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Valeria Teruzzi

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Valmet acquisisce PMP Group

L’11 settembre 2020 Valmet ha stipulato un accordo per l’acquisizione del Gruppo PMP in Polonia. Il valore aziendale dell’acquisizione è di circa 64 milioni di euro, più una componente di earn-out condizionato e limitato. Si stima che l’acquisizione sarà completata al più presto il 1° ottobre 2020.

PMP Group fornisce tecnologie di processo e servizi per macchine tissue, cartone e macchine per la produzione di carta a livello globale, concentrandosi sulle macchine tissue di piccole e medie dimensioni e sulla costruzione di macchine per la produzione di carta e cartone. Il fatturato netto della società è stato di circa 70 milioni di euro nell’anno fiscale 2019. L’azienda impiega circa 650 dipendenti, la maggior parte dei quali si trova in Polonia e il resto in Cina, USA e Italia.

Jari Vähäpesola, presidente Business Line Paper Valmet: «L’acquisizione riunirà due aziende con offerte e segmenti di clientela diversi. Il portafoglio di tecnologie e servizi di PMP per le macchine tissue, cartone e carta di piccole e medie dimensioni sarà un ottimo complemento all’attuale tecnologia e servizi di Valmet. Insieme al portafoglio prodotti di PMP, alla loro competenza e alla loro presenza in mercati strategici, creeremo nuove opportunità di business e rafforzeremo ulteriormente le nostre capacità di servire i produttori di carta, cartone e tissue a livello globale. PMP ha un team molto competente e sono felice di dar loro un caloroso benvenuto in Valmet».

Confindustria: analisi delle politiche commerciali legate all’emergenza

L’emergenza sanitaria legata all’evolversi della pandemia da Coronavirus chiama in causa la politica commerciale sotto due diversi profili:

  • quale strumento di contrasto alla pandemia, limitando le restrizioni di cui sono oggetto i dispositivi medicali necessari al suo contenimento;
  • come veicolo per mantenere in vita le catene globali del valore, preservando le transazioni commerciali essenziali a garantire la produzione di beni e servizi, a cominciare da quelli primari.

Il secondo profilo, in particolare, attiene alle molteplici restrizioni doganali che si stanno registrando alle frontiere, anche interne alla UE, e alla limitazione dei collegamenti, che colpisce trasversalmente tutti i settori industriali ormai in ogni parte del mondo. Una combinazione che minaccia la sopravvivenza delle catene di approvvigionamento e, nel medio periodo, la fornitura stessa di prodotti e servizi essenziali alla popolazione.

Confindustria ha redatto un documento che contiene un’analisi delle principali criticità incontrate dalle aziende di tutti i settori nel periodo emergenziale legato al diffondersi della pandemia. A partire dall’indagine avviata il 13 marzo da Confindustria presso le imprese associate, che ha permesso una panoramica più chiara delle criticità, è stato quindi sviluppato il documento, che da un lato prende in esame le misure trasversalmente adottate da tutti i Paesi che impattano maggiormente sull’import/export di tutti i settori industriali e dall’altro lato evidenzia le proposte di policy a livello nazionale, europeo e mondiale intraprese dai singoli Stati per fronteggiare tali restrizioni e riassume le azioni promosse dalla Business Community internazionale per limitare gli effetti del Covid-19.

Il documento di sintesi è disponibile per le aziende associate nell’area riservata del sito di Confindustria.

Assocarta, l’industria cartaria italiana per ripartire insieme

Assocarta e tutte le cartiere italiane hanno consegnato il 4 maggio, alla “piazza virtuale”, un video messaggio dal titolo “L’industria cartaria italiana per ripartire insieme” per la Fase 2 dell’emergenza sanitaria.

La #gentedellacarta e le cartiere, attività essenziali nella prima fase dell’emergenza, oggi – più che mai – sono al fianco dei cittadini e delle imprese per contribuire alla loro #salute, #benessere e #ripartenza.

