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Valeria Teruzzi

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Efficienza energetica e sostenibilità: i sistemi di vuoto Everllence al servizio delle cartiere

Nel pieno della transizione energetica, l’industria cartaria è chiamata a ridurre consumi e impatti ambientali senza compromettere produttività e qualità. In questo contesto, i sistemi di vuoto di nuova generazione si confermano una leva strategica: grazie alla tecnologia Turbair di Everllence, le cartiere possono ridurre fino all’80% i consumi energetici, eliminare l’uso di acqua di tenuta e recuperare calore per altri processi.

La sfida: efficienza e competitività

Il comparto sta vivendo una trasformazione profonda, spinta dall’aumento dei costi energetici e dalla crescente attenzione alla sostenibilità. Se nel 2023 la produzione globale di cartone e carta da imballaggio ha superato i 265 milioni di tonnellate, a crescere non sono solo i volumi, ma anche le esigenze di efficienza: i sistemi a vuoto possono incidere fino al 25% sul consumo elettrico totale di uno stabilimento. Ottimizzare questi processi significa migliorare al tempo stesso performance ambientali ed economiche.

La risposta: la tecnologia Turbair

Rispetto alle pompe ad anello liquido, soggette a usura e meno efficienti nel tempo, i soffianti Turbair garantiscono un funzionamento stabile e privo di attrito. Ciò permette di:

  • consumare fino al 30% in meno di energia,

  • mantenere elevata efficienza anche in condizioni di carico parziale,

  • ottenere risparmi energetici documentati tra il 40 e il 60% nei progetti di conversione.

La regolazione tramite azionamenti a frequenza controllata consente inoltre di adattare i livelli di vuoto alle reali esigenze produttive, con un ulteriore risparmio fino al 20%. A questo si aggiungono i benefici legati all’eliminazione dell’acqua di tenuta e al recupero del calore residuo: l’aria di scarico (120–165 °C) può essere sfruttata per il riscaldamento dell’acqua di processo o degli ambienti, consentendo di riutilizzare fino all’80% dell’energia motrice.

Soluzioni su misura

Everllence propone una gamma di soffianti pensata per diverse applicazioni cartarie:

  • Soffiante monostadio RT
    Portata da 200 a 1.450 m³/min e livelli di vuoto fino a 65 kPa. Grazie alla regolazione automatica del flusso, è ideale in condizioni variabili, come nel condizionamento del feltro.

  • Soffiante multistadio RC
    Fino a quattro ugelli di aspirazione e livelli di vuoto separati, con portata da 180 a 2.800 m³/min e vuoto fino a 75 kPa. Indicata per ambienti ad alta domanda, come la produzione di carta grafica, cartone e pasta di cellulosa.

Un vantaggio competitivo

«In un mercato che richiede efficienza e sostenibilità – spiega Florian Setzer, Account Manager Paper Industry West Europe + Korea di Everllence – la tecnologia Turbair rappresenta una scelta strategica per i produttori. Permette di abbattere i costi operativi, migliorare la sostenibilità e mantenere alta la competitività delle cartiere».

New Aerodinamica, efficienza e sostenibilità al centro dei nuovi impianti

Nel comparto cartario, le applicazioni più recenti di New Aerodinamica confermano quanto la personalizzazione degli impianti resti un fattore strategico.

«Austria e Nord Italia sono stati i luoghi in cui abbiamo completato le ultime due importanti installazioni – spiega il CEO Paolo Radaelli –. Nel primo caso, la richiesta era la pulizia automatica delle anime provenienti dalle taglierine, per eliminare la carta che le avvolgeva. Abbiamo quindi progettato un sistema svolgi-anime con sfogliatore da 3 metri in grado di rimuovere, triturare e aspirare la carta, reinviandola nel pulper. Oggi l’operatore può caricare fino a 7/8 anime in automatico».

La seconda installazione, completata in un sito del Nord Italia, ha invece riguardato la gestione di materiale umido. «Abbiamo creato un impianto capace di aspirarlo e rinviarlo al pulper, mantenendo pulita l’area di lavoro ed evitando accumuli. In questo caso – aggiunge Radaelli – il ventilatore è stato realizzato in acciaio INOX AISI304».

Ogni impianto ha la sua firma

Il punto di forza dell’azienda è la capacità di modellare ogni soluzione sulle esigenze produttive. «Tutti i nostri sistemi sono customizzati: ventilatore, raccordi, cappe… ogni elemento può essere adeguato in base alle necessità del cliente».

