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Valeria Teruzzi

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Federazione Carta e Grafica: il “solo digitale” non garantisce un’informazione inclusiva e sostenibile

Nel dibattito europeo su digitale e consumatori, la Federazione Carta e Grafica difende il ruolo della carta per farmaci e scontrini: il rischio è un’informazione meno accessibile, meno equa e non davvero sostenibile.

Nel confronto in corso in Italia e in Europa sull’uso responsabile del digitale nella legislazione sui prodotti di consumo, la Federazione Carta e Grafica ribadisce una posizione netta: un approccio “solo digitale” non garantisce un’informazione pluralista, trasparente e realmente accessibile per tutti i consumatori.

Il tema riguarda ambiti particolarmente sensibili, come i foglietti illustrativi dei farmaci e la progressiva digitalizzazione degli scontrini di acquisto, oggi al centro di proposte normative europee come l’Omnibus IV e il Farma Package.

Digital divide e accesso all’informazione

Secondo i dati Eurostat, solo il 56% dei cittadini dell’Unione Europea tra i 16 e i 74 anni possiede competenze digitali di base, mentre restano completamente esclusi gli over 74. Limitare istruzioni, documentazione e informazioni di sicurezza esclusivamente al formato online presuppone quindi accesso a internet, dispositivi adeguati e competenze digitali non uniformemente distribuite.

In questo scenario, la carta continua a rappresentare uno strumento essenziale di inclusione, in grado di garantire immediatezza, comprensibilità e continuità dell’informazione, soprattutto per le fasce più fragili della popolazione.

Scontrini cartacei: tutela del consumatore e sostenibilità

Anche la progressiva eliminazione degli scontrini cartacei solleva criticità rilevanti. Oltre al tema del digital divide, emergono questioni legate a privacy, operatività e diritti del consumatore, senza che vi siano evidenze di reali benefici ambientali.

La Federazione ricorda infatti che le nuove carte termiche sono riciclabili e che la carta vanta in Europa tassi di riciclo tra i più alti in assoluto, inserendosi pienamente in un modello di economia circolare.

Critiche all’Omnibus IV

Particolare preoccupazione suscita l’impostazione dell’Omnibus IV, che consentirebbe ai consumatori di richiedere le istruzioni cartacee solo dopo l’acquisto, con tempi di attesa che possono arrivare fino a un mese. Una soluzione che, secondo la Federazione Carta e Grafica, compromette l’uso sicuro e immediato dei prodotti, soprattutto in settori come quello farmaceutico.

La disponibilità continua delle istruzioni su carta favorisce invece:

  • l’uso corretto dei prodotti

  • la riparabilità

  • il riutilizzo e la circolazione nel mercato dell’usato

  • una reale applicazione dei principi di sostenibilità e circolarità

Carta e digitale: una falsa contrapposizione

Nel documento di lavoro della Commissione Europea si afferma che “i progressi tecnologici nei dispositivi digitali riducono continuamente il consumo energetico, a differenza dei costi legati al ciclo di vita della carta”. Una posizione che la Federazione definisce fuorviante, perché ignora:

  • l’impatto ambientale dei rifiuti elettronici

  • il consumo energetico dei data center

  • l’elevata riciclabilità della carta in Europa

Un’informazione davvero inclusiva

Per la Federazione Carta e Grafica, garantire la presenza delle istruzioni cartacee all’interno dell’Omnibus IV e del Farma Package resta una condizione imprescindibile per assicurare un’informazione:

  • inclusiva

  • sostenibile

  • accessibile

  • coerente con i principi dell’economia circolare

Una transizione digitale responsabile, sottolinea la Federazione, non può prescindere da un approccio multicanale, in cui carta e digitale convivono a tutela dei cittadini e dell’ambiente.