Come sempre con la produzione di carte igienico sanitarie, carte per usi speciali e medicali, imballaggi per alimenti e medicinali, oltre che per la cultura e l’informazione. Ma anche con alcune innovazioni come carte per mascherine chirurgiche.

Un settore che contribuisce alla salute e al benessere dell’Italia e dell’Europa, come bene è stato evidenziato in queste settimane di emergenza e che è costituito da molti siti industriali che sono parte di territori e comunità.

La carta in queste settimane, ormai mesi, c’è sempre stata e ora è pronta per la ripresa, nelle sue diverse articolazioni e come #Ecosistema complessivo.

Un video messaggio che vi invitiamo a guardare che testimonia la vicinanza di Assocarta a cittadini, comunità e imprese per ripartire insieme.

Gli Italiani passano 39 giorni della loro vita ad aprire gli imballaggi

Mentre gli italiani sono impegnati nello shopping natalizio, una ricerca di DS Smith, azienda protagonista del packaging sostenibile, ha mostrato un grosso problema: gli imballaggi possono essere tanto complicati da aprire da far innervosire anche l’italiano più paziente.

Lo studio ha rivelato che gli italiani trascorrono 39 giorni della propria vita (17 minuti a settimana) cercando di aprire imballaggi troppo difficili. Il 28,5% afferma di demoralizzarsi per questo, e più di un terzo ha finito per danneggiare o rompere il prodotto stesso nell’operazione.

Solo nel giorno di Natale, ogni italiano passa circa 17 minuti a testa lottando contro pluriball, fascette e scatole chiuse con troppo nastro adesivo, e più di un sesto della popolazione perde circa mezz’ora in questa operazione.

A dispetto di quanto si possa pensare, sono i millennial la generazione più colpita. Il 72.5% dei giovani tra i 18 e i 24 anni ha ammesso di aver avuto bisogno di aiuto per comprare, aprire o ritirare un prodotto. Si tratta anche della generazione che più di tutte potrebbe smettere di comprare da un brand (35,5%) o store online (25%) a causa degli imballaggi.

Altri problemi segnalati che caratterizzano l’apertura di un imballaggio complesso sono il dover usare le forbici (48.8%), il tempo perso per estrarre il prodotto dalla confezione (40%), l’utilizzo di troppo nastro adesivo (22.9%), la pesantezza delle scatole (16%) o, addirittura, la necessità di utilizzare un cacciavite per poterle aprire (35%).

Sono gli uomini a cimentarsi maggiormente con gli imballaggi, provandoci per 3 minuti in più rispetto ad una donna prima di chiedere aiuto. Quando devono farlo, il 19% degli uomini si è sentito in imbarazzo, il 12,6% ha lasciato perdere e il 13% si è sentito frustrato.

Ancora peggio, quasi un italiano su 2 (47,8%) ha dichiarato di essersi ferito nel tentativo di aprire una scatola, e circa un quarto (24.6%) ha rotto un paio di forbici o un coltello.

Tensioni sotto l’albero di Natale

Il problema è tanto sentito da causare vere e proprie tensioni durante le festività natalizie. Il 39,7% degli italiani ha ammesso di aver litigato con i propri cari, di cui il 62.7% con il proprio partner e il 25,6% con i propri figli. Nel 3,5% dei casi, il problema ha anche causato dissidi sul lavoro con il proprio capo.

Il 58,4% del campione ha dichiarato di aver avuto bisogno di aiuto per comprare, aprire o ritirare un prodotto, e di questi il 32% ha ammesso di essersi sentito meno coinvolto o tagliato fuori, causando problemi di inclusività.

«Questi risultati mostrano che la questione del packaging non è solo una seccatura, ma un vero e proprio problema che interessa milioni di persone, che si sentono meno coinvolte in momenti speciali come il Natale» ha commentatoFrancesco Barsanti, Sales, Marketing & Innovation Director di DS Smith. «I brand e gli store online dovrebbero avere un approccio più inclusivo riguardo agli imballaggi. DS Smith offre soluzioni di packaging che possano essere d’aiuto a tutti, con scatole più semplici da aprire e caratteri più facilmente riconoscibili. Ciò non va solo a beneficio di coloro che non hanno più una presa salda o che hanno problemi di vista, ma della maggior parte della popolazione».