La personalizzazione si integra oggi con automazione e controllo digitale, pilastri della strategia tecnologica di New Aerodinamica. «Abbiamo scelto di rendere i nostri impianti intelligenti e gestibili da remoto. Questo ci consente di effettuare supervisione e interventi, mentre il cliente può operare in autonomia in alcune attività di manutenzione e controllo».

La progettazione nasce sempre da osservazione diretta sul campo: «Ogni macchina è frutto di uno studio mirato. Io e i miei tecnici siamo sempre presenti in cantiere per valutare le criticità e individuare la soluzione ottimale».

I benefici non si limitano all’efficienza produttiva, ma si estendono anche alla sostenibilità. «Un impianto ben progettato riduce i consumi energetici e i fermi macchina. Inoltre, grazie a componenti sovradimensionati, diminuiscono manutenzione e necessità di ricambi, con impatto positivo su rifiuti e packaging».

Sfide future: impianti più intelligenti

Il cambiamento delle carte – dalle soluzioni plastic free a quelle speciali – apre nuove sfide tecniche. «Le nuove tipologie di carta migliorano la sostenibilità, ma generano complessità di gestione: dobbiamo capirne le caratteristiche per adattare i nostri impianti in modo efficace».

New Aerodinamica interviene sia su linee nuove, in collaborazione con i costruttori, sia su impianti esistenti, con soluzioni di revamping mirate. «In entrambi i casi – conclude Radaelli – il nostro obiettivo resta lo stesso: sviluppare tecnologie sempre più efficienti e sostenibili per il settore cartario».

Brusori Meccanica: innovazione e affidabilità al servizio dell’industria cartaria

Da quasi cinquant’anni l’Officina Meccanica Brusori rappresenta un punto di riferimento nella produzione e nella lavorazione meccanica di precisione. Fondata nel 1978, l’azienda bolognese ha saputo coniugare tradizione e innovazione, diventando partner affidabile per numerosi comparti industriali, tra cui quello cartario, dove la qualità e la precisione dei componenti giocano un ruolo determinante.

Paolo Brusori, titolare di Brusori Officina Meccanica

La crescita costante di Brusori è frutto di una strategia chiara: investire nel miglioramento continuo dei processi, nella formazione del personale e nell’adozione di tecnologie di ultima generazione. Un impegno che ha permesso all’azienda di consolidare valori come la trasparenza con i clienti, l’affidabilità dei prodotti e la ricerca costante della massima competitività.

Soluzioni su misura per l’industria della carta

Il settore cartario richiede componenti in grado di garantire continuità operativa, riduzione dei fermi macchina e lunga durata. In questo contesto, Brusori Meccanica mette a disposizione il proprio know-how nella realizzazione di ingranaggi, pulegge, corone dentate, pignoni e ruote per catene a rulli. Tutti i componenti vengono progettati e costruiti a disegno o su campione, partendo da materiali diversificati che vanno dall’acciaio al bronzo, dall’alluminio a materiali plastici e legnosi ad alte prestazioni come Ranprex e Lignostone.

L’officina è in grado di produrre dentature di precisione secondo standard DIN, fino a moduli importanti, sia con creatore che con coltello, coprendo diametri che arrivano fino a 900 mm. Per l’industria cartaria ciò significa poter contare su organi di trasmissione perfettamente calibrati e affidabili anche in condizioni di lavoro particolarmente gravose.

Tecnologia 4.0 e servizi avanzati

Brusori ha abbracciato appieno i principi dell’Industria 4.0, integrando macchine connesse, analisi dei dati e ottimizzazione in tempo reale dei flussi produttivi. Questo approccio consente non solo di migliorare l’efficienza interna, ma anche di offrire ai clienti un servizio rapido, preciso e personalizzato.

Un esempio è la ricostruzione di componenti a partire da disegni 2D o 3D generati con scanner di alta precisione: una soluzione particolarmente utile quando si devono sostituire parti di impianti cartari non più disponibili sul mercato. Inoltre, grazie alla stampa 3D, Brusori è in grado di fornire prototipi rapidi e verifiche dimensionali prima della produzione definitiva.

Elettroerosione a filo: la lavorazione “in fase”

Tra i punti di forza dell’azienda spicca una procedura proprietaria nell’utilizzo dell’elettroerosione a filo, che permette di eseguire lavorazioni in fase perfetta senza necessità di piazzature speciali. Questo si traduce in vantaggi concreti per i clienti: riduzione dei tempi di lavorazione, abbattimento dei costi e garanzia di massima precisione in componenti complessi come ingranaggi, pulegge e mozzi.

