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Valeria Teruzzi

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La carta diventa rame nella nuova collezione Coppers di Icma

Una collezione di 24 carte interamente ispirata al rame, con diversi effetti cromatici e di superficie per tutte le applicazioni di packaging, ma pensata per piacere anche ai paper artist per realizzare opere di grande impatto visivo.

Metallo poco appariscente, utile e normale nelle tante applicazioni possibili in cucina come pentola, in edilizia come grondaia, nelle distillerie come grande caldaia, con Icma il rame trova la sua ragione di riscatto e di successo come sartorial paper. Una veste sontuosa con minutissimi disegni, vibrante di sfumature di colore, cangiante a seconda dei capricci del tempo atmosferico e di quello cronologico. La collezione Coppers dona al rame un’allure moderna, intrigante per i progetti di designer, paper artist e art director, invitandoli a scoprire un materiale del tutto inedito e quindi aperto alla sperimentazione.

Non sono solo le 8 varianti di colore, dal rosa pallido all’arancio carico al bruno scuro a uno spettacolare verderame, che rendono possibili metamorfosi continue, sono anche i giochi dei riflessi sulle superfici lisce e lucide, su quelle increspate e satinate, su quelle ossidate che esaltano bizzarre screziature.

Il rame è un materiale vivo, che reagisce agli agenti atmosferici e su cui il tempo lascia il segno. Icma ha voluto cogliere tutte queste particolarità del rame per esaltarne l’unicità e valorizzarne la bellezza. Icma ha voluto indirizzare la propria ricerca anche verso le leghe metalliche con cui il rame si combina, ecco quindi l’oro 14k e un rame tendente al biondo come quando si lega all’argento, o all’alluminio.

La collezione Coppers annovera carte con superficie specchiante, texture minutissime e appena percepibili al tatto, trame a nido d’ape di consistente rilievo, pattern più incisivi su cui la luce crea effetti ottici di profondità. Icma ha voluto restituire al rame la sua vivacità nel reagire alla luce. Tutte le carte della collezione Coppers sono disponibili in pacchi da 125 fogli e sono adatte alle tecniche di stampa digitale, offset, a caldo, serigrafia.

 

Firmato l’accordo tra Lucart e Toscotec per la nuova linea PM12 nello stabilimento di Porcari

Puntare sempre di più sul mercato delle carte tissue: è questo l’obiettivo di Lucart, azienda protagonista in Europa nella produzione di carte monolucide, prodotti tissue e airlaid. Il Gruppo lucchese sostituirà una delle due macchine continue per la produzione di carte monolucide (MG), installata nel 1976 presso lo stabilimento di Porcari (in provincia di Lucca), con una nuova linea realizzata da Toscotec, multinazionale importante nella fornitura di impianti, macchinari e tecnologie per la produzione di carta.

La nuova macchina sarà una AHEAD-2.0S: dotata delle più innovative soluzioni tecnologiche attualmente presenti sul mercato, sarà in grado di produrre carta tissue di alta qualità, partendo sia da pura cellulosa e che da carta riciclata, a una velocità operativa di 2000 mpm e con una produzione totale annua di circa 35000 tonnellate. Lo scopo di fornitura include, inoltre, un nuovo modello di ribobinatrice automatica a 3 svolgitori con tecnologia atta al mantenimento dello spessore della carta durante la fase di avvolgimento della bobina.

Per garantire un ambiente di lavoro rispettoso delle ultime normative vigenti, Toscotec ha previsto, a corredo della linea continua, un sistema di aspirazioni delle nebbie e delle polveri che si generano durante il processo produttivo.

L’installazione sarà completata nel secondo semestre del 2018. Supervisione al montaggio, avviamento e training del personale di cartiera saranno a cura della divisione service YES – Your Expert Service – di Toscotec. La produzione di tutte le carte di tipo MG per imballi flessibili continueranno sulla macchina PM3, sulla quale verranno effettuati interventi tecnici migliorativi, al fine di assicurare più alti standard qualitativi delle carte prodotte.

«Questo importante investimento – ha spiegato Massimo Pasquini, CEO di Lucart – ci permette di rafforzare la nostra presenza sul mercato delle carte tissue. Riteniamo strategica, infatti, la crescita della società sui mercati delle carte per uso igienico-sanitario in Europa, e la nuova macchina continua aiuterà lo sviluppo di tutte le Business Unit del nostro Gruppo. Siamo felici anche di guardare al mondo senza però dimenticare le nostre origini, per questo motivo l’installazione di tecnologie all’avanguardia nel nostro storico stabilimento di Porcari in provincia di Lucca deve essere vista come un messaggio di fiducia per tutto il sistema Paese. Lavorare con un partner come Toscotec è stata per noi un’esperienza molto positiva e ci auguriamo che questa preziosa collaborazione possa andare avanti in futuro».