Un problema da 2 miliardi di euro all’anno

Il costo connesso al packaging problematico non è solo emotivo, ma anche economico, dal momento che ciò può scoraggiare i consumatori da comprare un determinato brand o ad acquistare dagli store online.

Il 35,5% degli italiani ha affermato che la complessità degli imballaggi li ha portati a non acquistare più un determinato brand e il 25% ha dichiarato di non aver ordinato prodotti online a causa delle difficoltà nell’aprirli. Con un costo medio d’acquisto di 85 euro, si stimano mancati acquisti per circa 2 miliardi di euro all’anno.

Infine, il 56% degli italiani tende a preferire brand con un packaging semplice da aprire.

«La crescita dell’e-commerce vuole rendere più facile riuscire a ottenere ciò di cui si ha bisogno» ha chiosato Francesco Barsanti, sales, marketing & innovation director di DS Smith. «Questa ricerca mostra però che gli store online cadono sull’ultimo ostacolo: rendere gli imballaggi semplici da aprire. Ciò costa loro potenzialmente miliardi di euro».

I risultati sono frutto di una ricerca condotta da OnPoll nel novembre 2019 per conto di DS Smith. In Italia, sono state intervistate 1000 persone tra i 18 e i 55+ anni.

 

Aticelca è partner tecnico del nuovo premio Miac-Assocarta per l’innovazione in cartiera

Miac e Assocarta promuovono e organizzano un bando per premiare le cartiere  che  hanno introdotto elementi di innovazione nelle loro aziende e nei loro prodotti nel corso dell’anno 2019.

Gli organizzatori, con il supporto tecnico di Aticelca, intendono promuovere e valorizzare le iniziative volte all’innovazione nel settore cartario al fine di favorire gli investimenti e la competitività delle imprese aventi stabilimenti di produzione operativi sul territorio italiano, accrescere l’interesse delle industrie di fornitura verso le esigenze tecnologiche del mondo cartario e raccogliere e diffondere le migliori pratiche applicate nel settore.

La scadenza per presentare le candidaturea questa prima edizione del bando è stata prorogata al giorno 22 luglio 2019.

Tutte le info al link https://innovation.miac.info.

Aperte le iscrizioni al corso ITS Academy Carta e Packaging

Sono aperte le iscrizioni al corso biennale post-diploma ITS Academy per Tecnico superiore per l’innovazione di processi e prodotti per l’industria della carta e del packaging sostenibile. 

L’ITS Academy Meccatronico Veneto è inserito all’interno del Sistema ITS nazionale e nello specifico nell’Area 4 dedicata alle Tecnologie per il Made in Italy. Si tratta di una Scuola Speciale di Tecnologia, che si configura come un “piccolo politecnico” specializzato sulla meccatronica, con una offerta formativa differenziata rispetto a quella universitaria, e caratterizzata da una alta percentuale (almeno il 50%) di formazione in azienda secondo specifici progetti concordati e dall’attività didattica fortemente improntata a lavori di progetto, simulazioni di casi, laboratorio, al fine di formare un Tecnico Superiore Meccatronico sulla base di standard nazionali e regionali nella cui definizione il contributo delle aziende è fondamentale e indispensabile.

I corsi sono a numero chiuso e la frequenza è subordinata al superamento di una selezione.

Questo nuovo corso di 2000 ore (1200 di teoria e 800 di tirocinio in azienda) partirà ad ottobre 2019 e mira a formare un tecnico superiore per l’innovazione dei processi e prodotti nell’industria della carta e del packaging sostenibile, una figura professionale che gestisce macchine complesse all’interno di cartiere per la produzione di carte a base cellulosa e a base fibra riciclata; all’interno di aziende cartotecniche, di imballaggio, di converting e aziende di fornitura di materie prime e impianti.

