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Valeria Teruzzi

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Webinar: Upgrade e revamping del trattamento acque per ottimizzare i costi nel settore del pulp & paper

✴️ Save the date! ✴️

Tra qualche settimana si terrà il nostro primo webinar in collaborazione con Veolia | Water Tech Italia dedicato alle problematiche del trattamento acque nel settore del Pulp & Paper, come:

Il settore del pulp & paper si trova ad affrontare diverse problematiche come:

  • elevati consumi energetici 
  • elevati consumi idrici
  • elevato carico organico e solidi sospesi nelle acque reflue
  • alti volumi di fanghi da smaltire
  • normative sugli scarichi sempre più stringenti

Se anche tu stai affrontando una di queste problematiche, questo è il webinar a cui dovresti partecipare

Perché partecipare

  • Scopri come affrontare le principali problematiche legate al trattamento acque nel settore pulp & paper attraverso tecnologie come flottazione (DAF), filtrazione e MBBR;
  • Ottimizza i lay out, i costi e riduci i consumi;
  • Approfondisci casi di studio di cartiere italiane che hanno affrontato le tue stesse problematiche;
  • Approfitta della sessione di Q&A finale per ottenere risposta ai tuoi dubbi.

Registrati ora 

PROGRAMMA

10:30Benvenuto e introduzione

Camilla Tronti – Inbound Marketing Manager

10:40 Tecnologie per l’ottimizzazione del trattamento acque

Ksenia Dobryakova – Business Developer P&P

10:55Case Studies del settore: upgrade e revamping Impianto di trattamento delle acque reflue

Matteo Scattolin – Deputy Services Director

11:10 Gestione LTA: aspetti tecnici ed amministrativi

 Enrico Casati – Lead Service Manager

11:20Q&A

Mondi Duino celebra l’avvio del nuovo stabilimento per containerboard riciclato in Italia

Mondi ha accolto oltre 70 rappresentanti di cartotecniche provenienti da Europa, Medio Oriente e Nord Africa per celebrare l’avvio del nuovo impianto di containerboard riciclato presso lo stabilimento di Duino. L’evento ha evidenziato l’impegno di Mondi nel fornire ai clienti soluzioni di imballaggio sostenibili e su misura, oltre a mostrare le capacità produttive della nuova macchina convertita.

L’investimento di 200 milioni di euro amplia la capacità produttiva di containerboard riciclato di Mondi, rafforzando la resilienza della supply chain e creando valore a lungo termine per i clienti. Una volta a pieno regime, la macchina produrrà 420.000 tonnellate annue di containerboard riciclato di alta qualità. Il portafoglio prodotti include fluting a base di materiali di scarto da 80 g/m², testliner a partire da 90 g/m² e bobine di carta da 0,95 m fino a 3,35 m, prodotte sulla più ampia macchina per containerboard riciclato di Mondi. La posizione strategica dello stabilimento garantisce brevi tempi di consegna verso i mercati locali e limitrofi e facilita l’accesso ai clienti internazionali grazie alla vicinanza dei porti.

«L’avvio puntuale di questo impianto dimostra la forza e la dedizione del nostro team e rappresenta il nostro impegno a lungo termine verso i clienti del containerboard. Con questa macchina investiamo nel loro futuro, garantendo forniture sicure, prodotti di packaging sostenibili, servizio eccellente e opportunità di crescita condivisa», ha dichiarato Klaus Peller, COO di Mondi Containerboard.

Il portafoglio containerboard di Mondi comprende una gamma completa di carte, dai gradi completamente riciclati a quelli 100% fibra vergine, offrendo soluzioni sostenibili e ad alte prestazioni per diverse applicazioni. Con l’integrazione dello stabilimento di Duino nella catena del valore Mondi, i clienti beneficiano di una scelta più ampia di containerboard e di una rete globale ampliata a sei stabilimenti.