Un partner per il futuro

Con quasi mezzo secolo di esperienza e una visione fortemente orientata all’innovazione, Brusori Meccanica si propone come partner ideale per l’industria cartaria. La capacità di interpretare le esigenze specifiche di un settore che richiede massima affidabilità e continuità produttiva, unita a un parco macchine all’avanguardia e a un team altamente qualificato, fanno dell’azienda un punto di riferimento per chi cerca soluzioni meccaniche di qualità, costruite su misura e garantite nel tempo.

Faro Bearings, cuscinetti per supporti di cilindri ondulatori di cartone

Faro Bearings annovera tra i propri prodotti l’intera gamma di cuscinetti destinati ai principali modelli di macchine per la produzione di cartone ondulato.
I cilindri ondulatori sono componenti fondamentali di queste linee, dove la qualità dei cuscinetti assicura una rotazione fluida e precisa, garantendo continuità e uniformità al processo produttivo.

I cuscinetti Faro Bearings per supporto cilindri si distinguono per:

  • Maggiore durata di servizio, grazie ad anelli in acciaio di alta qualità e gabbie in bronzo centrifugato completamente lavorate.
  • Alta capacità di carico, in grado di sopportare gravosi sforzi radiali e assiali generate dal processo.
  • Precisione e affidabilità, essenziali per mantenere l’uniformità delle onde ed evitare difetti sul cartone.
  • Gioco radiale speciale, studiato per assorbire le dilatazioni termiche degli anelli interni in fase di avviamento mantenendo valori ottimali a regime.
  • Resistenza al calore, fino a oltre 200 °C, grazie a trattamenti termici specifici sugli anelli.

Materiali adeguati e lubrificazione efficiente sono aspetti chiave per assicurare durata, ridurre i fermi macchina e contenere i costi di manutenzione.

Tipologie di applicazione

Tradizionalmente i rulli ondulatori utilizzano due cuscinetti orientabili a rulli o due cuscinetti a rulli cilindrici (uno trattenuto e uno flottante).
Il cuscinetto orientabile a rulli offre elevata capacità di carico (serie ISO 240… K30-AH) e proprietà autoallineanti, utili a compensare disallineamenti inevitabili. Tuttavia, sul lato mobile può verificarsi il rischio di grippaggio.
Una soluzione pratica è l’applicazione mista: un cuscinetto orientabile a rulli sul lato trattenuto e un cuscinetto a rulli cilindrici sul lato mobile, che permette di assorbire le dilatazioni assiali. L’autoallineamento può essere assicurato anche con una superficie sferica dell’anello esterno accoppiata a un anello di alloggiamento, mantenendo dimensioni simili a quelle standard.

Isolamento termico

Le moderne macchine impiegano vapore ad alte temperature e lubrificazione a grasso, condizioni di lavoro estreme che portano i cuscinetti quasi al limite operativo. I grassi ad alte prestazioni disponibili sono pochi e costosi.
Per questo Faro Bearings suggerisce il miglioramento delle condizioni operative tramite isolamento termico: il vapore scorre in un tubo interno al cilindro, creando un’intercapedine d’aria che riduce il trasferimento di calore al perno. Ulteriori benefici derivano dall’isolamento del giunto vapore sulla faccia terminale del perno.

L’efficienza dei cilindri ondulatori dipende in larga misura dalla qualità e affidabilità dei cuscinetti, elementi che rappresentano la missione di Faro Bearings: garantire soluzioni performanti e durature per il settore del cartone ondulato.

Two Sides Trend Tracker 2025, i consumatori scelgono il packaging in carta

Secondo l’ultima edizione del sondaggio biennale Two Sides Trend Tracker 2025, i consumatori europei stanno premiando il packaging a base di carta come la scelta sostenibile per eccellenza. Compostabilità, riciclabilità e basso impatto ambientale sono i criteri che spingono sempre più persone verso soluzioni in carta/cartone, preferite in 9 categorie su 15 rispetto ad altri materiali.

L’indagine, condotta su oltre 12.000 consumatori in tutta Europa, ha messo a confronto diversi materiali di imballaggio (carta, vetro, plastica, metallo) valutandoli per riciclabilità, compostabilità, impatto ambientale e facilità d’uso. I risultati parlano chiaro:

  • Il 75% considera la carta/cartone il materiale più adatto al compostaggio domestico e alla biodegradabilità
  • Il 53% la definisce la scelta migliore per l’ambiente
  • Il 51% la ritiene la più facile da riciclare

Chi deve guidare il cambiamento?
Un dato particolarmente rilevante riguarda la percezione delle responsabilità ambientali: il 39% degli intervistati afferma che dovrebbero essere i governi e le autorità locali a guidare la riduzione degli imballaggi monouso non riciclabili. Seguono aziende e grande distribuzione (22%) e i produttori di imballaggi (20%). Solo il 19% attribuisce la responsabilità principale ai singoli individui, segnalando una forte richiesta di interventi sistemici e normativi.