 

Federazione Carta e Grafica, accordo per rafforzare il sistema confederale e la rappresentatività

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Acimga, Assocarta e Assograficihanno siglato l’accordo sui gruppi di specializzazione Assografici(Gifasp, Gifco, Giflex, Gipea, Gipsac, Gruppo Shopping Bags) che va a potenziare l’azione della Federazione Carta e Grafica, di cui le tre Associazioni sono parti costituenti. Dal 2019 le aziende che parteciperanno come soci simpatizzanti ai gruppi di specializzazione di Assografici e che operano nei settori industriali di Acimga (produttori di macchine per il printing e il converting) o di Assocarta (produttori di carta, cartone e paste per la carta) dovranno necessariamente entrare prima a far parte delle rispettive associazioni di categoria. Dal canto loro, Acimga e Assocarta, si impegnano a promuovere la partecipazione dei loro iscritti ai gruppi di specializzazione di Assografici, nonché a fornire il loro contributo in termini di competenze e conoscenze.

È un’intesa finalizzata a incentivare le aziende del settore ad aderire, in coerenza con le rispettive aree merceologiche e ai rispettivi Codici Ateco registrati in Confindustria, alle diverse associazioni nazionali di categoria riunite nella Federazione Carta e Grafica.

L’accordo, inoltre, prevede vari livelli di cooperazionee collaborazionetra le parti. A firmare l’intesa i presidenti delle tre associazioni Aldo Peretti (Acimga), Girolamo Marchi (Assocarta) e Pietro Lironi (Assografici).

«La sigla degli accordi segna per tutti noi un importante momento di crescita – afferma Pietro Lironi, che alla presidenza di Assografici abbina quella della Federazione Carta e Grafica -, in cui le diverse componenti mettono a fattor comune la forza di penetrazione nel tessuto produttivo e la capacità relazionale e di aggregazione. È il modo più efficace per rispondere sempre meglio alla missione di promozione e rappresentanza che deriva dalla nostra appartenenza a Confindustria. In questo modo rafforziamo i valori confederali e continuiamo a fare rete e collaboriamo sempre di più su progetti comuni a rinforzo del percorso federativo».

 

 

Federazione Carta Grafica: fatturato +3,8% nei primi 6 mesi 2018

Primo semestre 2018 molto positivo per il complesso dei settori appartenenti alla Federazione Carta e Grafica, ma le informazioni al momento disponibili lasciano intravedere un quadro in sicuro rallentamento per il terzo periodo dell’anno che è coerente con la stagnazione dell’economia italiana certificata recentemente dall’Istat.

«Proseguendo il buon andamento evidenziato nel 2017, la domanda interna dei prodotti/servizi realizzati dai tre settori rappresentati dalla Federazione (Industria delle macchine per la grafica e la cartotecnica, Industria cartaria e Industria grafica e cartotecnica trasformatrice) si è sviluppata nei primi 6 mesi 2018 del 5,5% rispetto all’analogo periodo dell’anno prima» afferma Pietro Lironi presidente della Federazione Carta Grafica «Dal favorevole andamento della domanda nazionale ha tratto vantaggio il fatturato complessivo che si è attestato, nel primo semestre 2018, a 12,5 miliardi di €, presentando un incremento del 3,8% rispetto ai valori dello stesso periodo dell’anno prima. Le vendite interne, pari a 7,8 miliardi di € (+4%), hanno continuato a fornire il principale contributo alla crescita del fatturato, anche se con una dinamica trimestrale in rallentamento (dal +5% del primo trimestre al +3% del secondo)» aggiunge Lironi. Importante anche il contributo della domanda estera nel primo semestre 2018: l’export si è sviluppato del 3,6%, con un’evidente accelerazione tra primo e secondo trimestre (rispettivamente +2,1% e 5,1%). La dinamica della domanda interna è alla base del rilevante sviluppo delle importazioni che, proseguendo sui ritmi presentati nel corso della seconda metà del 2017, hanno presentato a fine giugno un aumento del 9,7%.