I consumatori non conoscono le vere cause della deforestazione

Quali sono i fattori che incidono maggiormente sulle foreste? La recente ricerca pubblicata da Two Sides Europe, Trend Tracker Survey 2025, analizza l’evoluzione della percezione dei consumatori nei confronti della stampa, della carta e degli imballaggi a base di carta, concentrandosi in particolare sugli aspetti ambientali, sulle abitudini di lettura, sulle preferenze in materia di imballaggi e sugli atteggiamenti verso i prodotti in carta tissue. Dalla ricerca è emerso che consumatori non conoscono le vere cause della deforestazione: solo il 41% degli intervistati ritiene agricoltura e allevamento quali cause di deforestazione.

La deforestazione è infatti causata principalmente dall’espansione agricola, specialmente nelle regioni tropicali e subtropicali. Le foreste europee – da cui proviene la maggior parte della materia prima per la carta e gli imballaggi a base di carta – sono in crescita, con un aumento netto di superficie forestale pari all’equivalente di circa 1.500 campi da calcio al giorno.

Secondo lo studio, tra le altre idee errate, il 64% dei consumatori crede che per produrre nuova carta si debba usare esclusivamente carta riciclata, ma la carta non può essere riciclata all’infinito e il ciclo deve quindi essere costantemente alimentato da nuove fibre vergini e resistenti, provenienti da foreste gestite in modo sostenibile. E il 50% dei consumatori crede che la produzione di carta e imballaggi in carta utilizzi quantità eccessive d’acqua, ma l’industria ha compiuto progressi significativi nella gestione sostenibile dell’acqua, e nel 2022, circa il 90% dell’acqua utilizzata nella produzione europea di carta e cartone è stata trattata e reimmessa nell’ambiente, mentre la parte restante è stata evaporata o trattenuta nel prodotto finito.

Stora Enso inaugura a Oulu la linea di cartone per imballaggi più moderna d’Europa

A fine agosto Stora Enso ha inaugurato a Oulu, in Finlandia, la sua nuova linea di produzione di cartone per imballaggi consumer, la più grande e tecnologicamente avanzata d’Europa. La linea rientra in un investimento complessivo di circa 1,7 miliardi di euro tra il 2019 e il 2025, pensato per rispondere alla crescente domanda globale di imballaggi rinnovabili e favorire la transizione verso un’economia bio-circolare.

La produzione, quasi interamente destinata all’export, comprende folding boxboard, kraftliner, materiale per sacchetti di carta e polpa non sbiancata, con cartoni idonei al contatto diretto con alimenti. Grazie alla tecnologia brevettata FiberLight Tec, i cartoni risultano più leggeri ma robusti, riducendo consumo di materiale ed emissioni legate al trasporto.

«La linea di Oulu rafforza la nostra leadership nei materiali rinnovabili e riduce l’impatto ambientale, contribuendo alla mitigazione del cambiamento climatico. La vicinanza al porto profondo garantisce logistica globale efficiente» ha commentato Matti Lielahti, responsabile della Business Unit Stora Enso Oulu.

Lo stabilimento impiega oltre 900 persone e utilizza legname da foreste private, residui di segheria e bioenergia prodotta in loco per il teleriscaldamento. La linea dovrebbe raggiungere la piena capacità di 750.000 tonnellate entro il 2027, con vendite annue previste intorno a 800 milioni di euro.

ReMatter-ReMaflex: la carta si trasforma in arte

Maflex ha lanciato ReMatter-ReMaflex, progetto creativo che riutilizza vecchie brochure aziendali trasformandole in installazioni artistiche. L’iniziativa, presentata sulla company page LinkedIn, unisce riuso, identità e narrazione di brand.

Protagonista l’artista Meiko Yokoyama, che ha reinterpretato i materiali cartacei dando vita a gigli neri luminosi in carta, collocati in vasi realizzati con anime di cartone. Un lavoro ispirato all’origami e al valore della trasformazione.