I dati Eurostat confermano il ruolo centrale della carta nel panorama del riciclo europeo:

  • Carta e cartone: 79%
  • Metallo: 77%
  • Vetro: 76%
  • Rifiuti elettronici: 43%
  • Plastica: 41%

Una risposta concreta alla sfida ambientale
Con la crescente attenzione a ridurre i rifiuti plastici e l’impronta di carbonio, la carta si distingue come un’alternativa valida: è rinnovabile, riciclabile, facilmente compostabile e biodegradabile. Inoltre, risponde a esigenze pratiche e comunicative – è leggera, versatile e altamente personalizzabile, rendendola ideale anche per le strategie di branding eco-consapevoli.

Tuttavia, il report evidenzia anche la necessità di maggiore educazione del consumatore: occorre chiarire il ciclo di vita dei materiali e sfatare miti sulla sostenibilità della carta.

“C’è slancio intorno alla carta, e dobbiamo alimentarlo,” afferma Jonathan Tame, Managing Director di Two Sides Europe.
“I consumatori si fidano della carta perché riflette i loro valori: sostenibilità, semplicità e responsabilità. Il nostro compito è rafforzare questa fiducia con trasparenza e dati concreti.”

Il riepilogo pubblico dei risultati è disponibile sul sito twosides.info/trend-tracker-2025.
Il dataset completo, suddiviso per paese, età e genere, è riservato ai membri Two Sides o acquistabile.

Informazioni sull’indagine
Il sondaggio è stato commissionato da Two Sides e condotto a gennaio 2025 da Toluna, su un campione globale di 12.400 consumatori in Europa, Stati Uniti, Sud America, Oceania e Sudafrica. L’obiettivo è esplorare le percezioni e le preferenze verso stampa, carta, packaging a base di carta e prodotti tissue.

Ahlstrom valuta la cessione del business Abrasivi: offerta vincolante da Munksjö

Ahlstrom ha annunciato di aver ricevuto un’offerta vincolante da Munksjö per l’acquisizione della sua unità Abrasivi. La proposta include anche la quota di Ahlstrom nello stabilimento di Arches, in Francia, attualmente gestito congiuntamente dalle due aziende.

Se finalizzata, l’operazione consentirebbe ad Ahlstrom di proseguire nella sua strategia di focalizzazione sui materiali speciali sostenibili, mentre Munksjö — già attiva nel comparto delle carte decorative — consoliderebbe ulteriormente la propria posizione, integrando un business con cui condivide già competenze operative e cultura aziendale. Va ricordato, infatti, che Munksjö e Ahlstrom hanno una storia societaria comune e collaborano da tempo nello stabilimento francese di Arches.

L’unità Abrasivi di Ahlstrom è specializzata nella produzione di supporti cartacei per abrasivi, con un portafoglio che comprende carte impregnate al lattice, carte pesanti per supporti abrasivi e soluzioni ad alte prestazioni per applicazioni tecniche.

In attesa della firma di eventuali accordi definitivi — subordinati alla consultazione degli organismi rappresentativi dei lavoratori e alle necessarie approvazioni regolamentari — le due aziende mirano a completare la transazione nei prossimi mesi. Ahlstrom ha dichiarato il proprio impegno nel garantire la continuità operativa e una transizione fluida per clienti, dipendenti e stakeholder coinvolti.

“Stiamo considerando un’offerta vincolante per il nostro business Abrasivi che ci permetterebbe di concentrarci ulteriormente sul core business legato ai materiali speciali. Trovare un acquirente in grado di valorizzare il potenziale a lungo termine di questa unità è per noi una priorità, e riteniamo che Munksjö rappresenti una solida scelta per il futuro del business e delle sue persone,” ha commentato Helen Mets, presidente e CEO di Ahlstrom.

L’operazione rappresenta un ulteriore tassello nella trasformazione strategica di Ahlstrom e conferma il trend di razionalizzazione e specializzazione che sta attraversando il settore dei materiali tecnici e cartacei avanzati.

