, è il servizio di consulenza a valore aggiunto con un team dedicato che guida gli utenti nella scelta delle soluzioni più adatte alle singole esigenze. A questo si aggiunge il configuratore online che fornisce rapidamente preventivi per etichette standard, servizi di ristampa e archiviazione file.
Applicazioni settoriali
L’offerta di Labelys.it comprende soluzioni specifiche per vari settori merceologici. Ad esempio, le etichette per miele, marmellate e creme spalmabili sono resistenti alla colatura, mentre quelle per vini e distillati possono essere nobilitate su carta patinata e non patinata di alta gamma. Le etichette per birra sono progettate per resistere al freddo e alla condensa, e quelle per olio sono realizzate con supporti che resistono a sostanze grasse e umidità.
Innovazione tecnologica e sostenibilità
Il Gruppo Labelys si distingue per le sue prestazioni industriali avanzate e per l’impegno costante nell’innovazione. Nei propri siti produttivi, infatti, utilizza le più avanzate tecnologie di stampa e finitura, dalla flessografia al taglio laser, offrendo prodotti di qualità eccezionale a prezzi competitivi, anche per piccole tirature. L’attenzione all’ambiente è un altro punto forte di Labelys. Tutti gli stabilimenti del Gruppo aderiscono attivamente a iniziative di responsabilità sociale d’impresa (RSC). Inoltre, le piattaforme online di Labelys permettono di stampare etichette su supporti eco-responsabili, riciclati, biodegradabili o provenienti da fonti sostenibili.
Al via il processo di selezione della prossima Capitale del Riciclo della Carta che sarà protagonista della V edizione della Paper Week, in programma dal 7 al 13 aprile 2025.
La città che verrà eletta Capitale del Riciclo della Carta diventerà infatti il centro di un ricco palinsesto di iniziative di divulgazione e sensibilizzazione sui temi della raccolta differenziata e riciclo di carta e cartone rivolte sia al pubblico istituzionale (locale e nazionale) che alla cittadinanza nel suo insieme, con un focus specifico sulle scuole. Obiettivo di questa speciale settimana tutta dedicata al riciclo di carta e cartone è raccontare a pubblici diversi e con linguaggio e modalità di ingaggio differenti, come la raccolta differenziata che facciamo nelle nostre case dia il via ad un processo industriale efficace ed efficiente, che produce grandi risultati in favore dell’ambiente, delle comunità e della nostra economia.
Una formula vincente costituita da una grande campagna nazionale di comunicazione e informazione ma anche da tantissime iniziative culturali e ludiche, collaborazioni editoriali, appuntamenti educativi, incontri formativi e di confronto per svelare tutti i segreti e il dietro le quinte di una realtà di cui non si parla mai abbastanza e in cui l’Italia è leader europeo: stiamo parlando del riciclo di carta e cartone, vero fiore all’occhiello dell’economia circolare italiana.
Presentare la candidatura del proprio Comune occorre:
1. scaricare il regolamento e gli allegati (linee guida e fac simile modulo) dal sito di Comieco.
2. compilare la Manifestazione di interesse al procedimento di selezione e mandarla entro il 31 ottobre 2024.
3. dal 22 al 25 novembre 2024, nel corso della prossima assemblea nazionale ANCI che si terrà a Torino, Comieco proclamerà la Capitale del Riciclo della Carta per il 2025.
Dalla fusione tra Smurfit Kappa e WestRock nasce Smurfit Westrock plc, leader mondiale del packaging sostenibile, con operazioni in 40 paesi, oltre 500 impianti di produzione e oltre 100.000 dipendenti. Il nuovo gruppo ha una capacità unica e senza rivali di fornire ai propri clienti – ovunque nel mondo – la gamma più diversificata, innovativa e sostenibile di soluzioni di imballaggio rinnovabili e riciclabili.
Smurfit Westrock plc è lieta di annunciare la sua quotazione alla New York Stock Exchange (NYSE), sotto il ticker ‘SW’, dopo il completamento della fusione, precedentemente annunciata, di Smurfit Kappa e WestRock il 5 luglio 2024. La società ha anche una quotazione standard alla Borsa di Londra (LSE) sotto il ticker ‘SWR’.
“La combinazione tra Smurfit Kappa e WestRock crea un gruppo globale che unisce l’esperienza e il know-how di entrambe le aziende”, ha dichiarato Tony Smurfit, Chief Executive Officer di Smurfit Westrock. “Siamo convinti che questa operazione abbia portato alla creazione dell’operatore leader nel mondo e partner di riferimento per tutti i Clienti nel settore del packaging sostenibile. Sono orgoglioso di essere stato scelto per guidare questa grande squadra di persone.”
“Gli azionisti di Smurfit Kappa e WestRock hanno sostenuto in modo determinante l’operazione di fusione. Smurfit Westrock ha oggi una presenza geografica unica e una capacità senza precedenti di fornire valore ai nostri Clienti attraverso le nostre innovative soluzioni di settore”, ha aggiunto Ken Bowles, Chief Financial Officer di Smurfit Westrock.