«Ancora una volta la tecnologia innovativa offerta ci permette di rispondere in maniera puntuale alle esigenze dei nostri clienti. – ha dichiarato Alessandro Mennucci, CEO di Toscotec – Siamo felici di poter supportare Lucart in questo nuovo progetto di crescita nel settore tissue. Essere al loro fianco rappresenta per noi una referenza importante e un ulteriore stimolo per lo sviluppo di nuove soluzioni per un mercato sempre più esigente».

Alle cartiere Iggesund la certificazione EcoVadis più alta per la sostenibilità

Entrambe le cartiere Iggesund Paperboard,lo stabilimento di Iggesund, in Svezia, e quello di Workington, in Inghilterra, hanno ottenuto il più alto punteggio sulla sostenibilità dagli analisti di EcoVadis. EcoVadis offre la prima piattaforma collaborativa per la valutazione dei fornitori delle maggiori aziende mondiali, avendone già quotato oltre 25.000. È punto di riferimento di multinazionali quali Coca Cola, Johnson & Johnson, Nestlé, L’Oreal ed Heineken.

«Si tratta di un’ulteriore conferma di come Iggesund Paperboard e la sua società madre, il gruppo Holmen, stiano portando avanti una solida strategia di sviluppo sostenibile – commenta Johan Granås, sustainability communications manager di Iggesund. «Nel tempo si è passati da questioni puramente ambientali all’attuale coinvolgimento dell’intero settore della sostenibilità, inclusi i suoi aspetti finanziari e sociali». Negli ultimi dieci anni, il gruppo Holmen è apparso nella lista redatta da Un’s Global Compact e Corporate Knights delle cento aziende più sostenibili al mondo. È stato inoltre più volte riconosciuto da CDP, Carbon Disclosure Project, come protagonista mondiale nella lotta ai cambiamenti climatici.

«È sempre più importante poter documentare la sostenibilità del proprio lavoro ed essere in grado di informare i clienti sulla propria posizione al riguardo. Ed è qui che entra in gioco EcoVadis» aggiunge Granås. «EcoVadis e sistemi analoghi rendono lo scambio di informazioni tra il fornitore e il cliente più semplice, rapido e trasparente».

«È facile elencare gli accordi commerciali nei quali la posizione di Iggesund riguardo al tema della sostenibilità ha rappresentato un fattore decisivo e questi temi, in futuro, avranno un ruolo sempre più determinante» aggiunge.

Un forte impegno verso soluzioni sostenibili costituisce requisito essenziale per la sottoscrizione di accordi commerciali con i proprietari dei più grandi marchi, che si indirizzano sempre più verso una società sostenibile.

«Siamo convinti che questa maggiore apertura verso il tema della sostenibilità premi i nostri clienti, i proprietari dei marchi e noi stessi. E naturalmente ci rende orgogliosi oggi l’aver ottenuto questo riconoscimento da EcoVadis conseguendo un punteggio complessivo davvero alto» sottolinea Granås.

Festa dell’albero 2017, Federlegnoarredo e Assocarta insieme per la ricostruzione dei boschi italiani

Una giornata per piantare nuovi alberi e restituire alle comunità spazi verdi, a seguito degli incendi boschivi che recentemente hanno colpito la penisola. È la tradizionale Festa dell’Albero di Legambiente (martedì 21 novembre) con il sostegno del Ministero dell’Ambiente, FederlegnoArredo, Assocarta, Conlegno, e AFI-Associazione forestale italiana, che promuoveranno alcune piantumazioni simboliche in aree protette e territori colpiti dagli incendi.

FederlegnoArredo già a luglio aveva attivato una gara di solidarietà fra le aziende associate per ricostruire i boschi delle aree del Vesuvio distrutti dagli incendi attraverso l’acquisto di piante autoctone da utilizzare per la riforestazione. Nel corso dell’estate 2017 sono infatti andati letteralmente in fumo migliaia e migliaia di ettari di superfici boschive da nord a sud della penisola.