Paper Industrial Deal: il piano strategico per proteggere e rilanciare il settore cartario italiano tra sfide energetiche ed economiche

Nell’ambito dell’Assemblea Pubblica di Assocarta, svoltasi a Roma presso Civita e moderata da Valentina Bisti del TG1, il presidente di Assocarta Lorenzo Poli ha presentato il Paper Industrial Deal del sistema cartario italiano. Un piano strategico per mettere in sicurezza il settore cartario italiano dagli shock economici e di transizione energetica che mira a rendere il comparto più resiliente, competitivo e sostenibile, riducendo i costi dell’energia e trasformando gli obiettivi di decarbonizzazione in un motore di crescita.

Nel 2024 la produzione e la domanda interna presentano un recupero del 6,2% e del 7,8% rispettivamente, a fronte di un fatturato di 8,3 miliardi di Euro – in aumento dell’1,5% – generato da 19.000 addetti diretti in 151 cartiere. Ma crescono anche le importazioni del 12,7% che soddisfano oltre il 54% della domanda interna confermando una perdita di competitività sul mercato interno dei prodotti nazionali. E dopo un biennio di contrazione, torna a crescere la domanda estera che registra un aumento dell’11,2% sul 2023 con un export per lo più diretto verso Francia, Germania e Spagna, in particolare per le carte e cartoni da imballaggio (+15,4%).

“In un contesto politico-economico incerto ed imprevedibile a livello europeo e mondiale, il sistema cartario nazionale ha la certezza di dove è arrivato e di dove vorrebbe andare. Siamo i terzi produttori UE di carta e cartone dietro a Germania e Svezia con una quota dell’89% di materie prime provenienti da materiali riciclabili 56% e da fonti rinnovabili (biomasse) 33% e secondi utilizzatori UE di carta da riciclare con l’11,4% del consumo europeo dopo la Germania, con un tasso di riciclo del 70,9% che negli imballaggi supera l’85%, andando oltre gli obiettivi UE” illustra il Presidente di Assocarta Lorenzo Poli nella sua relazione.

“Mettere in sicurezza il settore e l’intera filiera con misure non più rinviabili” sottolinea Poli “per azzerare il differenziale PSV-TTF che per il settore nel 2024 ha comportato extracosti per oltre 50 milioni di Euro e per cercare di ridurre il costo del gas con una nuova gas release che superi l’attuale schema e che faccia leva sul biometano per gli hard-to-abate. Oltre a interventi concreti per sostenere la decarbonizzazione attraverso la decarbonizzazione dei combustibili con una biometano release e l’elettrificazione delle rinnovabili con contratti per differenze rispetto al costo del gas e piano di sviluppo dell’infrastruttura elettrica per sviluppare l’elettrificazione”.

Positive le aperture sulla disciplina UE degli Aiuti di Stato perché consentono di varare misure di sostegno alle politiche energetiche di decarbonizzazione come l’energy e la gas release ma rimane il rischio che venga compromessa la coesione del mercato unico perché ci sono vari spazi di bilancio.

Si tratta di una delle dieci misure per rafforzare circolarità e decarbonizzazione del settore contenute nel Paper Industrial Deal che prevede interventi strutturali che riguardano la valorizzazione delle biomasse per la decarbonizzazione degli hard-to-abate in linea con la Strategia Forestale Nazionale, la semplificazione dell’EUDR per favorire l’utilizzo di materie prime rinnovabili come legno e carta ma soprattutto misure che riguardano il costo energetico che, nel 2024, ha visto un differenziale di prezzo del gas naturale  tra il mercato nazionale e quello dei principali competitor europei – pari a circa 2,30 euro/MWh, il più alto dal 2020 ad oggioltre il 6% del prezzo del gas.

Non solo energia ma anche economia circolare su cui innestare un ciclo virtuoso su occupazione e produttività. “Come settore cartario vorremmo mantenere i benefici ambientali, economici, e sociali del riciclo della carta sul territorio italiano con misure volte a ridurre l’export di materia prima riciclabile che, nel 2020-2024, ha raggiunto un valore medio annuo di 1,73 milioni di tonnellate: un quarto della carta raccolta da cittadini e imprese italiane che se fosse riciclata in Italia aumenterebbe la produttività dell’industria cartaria italiana del 27%, creerebbe 1.360 nuovi posti di lavoro in Italia e produrrebbe un PIL aggiuntivo per l’Italia di 1,4 miliardi di euro ogni anno” afferma Poli.

A questo va aggiunta rinnovata attenzione al lavoro. “Detassare le indennità che i lavoratori, organizzati sui turni percepiscono come lavoro domenicale, notturno, festivo e straordinario per rendere più attrattivo il settore e facilitare il reperimento di nuove risorse e il cambio generazionale” aggiunge ancora Poli.