Il libro d’arte come eccellenza del Made in Italy: progetto “Two Sides Love Paper” al MUSE di Trento

Il libro d’arte diventa protagonista della nuova mostra nella Galleria della Sostenibilità del MUSE – Museo delle Scienze di Trento, realizzata da Assocarta, Cartiere del Garda e Printer Trento. L’iniziativa valorizza il libro non solo come eccellenza del Made in Italy, apprezzata da musei e editori internazionali, ma anche come esempio concreto di sostenibilità ambientale nella filiera della carta.

Two Sides Love Paper: la carta come elemento culturale e sostenibile

Il progetto si inserisce nella campagna internazionale Two Sides Love Paper, che promuove i benefici culturali e cognitivi della carta e ne valorizza il ruolo nella filiera produttiva italiana. La carta non è solo un supporto: diventa un elemento culturale attivo, capace di trasmettere conoscenza e sostenere la qualità della lettura.

Love Paper Week 2026: sostenibilità e filiera carta

Dal 2 al 6 febbraio 2026, la Love Paper Week coinvolgerà consumatori e operatori del settore carta, stampa e trasformazione – stampatori, distributori, produttori di imballaggi e professionisti. La manifestazione promuove i numerosi vantaggi ambientali, funzionali e creativi della carta, confermandone il ruolo anche nell’era digitale.

La filiera della carta italiana si distingue per sostenibilità e circolarità: il tasso di riciclo degli imballaggi in carta e cartone supera l’85%, tra i più alti in Europa. L’uso crescente di carta riciclata, l’efficienza nei consumi di energia e acqua e la gestione dei rifiuti rendono il settore un attore concreto della transizione verde. Nonostante i risultati, il 35% dei consumatori europei crede ancora che carta e imballaggi siano dannosi per l’ambiente e solo il 25% sa che il tasso di riciclo supera il 60%, mentre in realtà raggiunge il 75% (Two Sides Trend Tracker 2025; Rapporto di monitoraggio EPRC 2024).

Incontro “I cantieri della transizione ecologica”

Il 4 febbraio 2026, presso la Libreria Spazio Sette a Roma , si terrà l’incontro “I cantieri della transizione ecologica”, dedicato alle esperienze virtuose legate alla sostenibilità nella filiera della carta. L’evento favorirà il dialogo tra cultura, produzione e luoghi della conoscenza, mostrando come la transizione ecologica sia un percorso concreto e condiviso.

Confindustria Toscana Nord: il 2026 fra motivi di speranza e giustificate preoccupazioni

Il 2026 si apre “fra motivi di speranza e giustificate preoccupazioni”. È questo il quadro delineato da Fabia Romagnoli, presidente di Confindustria Toscana Nord, nel comunicato diffuso all’inizio di gennaio, che traccia un’analisi articolata dello scenario internazionale, europeo e nazionale, con un’attenzione particolare alle condizioni di competitività del sistema industriale.

Secondo Romagnoli, la priorità assoluta resta la pace, “dal punto di vista umano in primo luogo, ma anche in ottica economica”. La presidente di Confindustria Toscana Nord sottolinea come una soluzione per il conflitto in Ucraina e un assetto più stabile in Medio Oriente siano obiettivi ancora lontani, ma non irrealistici, auspicando che il 2026 possa segnare una svolta. Sul piano economico globale, Romagnoli evidenzia gli effetti negativi dei dazi americani sul principio del libero scambio e sullo sviluppo del commercio internazionale.

Guardando all’Europa, Romagnoli richiama il peso del fattore valutario, che penalizza l’export delle imprese, in particolare verso gli Stati Uniti. Tra i segnali positivi cita il superamento del divieto totale di vendita dei motori endotermici dal 2035 e l’apertura al principio della neutralità tecnologica per il raggiungimento degli obiettivi ambientali, pur giudicando il cambio di rotta “parziale” e frutto di un coraggio limitato da parte di Bruxelles. La sostenibilità, ribadisce, resta un tema strategico, ma va affrontata con pragmatismo, coniugando ambiente ed economia. Romagnoli ricorda inoltre il ruolo fondamentale delle risorse del PNRR nel sostenere il PIL italiano, un supporto destinato a venir meno.