FederlegnoArredo ha intensificato gli sforzi per promuovere politiche forestali moderne in grado di proteggere il territorio del nostro Paese.  «Noi rappresentiamo la filiera del legno, dell’arredo e del bosco, e lo ripetiamo da sempre: un bosco curato è un bosco sicuro. Non mantenerlo significa gestire male il nostro territorio» commenta Emanuele Orsini, presidente di FederlegnoArredo. «L’Italia si attesta ai primi posti fra i Paesi che importano legname, denotando quindi una scarsa valorizzazione delle realtà produttive nazionali di eccellenza».

Oggi servono procedure più snelle per poter autorizzare l’apertura di strade o piste temporanee nei boschi, e questo non soltanto per garantire un più facile prelievo delle risorse legnose agli attori autorizzati, ma soprattutto per la tutela del territorio stesso: una corretta viabilità forestale assicura infatti un intervento più tempestivo in caso di incendi boschivi, il dramma di questi mesi. Come Federazione siamo sempre stati attivi su questo tema anche al fianco delle Regioni, promuovendo nel passato un accordo inter-regionale sul prelievo boschivo con Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia e Liguria, e siamo pronti a collaborare ancora. Va avviata una riflessione urgente e seria sull’utilizzo del bosco italiano, promuovendo una gestione centrata sull’utilizzo del legno nel pieno rispetto dell’ambiente”.

Sulla stessa linea Assocarta che con il suo presidente Girolamo Marchi condivide l’urgente necessità di attuare politiche forestali efficaci su scala nazionale che favoriscano la pulizia dei boschi e li rendano più sicuri. «In un Paese come l’Italia, tradizionalmente povero di materie prime, il bosco e la sua biodiversità sono un patrimonio da salvaguardare, tutelare e curare che può divenire fonte di reddito generando nuovi posti di lavoro-evidenzia Marchi. – L’industria cartaria da sempre valorizza il patrimonio forestale utilizzando solo prodotti forestali certificati provenienti da foreste gestite in modo sostenibile. In Italia la principale materia prima per produrre carta è la carta da riciclare dalla quale si ottiene oltre la metà della produzione cartaria nazionale (55%). La restante percentuale di materia prima è costituita da legname certificato o proveniente per il 75% da foreste europee ed extraeuropee gestite in modo sostenibile. Usare legno proveniente da foreste ben gestite non è causa di deforestazione, ma anzi fornisce un valore alla foresta che viene così messa al riparo dalla richiesta di terreno da parte di altre attività oltre che dalla produzione energetica».

La Festa dell’Albero è la storica campagna di Legambiente per la tutela del verde e del territorio nell’ambito della Giornata Nazionale degli Alberi che si realizza fin dal 1898, richiamando l’attenzione di tutti sull’importanza dei boschi e delle foreste, sul loro fondamentale ruolo di polmone verde per la Terra. La campagna nazionale vuole mettere l’accento sulla tutela del patrimonio arboreo, la riqualificazione del verde urbano, la valorizzazione degli spazi pubblici, la messa a dimora di nuovi alberi, la biodiversità contro i mutamenti climatici e il dissesto idrogeologico.

Assemblea Acis: stato dell’arte e futuro del packaging in cartone ondulato

Si è svolta a Lazise (Verona) il 13 e 14 ottobre scorsi l’Assemblea nazionale dell’Associazione Italiana Scatolifici. Due giorni di iniziative, incontri e networking per fare il punto sullo stato del settore degli imballaggi di cartone ondulato e ragionare sulle sue evoluzioni, che hanno visto la partecipazione massiccia degli Associati, provenienti da tutta Italia.

L’Assemblea nazionale del 13 ottobre è stato il momento ufficiale di condivisione delle attività in corso. Si è parlato di marketing associativo, di formazione, di scenari economici e di mercato, di rapporti istituzionali e si sono poste le basi per la definizione delle priorità e strategie associative del prossimo anno. «L’Assemblea di ottobre è il nostro momento di incontro più importante dell’anno. Lo scambio e la condivisione di temi e stimoli sono per noi una enorme ricchezza, oltre che principi fondanti della nostra Associazione», ha dichiarato Riccardo Cavicchioli, presidente dell’Associazione CIS.

Evoluzione e innovazione sono state invece al centro di una tavola rotonda, durante la quale cinque importanti aziende rappresentative di settori diversi – Alfa Graphics, BW Papersystems, Euler Hermes, Kao Chimigraf e AL.BA Futurenergy – hanno condiviso visioni prospettiche e direzioni future che diverranno sempre più importanti per il settore della trasformazione del cartone ondulato, sia dal punto di vista tecnico sia manageriale.

Un’altra importante novità della due giorni Acis di Lazise è stata l’area espositiva: un foyer riservato ai numerosi sponsor della manifestazione che hanno avuto modo di presentare la propria offerta e novità all’interno di contesto esclusivo di decisori aziendali.