Misure che sono all’interno della piattaforma Federazione Carta e Grafica e intendono rafforzare un comparto centrale per la competitività e produttività di una filiera che rappresenta un valore di circa 27 miliardi di euro di fatturato (1,2% PIL), generato da oltre 160.000 addetti diretti in circa 16.000 imprese, essenziale per attività chiave della società quali igiene, cultura, prevenzione dello spreco alimentare, scambi commerciali e per circolarità complessiva dell’economia italiana. Nel 2024 le carte e cartoni per imballaggio hanno sostenuto la ripresa con un +5,7% e dopo cinque anni di pesanti contrazioni si è assistito a un rimbalzo del +11,2% per le carte per usi grafici. Si è rafforzata la crescita dei volumi di carte per usi igienico-sanitari del 4,6%, segmento che presenta livelli superiori a quelli pre-pandemia.

Sul tema del Paper Industrial Deal del sistema cartario europeo è intervenuto il Presidente di CEPI Confederazione europea dell’industria cartaria Marco Eikelenboom. “Il Clean Industrial Deal deve essere più di una visione. Deve offrire strumenti pratici che consentano alle industrie come la nostra di decarbonizzarsi senza deindustrializzarsi” afferma Eikelenboom “È urgentemente necessario il sostegno nazionale all’elettrificazione, al calore green da fonte rinnovabile a prezzi accessibili e all’integrazione della rete. Allo stesso tempo, la prossima strategia europea per la bioeconomia deve riconoscere che le bioindustrie europee come la carta non sono di nicchia, bensì il nostro motore industriale. Il nostro settore realizza le priorità europee: posti di lavoro, la transizione dal fossile basata sulle foreste e riciclo leader a livello mondiale, contribuendo a trasformare la pressione di oggi in un vantaggio di domani.’’

Si è poi discusso di Industrial Deal nel settore cartario italiano in una tavola rotonda a cui hanno partecipato Laura D’Aprile, Capo dipartimento sviluppo sostenibile Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Paolo Arrigoni, Presidente del GSE – Gestore dei servizi energetici, Stefano Besseghini, Presidente di ARERA – Autorità di regolazione per energia reti e ambiente, e Federico Boschi, Capo dipartimento energia del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica.

Antonio Gozzi Special Advisor per l’Autonomia Strategica Europea, Piano Mattei e Competitività di Confindustria ha quindi concluso l’Assemblea con u focus sui temi della politica UE. “Il susseguirsi delle decisioni prese a Bruxelles dalla Commissione” afferma Gozzi “pone un problema di fondo. Al di là della constatazione che il percorso oramai è “un passo avanti ed uno indietro” affermare oggi una cosa e correggerla domani, il problema è chi fa l’agenda a Bruxelles? Chi decide su cosa e su come intervenire.
L’Europa, può dispiacere, non è uno stato federale e la commissione non è il governo di questo stato.
Allora l’Italia, il Governo e per quanto ci riguarda la Confindustria devono fare attenzione al processo decisionale. E non tollerare fughe in avanti”.

Al termine dell’Assemblea Pubblica di Assocarta si è tenuta la presentazione “Il ruolo della carta nella divulgazione scientifica”, a cura dell’Aeronautica Militare. Un dibattito ispirato ai volumi “Atlante del Clima e della Meteorologia” e “Andrea Baroni, il cavaliere delle rose e delle nuvole” moderato dal Ten. Col. Guido Guidi al quale sono intervenuti il Ten. Col. Orazio di Casola direttore della rivista di meteorologia dell’Aeronautica, il Col. Daniele Mocio e Annalisa Venditti, giornalista Rai e autrice della biografia su Baroni.

Voith, verso la cartiera autonoma lancia l’ecosistema dinamico MillOne

Voith traccia la rotta verso un futuro digitalizzato e connesso della produzione di carta e con il lancio del suo ecosistema MillOne, compie un ulteriore passo decisivo verso la cartiera completamente autonoma.

La nuova piattaforma unisce tutti i sistemi rilevanti, ottimizza i processi in tempo reale e consente il collegamento intelligente di tutte le fasi produttive. Con MillOne, Voith crea le basi per una produzione della carta più efficiente, sostenibile ed economica, compiendo così un grande passo verso la sua visione orientata al futuro.

MillOne si basa sullo studio di punta “Papermaking Vision” di Voith e sul loro nuovo concetto UX/UI. «Le conoscenze che abbiamo messo in campo sono enormi e derivano da anni e anni di sviluppo e ricerca» ricorda Ulf Grohmann, Director Product Management Automation. «Una delle sfide principali è stata trasferire tutti i sistemi e dati complessi in una piattaforma chiara e facile da usare. Per riuscirci, abbiamo parlato con molti clienti».