Ampio spazio viene dedicato alla manovra di bilancio 2026. Romagnoli sottolinea come l’azione di Confindustria sia stata determinante per correggere un’impostazione iniziale poco convincente. Tra le misure più rilevanti per il sistema industriale cita l’estensione dell’iperammortamento fino a settembre 2028, giudicata un incentivo importante agli investimenti, e il ripristino della possibilità di compensare i crediti d’imposta agevolativi con contributi previdenziali, assistenziali e premi INAIL, a tutela della liquidità delle imprese. Critiche, invece, le valutazioni sulle risorse destinate a Transizione 5.0, oggetto di continui ripensamenti che hanno lasciato molte imprese insoddisfatte.

Sul fronte energetico, Romagnoli segnala l’avvio operativo dell’Energy Release 2.0, il meccanismo che prevede energia elettrica a prezzo calmierato per le imprese energivore impegnate nelle rinnovabili. Resta però aperto il nodo del differenziale di prezzo del gas tra il mercato europeo TTF e quello italiano PSV, oltre alla necessità di disaccoppiare i prezzi di gas ed energia elettrica.

A livello territoriale, la presidente di Confindustria Toscana Nord evidenzia la fase di transizione legata al recente insediamento del nuovo governo regionale, con primi contatti improntati alla collaborazione. Il 2026 sarà inoltre un anno elettorale significativo per Pistoia e Prato, entrambe interessate da elezioni amministrative anticipate, in un contesto di dialogo costante con le amministrazioni locali.

Il filo conduttore dell’analisi, conclude Romagnoli, è la centralità dell’industria come motore di sviluppo e occupazione. Il rischio di deindustrializzazione è reale per il Paese, anche se meno percepibile nelle province di Confindustria Toscana Nord. Il manifatturiero, ricorda, rappresenta una quota decisiva di produzione, investimenti, ricerca e sviluppo ed export, ma soffre problemi di competitività legati a scelte politiche e amministrative. In questo contesto, la speranza per il 2026 deve essere “attiva, costruttiva e orientata a un futuro che può essere davvero migliore”.

Cepi: UE – Mercosur, l’industria europea della carta chiede una rapida ratifica dell’accordo

L’industria europea della cellulosa e della carta accoglie con favore la firma dell’Accordo di partenariato UE-Mercosur e sollecita il Parlamento europeo a procedere rapidamente con la ratifica. È quanto emerge dalla posizione espressa da Cepi, la Confederazione delle Industrie Cartarie Europee, che evidenzia le opportunità industriali e commerciali legate all’intesa.

L’accordo prevede l’eliminazione dei dazi su oltre il 90% degli scambi tra Unione europea e Paesi Mercosur. In particolare, verrebbero azzerati i dazi sull’85% della cellulosa e sul 90% delle esportazioni europee di carta e cartone verso il Sud America. Per il settore europeo si tratta di un passaggio strategico, destinato a riequilibrare una relazione commerciale finora asimmetrica: dal 2004 l’UE applica infatti dazi zero alle importazioni di cellulosa e prodotti cartari, mentre i Paesi Mercosur hanno continuato a imporre tariffe elevate sui prodotti europei.

Secondo Cepi, proprio questo elemento riduce il rischio di un aumento significativo delle importazioni di carta e cellulosa dal Mercosur, dal momento che il mercato europeo è già completamente aperto da oltre vent’anni. Al contrario, l’accordo potrebbe rafforzare le esportazioni europee di prodotti a maggior valore aggiunto.

In un contesto internazionale segnato da crescenti tensioni commerciali, in particolare tra UE e Stati Uniti, i rapporti tra Europa e Mercosur nel comparto cartario restano fortemente interdipendenti. L’Europa è un esportatore netto di carta e cartone di alta qualità, ma al tempo stesso importa dal Mercosur importanti volumi di cellulosa di mercato, materia prima essenziale per la produzione.