«La carta conserva le tracce di ciò che è stata. Il mio compito è restituirle forma e significato» spiega l’artista.

Il concept è stato ideato da Paola Pellegrini, marketing & communication di Maflex, e sostenuto dal general manager Luca Mazzotti, che sottolinea come il progetto rispecchi la filosofia aziendale: creatività, sostenibilità e continuità con il processo produttivo del tissue converting.

Le opere, presentate in anteprima durante la Maflex Summer Family Dinner, accompagneranno l’azienda anche nei prossimi eventi fieristici,

rafforzando il legame tra innovazione artistica e identità industriale.

Sofidel confermata da CDP 2024 per impegno su clima e catena di fornitura

Nuovo riconoscimento internazionale per il Gruppo Sofidel L’azienda ha ottenuto dal rating CDP 2024 la conferma del proprio impegno nella lotta al cambiamento climatico e nelle politiche di coinvolgimento dei fornitori sui temi ambientali.

Nel dettaglio, Sofidel ha raggiunto un punteggio A- in materia di clima, collocandosi sopra la media europea (C) e in linea con la media del settore (A-). Inoltre, il gruppo è stato inserito nella “CDP Supplier Engagement Assessment (SEA) A-list”, che premia le imprese capaci di integrare azioni concrete di contrasto al cambiamento climatico lungo le catene di fornitura.

«Questi dati riconoscono il nostro forte impegno per favorire la transizione ecologica, un obiettivo sempre più sfidante, per raggiungere il quale la collaborazione con l’intera catena di fornitura è essenziale» ha commentato Riccardo Balducci, group sustainability director di Sofidel. Nel 2024 CDP ha valutato oltre 22.700 aziende a livello mondiale, confermandosi come una delle principali organizzazioni indipendenti per la misurazione e rendicontazione delle performance ambientali.

Papelera Reyes inaugura Valmet Warm-up Next nel deserto peruviano

Papelera Reyes, uno dei principali produttori di tissue in Sud America, segna un traguardo mondiale diventando la prima azienda al mondo a installare il processo Valmet Warm-up Next presso lo stabilimento Papel Paracas di Callao, in Perù. L’innovativa tecnologia, già integrata nelle linee Valmet Constellation dell’azienda, consolida la partnership di lungo corso tra Papelera Reyes e Valmet Tissue Converting e rappresenta un passo avanti nella ricerca di efficienza, qualità e sostenibilità.

“Con l’installazione del processo Warm-up Next compiamo un passo naturale nel percorso condiviso di innovazione e crescita con Valmet,” afferma Sebastian Reyes, Operations Manager di Papelera Reyes. “Questa soluzione di embossing di nuova generazione stabilisce un nuovo standard per il settore, garantendo prodotti di elevata qualità e una rapida adattabilità alle esigenze di un mercato in continua evoluzione.”

Il processo Warm-up Next permette di aumentare fino al 50% lo spessore del prodotto, migliorare la morbidezza, ridurre il consumo di carta, risparmiare fino al 60% di energia e incrementare la sicurezza operativa, mantenendo morbidezza, assorbenza e resistenza senza l’utilizzo di acqua. L’innovazione consente inoltre il pre-embossing, aprendo infinite possibilità di configurazione per prodotti igienici e rotoli da cucina, anche con micro pre-embossing simile all’effetto TAD.

Nonostante l’ambiente desertico ostile, l’installazione ha dimostrato la robustezza e l’efficienza del processo, che si integra facilmente nelle linee esistenti senza richiedere modifiche strutturali significative o tempi di fermo prolungati.

 Secondo Daniel Schroeder, Tissue Making & Converting Sales Manager di Valmet, “Il successo in Sud America apre la strada a un’espansione globale del processo Warm-up Next, con particolare attenzione a Medio Oriente, Nord Africa, Asia e ai produttori europei e americani interessati a modernizzare gli impianti, migliorare la qualità dei prodotti e ridurre i costi operativi.”