«Tuttavia – prosegue Lironi – le indicazioni al momento disponibili sul terzo trimestre 2018 a livello dei singoli settori, insieme a quelle di stagnazione dell’attività del settore manifatturiero e del contesto economico nazionale rese note rispettivamente dal Centro Studi Confindustria (Indagine rapida sulla produzione industriale) e dall’Istat (Stima preliminare del Pil) diffuse a fine ottobre, confermerebbero per il periodo luglio-settembre 2018 una bassa dinamica della domanda dei prodotti/servizi dei settori rappresentati dalla Federazione con inevitabili impatti in termini di fatturato delle imprese che ne fanno parte».

Il settore delle macchine per la grafica e cartotecnica

Cresce il fatturato di settore nei primi tre trimestri dell’anno, facendo registrare un aumento del 2,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e un valore complessivo superiore ai 2 miliardi di euro. In leggero calo le esportazioni che diminuiscono del 3,5% rispetto allo scorso anno, ma che, tuttavia, restano superiori al miliardo di euro; bene, invece, le importazioni che aumentano di circa 11 punti percentuali, superando i 390 milioni di euro.

Stando alle previsioni della base associativa Acimga, fatturato, importazioni ed esportazioni dovrebbero mantenersi stabili nell’ultimo trimestre dell’anno, e nel complesso il 2018 dovrebbe chiudersi in leggera crescita rispetto ai valori raggiunti nel 2017.

Fermando l’analisi su quanto avvenuto nei primi 9 mesi, si può notare l’andamento altalenante di importazioni e esportazioni che hanno mostrato un’importante “impennata” nel secondo trimestre (rispettivamente +41% e +16% rispetto al trimestre precedente). Tale crescita si è però spenta nel trimestre successivo (luglio-settembre), con le importazioni stabili e le esportazioni in calo del 6.8%. Tra le cause del calo dell’export, la contrazione delle vendite in America del Nord (-5,5%) e America del Sud (-1,6%).

Il settore cartario

Nei primi 9 mesi dell’anno la produzione cartaria si è collocata su valori superiori a quelli dello stesso periodo dell’anno precedente (+1,2%), presentando peraltro un evidente rallentamento rispetto ai primi 6 mesi (+2,1%), connesso essenzialmente con la scarsa dinamica di luglio (+0,8%) ed il sensibile calo di agosto (- 6,3%). Le dinamiche migliori sono osservabili principalmente con riferimento ai prodotti per packaging (+2,8% in complesso) – anche grazie all’avvio in maggio di un nuovo impianto di produzione di carte e cartoni per cartone ondulato – ed a quelli per usi igienico-sanitari (+1,8%), mentre resta al di sotto dei livelli 2017 la produzione di carte per usi grafici (-2,8%). Il fatturato dei 9 mesi è stimato in aumento del 5,9% rispetto ad un anno prima, ma occorre ricordare che tale andamento è connesso con la necessità delle cartiere di recuperare gli ingenti rincari delle cellulose: da fine 2016 ad oggi le cartiere hanno subito aggravi di costo di 420 $/tonn (+52%) per la NBSK e di 400 $/tonn per l’eucalipto (+62%). Sotto pressione anche il mercato internazionale delle carte da riciclare: da segnalare in particolare i rialzi delle quotazioni delle qualità più pregiate (qualità per disinchiostrazione e superiori), indotti dalla crescente domanda delle cartiere europee – nel tentativo costante di rimpiazzare le ormai costosissime fibre vergini con fibre di recupero – ma anche delle cartiere cinesi per ovviare alle numerose decisioni del Governo volte alla limitazione delle importazioni delle qualità inferiori.