Un’altra caratteristica distintiva dell’ecosistema MillOne è la sua struttura modulare. L’implementazione può iniziare indipendentemente dal livello di automazione e dalle soluzioni digitali già esistenti. Inoltre, MillOne può essere messo in funzione immediatamente.

Gli esperti di Voith Paper hanno già implementato con successo MillOne presso i primi clienti.

MillOne diventa un catalizzatore per una produzione automatizzata e orientata al futuro, in cui uomo e macchina collaborano perfettamente.

Warm-up Next di Valmet

Valmet ridefinisce le possibilità nel campo delle soluzioni personalizzate per la trasformazione del tissue, migliorando qualità, efficienza e sostenibilità.

Warm-up Next porta l’embossing a un livello superiore, offrendo fino al 50% in più di spessore, maggiore morbidezza, ridotto consumo di carta, fino al 60% di risparmio energetico e una migliore sicurezza operativa – il tutto senza utilizzare una goccia d’acqua. Warm-up apre nuove possibilità di configurazione sia per i prodotti igienici sia per gli asciugatutto da cucina, consentendo ai produttori di raggiungere prestazioni elevate e mantenere un vantaggio competitivo in un mercato sempre più esigente.

Warm-up Next amplia i benefici del sistema Warm-up Contactless introducendo funzionalità di pre-embossing.

I produttori di tissue possono ora realizzare facilmente tutte le possibili configurazioni dei prodotti finiti per qualsiasi formato, mantenendo elevati standard in termini di caratteristiche, qualità e prestazioni. Ciò significa aumentare lo spessore del prodotto fino al 50% o utilizzare meno carta, migliorando al contempo l’efficienza complessiva del processo.

Warm-up Next elimina la necessità di una fonte d’acqua, rimuovendo le fasi di bagnatura e asciugatura della carta durante la produzione.

Inoltre, garantisce che la complessità della linea di produzione rimanga invariata. L’installazione della stazione di pre-embossing non altera il funzionamento della macchina, non richiede modifiche agli impianti esistenti, non introduce complessità per gli operatori e non necessita nuove competenze di manutenzione.

Hitachi Energy, sottostazioni elettriche fondamentali per l’energia

Le cartiere affrontano la sfida dell’alta intensità energetica con soluzioni avanzate di automazione e gestione dell’energia. Hitachi Energy offre tecnologie come sottostazioni elettriche e piattaforme IoT per ottimizzare i consumi, migliorare la manutenzione predittiva e ridurre le emissioni di CO₂. Grazie a sistemi avanzati di monitoraggio in tempo reale, le soluzioni Hitachi garantiscono continuità operativa e sostenibilità, aprendo la strada a una nuova era per l’industria cartaria.

Hitachi Energy offre prodotti, sistemi, servizi e soluzioni innovative nel campo dell’energia e dell’automazione. Con un portafoglio completo, che comprende soluzioni per la generazione, la trasmissione e la distribuzione di energia, comprese applicazioni software sviluppate per le esigenze specifiche dei clienti, la multinazionale giapponese, che ha il suo headquarter in Italia a Milano dal 2022, lavora anche con industrie energivore come le cartiere, mettendo le sue competenze e il suo portafoglio nelle soluzioni ad alta tensione al servizio di queste aziende. In sostanza, realizza le sottostazioni elettriche, che sono lo snodo fondamentale per l’accesso alla rete elettrica ad alta tensione. Senza queste infrastrutture, i sistemi produttivi non possono essere alimentati correttamente. Inoltre, le sottostazioni sono fondamentali anche per gestire l’immissione dell’energia prodotta dalle aziende nella rete. Ne ha parlato a Industria della carta Alessandro Pedretti, digital sales lead Hitachi Energy.

Le cartiere sono tra le industrie più energivore. Come le vostre soluzioni digitali possono ridurre i consumi e migliorare l’efficienza energetica?

«Una buona qualità dell’energia è la chiave per l’operatività efficiente e sostenibile di tutte le aziende, in particolare di quelle energivore come le cartiere. Hitachi Energy offre un ampio portafoglio di soluzioni, che comprende condensatori, banchi di rifasamento, sistemi di filtraggio e sistemi di accumulo energia, per applicazioni da 220V a 1000kV, abbinati a servizi di consulenza e manutenzione per soddisfare le esigenze di un sistema energetico in continua evoluzione.