Burgo Group: 120 anni di innovazione e sostenibilità

Nel 2025, il Gruppo Burgo festeggia un traguardo importante: 120 anni di attività. Questo anniversario non solo sottolinea la solidità dell’azienda, ma apre anche un nuovo capitolo di impegno verso un futuro responsabile.

La storia di Burgo ebbe inizio il 21 giugno 1905, quando Luigi Burgo fondò la Cartiere di Verzuolo ing. Burgo & C.. Sfruttando l’energia idroelettrica in eccesso prodotta localmente, iniziò la produzione di carta a Verzuolo, in provincia di Cuneo. Da quella visione nacque un’azienda destinata a diventare un protagonista di rilievo nell’industria cartaria italiana ed europea.

Nel corso di oltre un secolo, Burgo si è evoluta, ha rafforzato la propria presenza sul mercato e ha affrontato con successo le sfide di un settore in costante cambiamento. Diversi azionisti, stabilimenti e generazioni di dipendenti hanno contribuito a questa crescita, permettendo all’azienda di adattarsi ai mutamenti economici e di restare al passo con i tempi. “Evviva, nel senso più vero della parola, Burgo. Lunga vita a Burgo!” ha dichiarato Alberto Marchi, Presidente del Gruppo Burgo.

Dalle prime cartiere agli impianti tecnologicamente avanzati di oggi, l’azienda ha saputo coniugare l’eccellenza produttiva con la sostenibilità e l’innovazione. In linea con questa visione, Burgo ha lanciato la strategia ESG GO2030, una roadmap che guida le decisioni di oggi verso un modello di economia circolare e una maggiore attenzione alle risorse del pianeta.

Burgo, dunque, celebra il suo 120º anniversario guardando avanti, con lo stesso spirito pionieristico che ne ha segnato la fondazione.

Efficienza energetica e sostenibilità: i sistemi di vuoto Everllence al servizio delle cartiere

Nel pieno della transizione energetica, l’industria cartaria è chiamata a ridurre consumi e impatti ambientali senza compromettere produttività e qualità. In questo contesto, i sistemi di vuoto di nuova generazione si confermano una leva strategica: grazie alla tecnologia Turbair di Everllence, le cartiere possono ridurre fino all’80% i consumi energetici, eliminare l’uso di acqua di tenuta e recuperare calore per altri processi.

La sfida: efficienza e competitività

Il comparto sta vivendo una trasformazione profonda, spinta dall’aumento dei costi energetici e dalla crescente attenzione alla sostenibilità. Se nel 2023 la produzione globale di cartone e carta da imballaggio ha superato i 265 milioni di tonnellate, a crescere non sono solo i volumi, ma anche le esigenze di efficienza: i sistemi a vuoto possono incidere fino al 25% sul consumo elettrico totale di uno stabilimento. Ottimizzare questi processi significa migliorare al tempo stesso performance ambientali ed economiche.

La risposta: la tecnologia Turbair

Rispetto alle pompe ad anello liquido, soggette a usura e meno efficienti nel tempo, i soffianti Turbair garantiscono un funzionamento stabile e privo di attrito. Ciò permette di:

  • consumare fino al 30% in meno di energia,

  • mantenere elevata efficienza anche in condizioni di carico parziale,

  • ottenere risparmi energetici documentati tra il 40 e il 60% nei progetti di conversione.

La regolazione tramite azionamenti a frequenza controllata consente inoltre di adattare i livelli di vuoto alle reali esigenze produttive, con un ulteriore risparmio fino al 20%. A questo si aggiungono i benefici legati all’eliminazione dell’acqua di tenuta e al recupero del calore residuo: l’aria di scarico (120–165 °C) può essere sfruttata per il riscaldamento dell’acqua di processo o degli ambienti, consentendo di riutilizzare fino all’80% dell’energia motrice.