In presenza di una domanda estera in contrazione (-1,8% nei 7 mesi) rispetto ai volumi in sensibile crescita dello stesso periodo 2017, la dinamica della produzione è stata supportata principalmente dalla domanda interna, cresciuta nei primi 6 mesi del 6%, con un’accelerazione evidente tra primo (+3,7%) e secondo trimestre (+8,1%), e poi rallentata al +5,2% nei 7 mesi. Per il terzo trimestre, coerentemente con il quadro di stagnazione dell’economia nazionale evidenziato da Istat, i risultati ancora provvisori dell’ultima indagine congiunturale indicano una riduzione della domanda rispetto ai primi due trimestri dell’anno: il portafoglio ordini delle imprese campione scende infatti a 1,67 mesi, dopo aver raggiunto quota 1,73 nel primo e 1,78 nel secondo trimestre.

Molto caute le sensazioni espresse dalle cartiere interpellate sugli andamenti nel quarto trimestre di produzione, fatturato e ordini interni ed esteri: per tutte le variabili le attese di stazionarietà sui livelli del trimestre autunnale sono contenute (tra il 63 e il 74% del campione); le restanti quote indicano leggerissime intonazioni positive per produzione e domanda interna, mentre per il fatturato emerge una prevalenza, seppur modesta, di attese negative.

Il settore grafico e cartotecnico trasformatore

Il settore grafico, dopo un primo trimestre inaspettatamente positivo, legato però principalmente alla crescita produttiva “occasionale” degli stampati elettorali e al rimbalzo dell’export, è tornato in calo nel secondo trimestre 2018; nei primi 6 mesi 2018 la produzione resta in crescita del 4% sui primi 6 mesi 2017, mentre l’aumento del fatturato si limita allo 0,5%. A livello produttivo, restano in aumento gli stampati pubblicitari e commerciali (+8,5%) e la modulistica (+2,4%); va peggio la grafica editoriale, con le riviste quasi stabili (+0,1%) e i libri in calo moderato (-1,9%). In termini di domanda, nel primo semestre 2018, nell’ambito di un mercato pubblicitario altalenante, l’advertising è rimasto in territorio particolarmente negativo su stampa, direct mail e affissioni (tra il -6% ed il -9% circa a seconda del mezzo). Sul fronte del commercio estero, l’incremento dell’export in valore del comparto grafico resta notevole: +21,2% nei primi 6 mesi dell’anno. Le prime indicazioni sul terzo trimestre 2018, in sintonia con la stagnazione del contesto economico nazionale e le difficoltà della pubblicità su stampa, fanno intravedere un’ulteriore contrazione tendenziale della produzione e un andamento lento del fatturato del settore grafico, che potrebbe determinare un peggioramento dei tassi di variazione nei primi 9 mesi 2018.

Il settore cartotecnico trasformatore, dopo il già positivo primo trimestre 2018, accelera moderatamente nel secondo trimestre 2018 per cui, considerando il primo semestre 2018, la produzione del comparto aumenta complessivamente dell’1,8% sullo stesso periodo 2017, mentre il fatturato cresce del 3,9%, anche per l’incremento dei prezzi di vendita dei prodotti collegato all’intenso aumento dei prezzi di carte e cartoni. La crescita della produzione cartotecnica si mantiene superiore di circa mezzo punto a quella dell’imballaggio in carta, cartone e flessibile; i principali prodotti dell’imballaggio crescono fra l’1,5% e il 3%, con una crescita omogenea di cartone ondulato (+1,5%), imballaggi flessibili (+2%) e astucci pieghevoli (+2,3%), mentre vanno meglio i sacchi (+3%). In termini di domanda è lento l’andamento dei consumi nazionali; fra i settori a valle, discreta crescita dell’alimentare e bevande, bene la cosmetica, in forte sviluppo la farmaceutica. Le esportazioni in valore del comparto cartotecnico trasformatore nel primo semestre 2018 hanno un incremento complessivo del 2,8%. Le prime indicazioni sul terzo trimestre 2018, in sintonia con l’andamento più lento di manifattura e consumi nazionali, fanno intravvedere un significativo rallentamento del ritmo di crescita della produzione del settore cartotecnico trasformatore, a fronte di un’ancora favorevole incremento del fatturato, con simili ripercussioni sui tassi di variazione delle due variabili nei primi 9 mesi 2018.