L’implementazione di un sistema di compensazione della potenza reattiva e di mitigazione delle distorsioni armoniche permette di aumentare l’efficienza dell’impianto, rispettare le prescrizioni dei codici di rete, quindi non incorrere in penali, ridurre gli scatti intempestivi dei dispositivi di protezione, limitando le fermate delle linee produttive e ridurre le componenti principali del conto dei consumi energetici».

La digitalizzazione consente di passare da una manutenzione reattiva a una manutenzione predittiva. Quali soluzioni offrite per prevenire guasti nei macchinari delle cartiere?

«La digitalizzazione dei processi tipici delle industrie energivore, abilitati dalle nostre soluzioni è sempre più richiesta dal mercato perché poter disporre di metriche affidabili consente di passare alla manutenzione predittiva in luogo della manutenzione ciclica o correttiva. Abbiamo quindi sviluppato applicativi strutturati, come le soluzioni Hitachi Asset Performance Management e Hitachi Enterprise Asset Management. Il tracciamento e la gestione con applicativi digitali, che permettono di accedere al ciclo di vita degli ordini di lavoro indistintamente da Control Room, PC, smartphone o tablet consente di creare un unico punto di verità per pianificare la manutenzione nella maniera più efficace possibile».

Quali sono le principali sfide che le cartiere affrontano nella transizione digitale e come Hitachi Energy le aiuta a superarle?

«Hitachi Energy da tempo investe risorse importanti per sviluppare soluzioni per accompagnare i clienti nel viaggio della Digital Transformation, vale a dire la creazione di nuovo valore aggiunto a partire dalla ridefinizione dei processi di business in base alle opportunità fornite dalle tecnologie digitali. Per esempio, Hitachi Energy è in grado di proporre un intero pacchetto di soluzioni IoT di sensoristica, software e servizi digitally-enabled per poter collegare ciascuna decisione manutentiva all’effettivo stato di salute dell’asset. I parametri di funzionamento degli impianti vengono misurati in real-time ed elaborati grazie ai nostri algoritmi di performance, frutto della nostra esperienza in materia di progettazione e manutenzione di trasformatori, interruttori di alta tensione e generator circuit breaker».

In che modo le vostre soluzioni IoT e di gestione avanzata dell’energia aiutano le cartiere a ridurre le emissioni di CO₂?

«Il tema delle riduzione dei gas serra va visto secondo due differenti prospettive e cioè quello della prevenzione e quello dell’effettivo tracciamento delle emissioni, che sono ovviamente correlati. Nel primo caso, l’efficientamento degli apparati elettrici e l’ottimizzazione delle attività manutentive permette di evitare fermi di produzione, riavvii delle linee e assorbimenti anomali sulla rete elettrica che incidono sul bilancio di sostenibilità dell’azienda. La generazione di inquinanti, anche ai fini degli adempimenti di legge, necessita in ogni caso di un monitoraggio corretto per consentire di identificarne le cause e mitigarne l’impatto. Hitachi EmissionsTracker è la soluzione dedicata a questa funzione, rappresenta un sistema flessibile e configurabile dall’utente che supporta la contabilità delle emissioni da più fonti. Il sistema automatizza le interfacce con le emissioni continue esistenti sistemi di monitoraggio (CEM) e supporta la modellazione complessa e la contabilizzazione dei gas a effetto serra (GHG) e di altri prodotti che non sono monitorati tramite processi CEM. EmissionsTracker supporta la contabilizzazione completa dei gas serra e altre emissioni e fornisce capacità di previsione, interfacciandosi con gli standard dell’ente regolatore locale».

La cybersecurity è un tema cruciale con l’aumento della connettività industriale. Come proteggete le infrastrutture da minacce informatiche?

«Hitachi Energy è consapevole della natura delicata dei processi di sicurezza informatica, dei requisiti normativi e dei dati e adotta tutte le misure necessarie per garantire la protezione dei dati e la crittografia a riposo e in transito. Proprio per questo tutte le soluzioni IT-OT di Hitachi Energy hanno uno strettissimo controllo delle autorizzazioni legate ai protocolli di accesso.

L’accesso alle applicazioni esterne è protetto da un’autorizzazione basata su un servizio di provider di identità e sulla crittografia del protocollo di trasmissione, mentre l’accesso alla protezione dell’infrastruttura applicativa interna si basa sulla segregazione della rete e sull’autorizzazione basata sull’infrastruttura e sulla crittografia del protocollo di trasmissione (per l’accesso dall’esterno dell’infrastruttura)».