Soluzioni su misura

Everllence propone una gamma di soffianti pensata per diverse applicazioni cartarie:

  • Soffiante monostadio RT
    Portata da 200 a 1.450 m³/min e livelli di vuoto fino a 65 kPa. Grazie alla regolazione automatica del flusso, è ideale in condizioni variabili, come nel condizionamento del feltro.

  • Soffiante multistadio RC
    Fino a quattro ugelli di aspirazione e livelli di vuoto separati, con portata da 180 a 2.800 m³/min e vuoto fino a 75 kPa. Indicata per ambienti ad alta domanda, come la produzione di carta grafica, cartone e pasta di cellulosa.

Un vantaggio competitivo

«In un mercato che richiede efficienza e sostenibilità – spiega Florian Setzer, Account Manager Paper Industry West Europe + Korea di Everllence – la tecnologia Turbair rappresenta una scelta strategica per i produttori. Permette di abbattere i costi operativi, migliorare la sostenibilità e mantenere alta la competitività delle cartiere».

New Aerodinamica, efficienza e sostenibilità al centro dei nuovi impianti

Nel comparto cartario, le applicazioni più recenti di New Aerodinamica confermano quanto la personalizzazione degli impianti resti un fattore strategico.

«Austria e Nord Italia sono stati i luoghi in cui abbiamo completato le ultime due importanti installazioni – spiega il CEO Paolo Radaelli –. Nel primo caso, la richiesta era la pulizia automatica delle anime provenienti dalle taglierine, per eliminare la carta che le avvolgeva. Abbiamo quindi progettato un sistema svolgi-anime con sfogliatore da 3 metri in grado di rimuovere, triturare e aspirare la carta, reinviandola nel pulper. Oggi l’operatore può caricare fino a 7/8 anime in automatico».

La seconda installazione, completata in un sito del Nord Italia, ha invece riguardato la gestione di materiale umido. «Abbiamo creato un impianto capace di aspirarlo e rinviarlo al pulper, mantenendo pulita l’area di lavoro ed evitando accumuli. In questo caso – aggiunge Radaelli – il ventilatore è stato realizzato in acciaio INOX AISI304».

Ogni impianto ha la sua firma

Il punto di forza dell’azienda è la capacità di modellare ogni soluzione sulle esigenze produttive. «Tutti i nostri sistemi sono customizzati: ventilatore, raccordi, cappe… ogni elemento può essere adeguato in base alle necessità del cliente».

La personalizzazione si integra oggi con automazione e controllo digitale, pilastri della strategia tecnologica di New Aerodinamica. «Abbiamo scelto di rendere i nostri impianti intelligenti e gestibili da remoto. Questo ci consente di effettuare supervisione e interventi, mentre il cliente può operare in autonomia in alcune attività di manutenzione e controllo».

La progettazione nasce sempre da osservazione diretta sul campo: «Ogni macchina è frutto di uno studio mirato. Io e i miei tecnici siamo sempre presenti in cantiere per valutare le criticità e individuare la soluzione ottimale».

I benefici non si limitano all’efficienza produttiva, ma si estendono anche alla sostenibilità. «Un impianto ben progettato riduce i consumi energetici e i fermi macchina. Inoltre, grazie a componenti sovradimensionati, diminuiscono manutenzione e necessità di ricambi, con impatto positivo su rifiuti e packaging».

Sfide future: impianti più intelligenti

Il cambiamento delle carte – dalle soluzioni plastic free a quelle speciali – apre nuove sfide tecniche. «Le nuove tipologie di carta migliorano la sostenibilità, ma generano complessità di gestione: dobbiamo capirne le caratteristiche per adattare i nostri impianti in modo efficace».

New Aerodinamica interviene sia su linee nuove, in collaborazione con i costruttori, sia su impianti esistenti, con soluzioni di revamping mirate. «In entrambi i casi – conclude Radaelli – il nostro obiettivo resta lo stesso: sviluppare tecnologie sempre più efficienti e sostenibili per il settore cartario».