Un punto centrale dell’accordo riguarda la sostenibilità. Il capitolo su Commercio e Sviluppo Sostenibile è stato rafforzato da un allegato giuridicamente vincolante che introduce impegni specifici contro la deforestazione e prevede meccanismi di risoluzione delle controversie. Per Cepi, l’efficacia dell’accordo dipenderà dall’attuazione rigorosa di questi impegni, in linea con gli standard ambientali e sociali già adottati dall’industria europea e da parte del settore forestale brasiliano.

A sottolineare la posizione del settore è il direttore generale di Cepi, Jori Ringman: «L’industria europea della cellulosa e della carta crede nei principi del libero scambio e della concorrenza leale, senza però scendere a compromessi sulla sostenibilità. Preferiamo commerciare e competere con operatori che rispettino le stesse regole climatiche, ambientali e sociali che applichiamo in Europa».

Ringman evidenzia inoltre il ruolo internazionale del comparto: «Il settore europeo della cellulosa e della carta resta un forte esportatore. Per questo sosteniamo un commercio basato su regole chiare e partnership affidabili, che devono rimanere lo standard in un panorama commerciale globale sempre più dinamico».

L’accordo UE-Mercosur rappresenta il più ampio trattato commerciale mai concluso dall’Unione europea e arriva in una fase in cui entrambe le aree cercano di diversificare i propri partner commerciali. Per l’industria europea della carta, la ratifica rapida è considerata un passaggio chiave per rafforzare la competitività del settore e consolidare relazioni commerciali basate su regole condivise e sostenibilità.

Prezzi del gas alle stelle: Assocarta chiede interventi immediati

Le imprese industriali italiane, in particolare quelle del settore cartario, affrontano un aumento insostenibile dei prezzi del gas. Il differenziale tra il PSV italiano e il TTF europeo ha raggiunto oggi i 7,5 €/MWh, un livello che, secondo Assocarta, “non è più sostenibile né accettabile”.

L’associazione evidenzia come questo divario non sia giustificato dai fattori climatici: “I primi freddi non possono spiegare un aumento dei prezzi simile – spiegano da Assocarta – e in tutta Europa i prezzi stanno addirittura scendendo”. Lo stoccaggio nazionale, al 70%, risulta superiore alla media europea del 60%, rendendo ancora più incomprensibile il rincaro dei prezzi in Italia.

Le ripercussioni economiche sono significative: un aumento di 8 €/MWh nel gas si traduce in circa 16 €/MWh in più sul prezzo dell’energia elettrica, con effetti diretti su imprese e famiglie italiane.

Assocarta sollecita quindi un intervento immediato del Governo per riportare i prezzi a livelli più vicini al resto d’Europa e garantire la competitività del settore cartario italiano. “Il Governo intervenga senza indugi – conclude l’associazione – per porre fine a questa situazione”.

Lucart rafforza la presenza nell’AFH acquisendo una partecipazione di controllo in Cartindustria Eurocarta

Lucart ha siglato un accordo vincolante per acquisire una partecipazione di controllo in Cartindustria Eurocarta uno dei principali trasformatori indipendenti europei di prodotti tissue destinati al mercato Away From Home (AFH). L’operazione rappresenta un passo strategico per il gruppo, volto a consolidare la presenza nei mercati chiave europei e a rafforzare la leadership nel canale professionale.

Cartindustria Eurocarta, attiva da oltre trent’anni e con un fatturato 2024 pari a 78,5 milioni di euro, sarà integrata nelle strutture Lucart, creando significative sinergie industriali e logistiche, agevolate anche dalla vicinanza degli stabilimenti di Porcari.

«Cartindustria Eurocarta è il partner perfetto per continuare la nostra strategia di crescita nel canale AFH» ha dichiarato Francesco Pasquini, amministratore delegato di Lucart. «La sua flessibilità produttiva e l’attenzione al cliente si integrano perfettamente con la nostra proposta di valore, permettendoci di rispondere in modo sempre più completo alle esigenze del mercato professionale europeo. Con questa operazione rafforziamo la nostra leadership in Italia e confermiamo il nostro ruolo di secondo produttore europeo di prodotti professionali».

