Quali sono i fattori che incidono maggiormente sulle foreste? La recente ricerca pubblicata da Two Sides Europe, Trend Tracker Survey 2025, analizza l’evoluzione della percezione dei consumatori nei confronti della stampa, della carta e degli imballaggi a base di carta, concentrandosi in particolare sugli aspetti ambientali, sulle abitudini di lettura, sulle preferenze in materia di imballaggi e sugli atteggiamenti verso i prodotti in carta tissue. Dalla ricerca è emerso che consumatori non conoscono le vere cause della deforestazione: solo il 41% degli intervistati ritiene agricoltura e allevamento quali cause di deforestazione.
La deforestazione è infatti causata principalmente dall’espansione agricola, specialmente nelle regioni tropicali e subtropicali. Le foreste europee – da cui proviene la maggior parte della materia prima per la carta e gli imballaggi a base di carta – sono in crescita, con un aumento netto di superficie forestale pari all’equivalente di circa 1.500 campi da calcio al giorno.
Secondo lo studio, tra le altre idee errate, il 64% dei consumatori crede che per produrre nuova carta si debba usare esclusivamente carta riciclata, ma la carta non può essere riciclata all’infinito e il ciclo deve quindi essere costantemente alimentato da nuove fibre vergini e resistenti, provenienti da foreste gestite in modo sostenibile. E il 50% dei consumatori crede che la produzione di carta e imballaggi in carta utilizzi quantità eccessive d’acqua, ma l’industria ha compiuto progressi significativi nella gestione sostenibile dell’acqua, e nel 2022, circa il 90% dell’acqua utilizzata nella produzione europea di carta e cartone è stata trattata e reimmessa nell’ambiente, mentre la parte restante è stata evaporata o trattenuta nel prodotto finito.
Secondo Daniel Schroeder, Tissue Making & Converting Sales Manager di Valmet, “Il successo in Sud America apre la strada a un’espansione globale del processo Warm-up Next, con particolare attenzione a Medio Oriente, Nord Africa, Asia e ai produttori europei e americani interessati a modernizzare gli impianti, migliorare la qualità dei prodotti e ridurre i costi operativi.”
«Austria e Nord Italia sono stati i luoghi in cui abbiamo completato le ultime due importanti installazioni – spiega il CEO Paolo Radaelli –. Nel primo caso, la richiesta era la pulizia automatica delle anime provenienti dalle taglierine, per eliminare la carta che le avvolgeva. Abbiamo quindi progettato un sistema svolgi-anime con sfogliatore da 3 metri in grado di rimuovere, triturare e aspirare la carta, reinviandola nel pulper. Oggi l’operatore può caricare fino a 7/8 anime in automatico».