I lavori si sono conclusi sabato 14 ottobre con un convegno: una mattinata di approfondimento di tematiche tecniche, tra cui il M.O.C.A – materiali e oggetti a contatto con gli alimenti – e i nuovi aggiornamenti sulla direttiva macchine, con il contributo di esperti che hanno articolato i temi e gestito delle animate sessioni di domande e risposte. Nel convegno si è parlato anche di software gestionali per gli scatolifici, con l’intervento di infomath e di industria 4.0 e rating di legalità, grazie alle competenze di Astolfi Spa.

«Sono molto soddisfatto di questi due giorni di incontri. Il successo delle nostre iniziative credo sia anche legato al fatto che cerchiamo sempre di innovare le formule e stupire i nostri associati ma anche i nostri partner. Le aziende sponsor che ci seguono fedelmente sono, infatti, sempre più numerose questa per noi è una conferma importante del nostro posizionamento, sempre più consolidato e riconosciuto sul mercato», ha concluso Cavicchioli.

L’evento ha visto la partecipazione, in qualità di sponsor e partner, di: AL.BA Futurenergy; Alfa Graphics; Astolfi Spa; Bendazzoli; BW Papersystems; Design&Digital; Euler Hermes; Infomath; Italian Printing; Kao Chimigraf; Massenzana; Simec Group.

Al progetto Natural di Lucart il 2° posto agli European Paper Recycling Awards per la categoria R&D

Durante la 6° edizione del premio European Paper Recycling Awards tenutasi presso il Parlamento Europeo a Bruxelles, Lucart ha ottenuto il secondo posto nella categoria Research&Development per il grande impegno volto a migliorare la tecnologia di riciclo della carta con il progetto Natural. In particolare, a premiare l’azienda per l’innovazione del progetto e le sfide affrontate dal Gruppo nel portarlo avanti, una commissione di eccellenza composta da: Lisa Kretschmann, Managing Director dell’European Federation of Envelope Manufacturers, Simona Bonafé, Membro Italiano del Parlamento Europeo, Inés Ayala Sende, Membro Spagnolo del Parlamento Europeo, Ferrar Rosa, Policy Oficier di Zero Waste Europe, e Rudi Bressa, giornalista ambientale.

Il progetto – che Lucart porta avanti dal 2010 in collaborazione con Tetra Pak – ha introdotto un vero e proprio modello di economia circolare della carta, tramite una tecnologia innovativa che separa le fibre di cellulosa presenti nei cartoni per bevande dalle parti il polietilene e alluminio, senza l’utilizzo di sostanze nocive per l’uomo o per l’ambiente. Si ottengono così due nuove materie prime di alta qualità. Dalle fibre di cellulosa, si ottiene il Fiberpack, la carta utilizzata per i prodotti per l’igiene delle linee Natural di Lucart. Dal polietilene e dall’alluminio, invece, l’azienda ha ottenuto un materiale chiamato AL.PE., la materia prima utilizzata per produrre sistemi innovativi di erogazione di prodotti tissue pallets, pali di Venezia e piattaforme galleggianti per l’accesso alle sedie a rotelle e altri articoli comunemente usati, tutti riciclati e riciclabili una volta giunti a fine vita.

Lucart ha investito circa 10 milioni di euro in Risorse&Sviluppo in due degli impianti del Gruppo – a Diecimo, in provincia di Lucca, e a Laval sur Vologne in Francia – per realizzare sistemi industriali adatti al trattamento dei cartoni per bevande in Tetra Pak e ha portato avanti un dialogo continuativo con tutti gli stakeholder di riferimento.

“Ricevere questo premio al Parlamento europeo è per noi motivo di grande soddisfazione” – ha commentato Tommaso De Luca, responsabile comunicazione di Lucart – “Il progetto Fiberpack è quello che rappresenta al meglio la doppia anima della nostra azienda: sostenibile e innovativa. Ci siamo impegnati tanto in questi anni, e continueremo a farlo visti gli obiettivi europei sempre più stringenti in materia di ambiente, per proporre soluzioni e progetti nel pieno rispetto dell’ambiente e del benessere delle persone” – ha concluso De Luca – “Il nostro è un modello di business circolare che coinvolge i cittadini come utilizzatori dei prodotti, ma anche come promotori di buone pratiche attraverso la raccolta differenziata e speriamo che questo premio sia di buon auspicio per le importanti decisioni che devono essere prese a livello europeo per favorire la transizione verso la Circolar Economy”.