La collaborazione tra le due aziende si basa su una visione condivisa centrata su qualità, centralità delle persone e sostenibilità. L’integrazione delle competenze mira a rispondere in maniera ancora più efficace alle richieste del mercato, promuovendo un modello industriale innovativo e orientato alla crescita sostenibile.

Kemira rafforza la presenza negli USA con l’acquisizione di Water Engineering

Kemira ha completato l’acquisizione di Water Engineering azienda del Nebraska specializzata in servizi di trattamento delle acque industriali. L’operazione rafforza la posizione strategica di Kemira in Nord America ed espande le capacità di servizio idrico.

Water Engineering fornisce soluzioni personalizzate per i settori food & beverage, manifatturiero e sanitario. L’azienda sarà integrata nell’unità Water Solutions di Kemira e continuerà a operare dalle sedi attuali per garantire continuità a clienti e dipendenti.

«Siamo lieti di accogliere Water Engineering in Kemira. Questa acquisizione supporta la nostra strategia di crescita e ci permette di offrire maggiore valore ai clienti combinando la loro expertise con il solido portafoglio tecnologico di Kemira», ha dichiarato Tuija Pohjolainen-Hiltunen, EVP Water Solutions di Kemira.

Voith MillOne: il cuore digitale per una produzione cartaria più trasparente e controllata

La gestione operativa dei moderni stabilimenti cartari è sempre più complessa: maggiore pressione su trasparenza e reattività, risorse umane limitate e processi produttivi articolati richiedono soluzioni intelligenti. In risposta a queste sfide, Voith propone MillOne, un sistema digitale che diventa il “cuore” della cartaia, creando un ambiente connesso in cui i processi sono coordinati in modo ottimale e sotto costante controllo.

Production Center e Production Cockpit offrono agli operatori strumenti avanzati per monitorare la produzione in tempo reale. Il Production Center fornisce una panoramica immediata dei parametri chiave – velocità media delle macchine, qualità, consumo di vapore e fibra fresca – e un’indicazione visiva delle sezioni che richiedono intervento. Integrando pianificazione personale, attività operative e report di turno, il sistema semplifica la gestione della produzione e la comunicazione tra team.

Il Production Cockpit, invece, consente di approfondire l’analisi dei singoli componenti e processi della macchina, con un sistema di indicatori a semaforo facilmente interpretabile e limiti personalizzabili, statici o adattivi. In caso di deviazioni, MillOne fornisce raccomandazioni guidate per le correzioni necessarie, permettendo anche a personale non specializzato di gestire efficacemente processi complessi.

Un altro punto di forza è l’alarm management, che organizza e priorizza fino a migliaia di segnalazioni settimanali, evitando sovraccarichi di informazioni e consentendo interventi rapidi e mirati. Gli allarmi possono essere configurati in base a singoli valori o a sequenze di processo, garantendo massima adattabilità alle esigenze specifiche dello stabilimento.

Secondo Ulf Grohmann, director product management autonomous paper mill di Voith Paper, «MillOne non è solo un’interfaccia grafica: integra chiarezza visiva, analisi avanzata e guida operativa, supportando decisioni rapide e affidabili in un contesto di risorse umane limitate e crescenti esigenze di produttività».

Con MillOne, Voith dimostra come i sistemi di produzione digitali possano rendere più trasparenti e controllabili processi complessi, fornendo informazioni, analisi e supporto decisionale e ponendo le basi per una produzione cartaria efficiente e sostenibile.

Conai, Ecopack 2025 premia 121 aziende per l’ecodesign degli imballaggi

Si è chiuso con numeri record la dodicesima edizione di Ecopack, il Bando Conai dedicato all’ecodesign degli imballaggi. Quest’anno sono stati 217 i progetti selezionati, presentati da 121 aziende, a fronte di 359 candidature complessive. Un segnale chiaro della crescente attenzione del tessuto industriale italiano verso innovazione sostenibile e circolarità.