Il patrimonio industriale della carta in Italia

A Fabriano il prossimo 25 maggio 2018 alle ore 17.30, presso l’Oratorio della Carità, l’Istituto di Storia della Carta Gianfranco Fedrigoni (Istocarta) presenta il volume degli atti del 1° convegno Nazionale sull’Archeologia Industriale Cartaria in Italia – Il patrimonio Industriale della Carta. La storia, i siti, la valorizzazione che si è svolto il 27-28 maggio 2016 a Fabriano, città della carta per antonomasia, ereditiera di un patrimonio archeologico industriale cartario che affonda le sue origini sin dal XIII secolo, sviluppandosi in industria dal 1782 con le Cartiere Miliani Fabriano. A due anni di distanza dal Convegno, promosso e fortemente voluto da Istocarta, che ha visto il coinvolgimento di professori, architetti, storici provenienti dal nord al sud dell’Italia e anche dall’estero, il prof. Marco Moroni già Docente di Storia Economica presso l’Università Politecnica delle Marche e il prof. Aldo Castellano docente di Storia dell’Architettura al Politecnico di Milano, esperto di Archeologia Industriale, presenteranno il XIV tomo della collana di Storia della carta fondata dalla Pia Università dei Cartai nel 1986, edita da Istocarta dal 2013 e diretta sin dalle origini da Giancarlo Castagnari (storico della carta, nonché vicepresidente di Istocarta) che ha curato il volume insieme a Livia Faggioni (ccoordinatrice di Istocarta).

L’iniziativa pubblica (ingresso libero), riconosciuta di alto valore culturale e di portata Nazionale, ha ottenuto il patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo (MIBACT), del Comune di Fabriano, dell’AIPAI, del CIRP dell’Università Politecnica delle Marche e dell’International Paper Historians (IPH).

Turismo ecosostenibile con le mappe di Arjowiggins Graphic

È partita la nuova stagione del circuito turistico Borromeo che include Isole Borromee, Rocca di Angera, Parco Pallavicino e Parco del Mottarone. L’affascinante arcipelago che si affaccia sulla sponda piemontese del Lago Maggiore si appresta come ogni anno ad accogliere le migliaia di visitatori che per tutta la bella stagione potranno visitare i luoghi amati dai grandi scrittori e personaggi storici del calibro di Dickens e Montesquieu.
Per orientarsi in questo splendido scenario sono disponibili da quest’anno le mappe che i visitatori possono utilizzare per organizzare l’itinerario preferito, alla scoperta di ciò che di meglio ha da offrire il territorio tra natura incontaminata, colori, attività outdoor, benessere, enogastronomia, arte, cultura, storia e shopping. All’interno si possono trovare utili informazioni storiche sui luoghi (Isola Bella, Isola Madre, Rocca di Angera, Parco Pallavicino e Mottarone) con l’indicazione delle principali attrattive, orari e tariffe. Sul fronte  le mappe riportano la pianta del Lago Maggiore che evidenzia dove sono situate le destinazioni, come raggiungerle, cosa vedere e i costi dei biglietti. Sul retro si raccontano gli edifici, con immagini e didascalie descrittive.
L’utilizzo della carta riciclata di Arjowiggins Graphic per la stampa delle mappe contribuisce a sostenere il turismo responsabile ed ecosostenibile. Un contributo concreto testimoniato dall’Eco calcolatore ambientale, lo strumento di calcolo del risparmio di materie prime e dei conseguenti benefici ambientali che derivano dalla scelta di stampare su carta riciclata piuttosto che su una carta a fibra vergine. Scegliendo di stampare le mappe sulla carta riciclata Reprint Matt, si sono risparmiati, secondo i dati calcolati da Due Emme Pack, attraverso la personale elaborazione dell’Eco calcolatore di Arjowiggins Graphic, più di 11mila kg di rifiuti pari al consumo di una famiglia di tre persone in otto anni e più di 330mila litri di acqua equivalenti al consumo di una famiglia di tre persone in quasi due anni.