I dati ambientali confermano l’efficacia degli interventi: gli imballaggi premiati registrano in media una riduzione del 33% delle emissioni di CO₂, del 23% dei consumi energetici e del 27% dei consumi idrici rispetto alla situazione precedente agli interventi di ecodesign. «Progetti solidi e interventi di grande efficacia», commenta Simona Fontana, direttore generale di Conai. «La sostenibilità sta diventando una leva competitiva sempre più centrale per le aziende italiane».

Il montepremi complessivo di 600.000 euro è stato distribuito tra i casi premiati, con 550.000 euro proporzionati ai punteggi ottenuti e 50.000 euro destinati ai cinque super-premi per l’innovazione circolare. Tra i progetti più rilevanti:

  • Pilkington Italia, che ha introdotto un ciclo virtuoso per i separatori in polietilene nel settore automotive, incrementando del 33% le unità trasportate per rimorchio grazie a pallet ridisegnati.

  • Helan, che ha trasformato uno stick labbra in imballaggio monomateriale, semplificando il fine vita del prodotto e riducendo l’uso di materia prima vergine.

  • Cereria Terenzi Evelino, che ha sviluppato un ecosistema di packaging per la Body Lotion completamente riciclabile e alleggerito, con riduzioni di peso fino al 76%.

  • Smurfit Westrock Italia, insieme a ReeR, che ha riprogettato il packaging delle barriere fotoelettriche con cartone ondulato riciclato e su misura, ottimizzando trasporto e materiali.

  • Istituto Stampa, con il progetto IdroR-Paper, ha sostituito incarti poliaccoppiati con carta trattata idrorepellente, migliorando la logistica e riducendo del 24% la materia prima impiegata.

Una menzione speciale e-commerce è stata assegnata a Pulcranet per l’ottimizzazione dei volumi di spedizione di articoli religiosi, riducendo materiali di riempimento e peso complessivo.

La valutazione dei progetti è stata condotta tramite l’Eco Tool Conai, strumento di Life Cycle Assessment semplificato, con validazione affidata a RINA. La selezione dei super-premi è stata curata da un comitato tecnico composto da esperti di università e associazioni di consumatori.

«Il Bando Ecopack continua a funzionare come riferimento affidabile per la transizione verso modelli produttivi più circolari», conclude Simona Fontana. «L’ecodesign è ormai una componente strutturale dell’industria italiana, capace di coniugare sostenibilità e competitività».

Evento di apertura MIAC: “Tutto è energia ed è solo questo che conta”

Lucca si prepara ad accogliere la Mostra Internazionale dell’Industria Cartaria in programma dall’8 al 10 ottobre presso il Polo Fiere. In particolare l’8 ottobre alle ore 11.30 si terrà l’evento di apertura della manifestazione dal titolo “Tutto è energia ed è solo questo che conta” moderato dal direttore dell’Istituto Bruno Leoni Carlo Stagnaro, alla quale interverranno oltre al Presidente Lorenzo Poli, il Presidente del GSE Paolo Arrigoni, il Vice Presidente Confindustria Toscana Nord Tiziano Pieretti, il Vice Presidente WEC World Energy Council Italia Simone Nisi, il Presidente Confindustria Cisambiente Donato Notarangelo e il Vicepresidente Utilitalia Lorenzo Perra.

Quest’anno saranno presenti in fiera 250 espositori internazionali, pronti a presentare soluzioni all’avanguardia per ottimizzare tutte le fasi del ciclo produttivo e di trasformazione.
MIAC rappresenta il punto di riferimento per aziende e professionisti che cercano tecnologie in grado di aumentare efficienza, sostenibilità e qualità dei prodotti. Non mancheranno momenti di aggiornamento tecnico e convegni dedicati alle ultime tendenze del settore cartario.

Un’occasione imperdibile per scoprire innovazioni, stringere nuovi contatti e anticipare le evoluzioni di un mercato sempre più competitivo e orientato alla sostenibilità.