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Margherita Baroni

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Sofidel America vuole ingrandire il sito americano di Duluth

Sofidel America, filiale statunitense del produttore di carta tissue Sofidel con sede in Italia, vuole aggiungere quasi 600mila piedi quadrati di spazio alle sue attività di Duluth nello stato del Minnesota, nell’Upper Midwest. Si tratta di un progetto che potrebbe portare altri 160 posti di lavoro alla città, oltre agli 80 attuali.

La città ha avviato una revisione ambientale del progetto, che supporterebbe “capacità di produzione, imballaggio, stoccaggio e spedizione ampliate a Duluth e aiuterebbe l’azienda a convertire rotoli e materiali di carta tissue in vari prodotti commerciali, secondo un Environmental Assessment Worksheet (EAW) pubblicato sul sito.

Sofidel America sta proponendo quattro nuovi edifici con un totale di 588.759 piedi quadrati di spazio. La legge statale richiede revisioni ambientali per qualsiasi nuovo progetto di costruzione o ampliamento di una struttura industriale con 400mila piedi quadrati di spazio aggiuntivo, secondo l’EAW.

Il Gruppo Sofidel, con sede a Porcari, in Italia, è un produttore leader di carta per uso igienico e domestico in tutto il mondo. Nel suo stabilimento di Duluth Sofidel America produce rotoli di carta velina da materiali di cellulosa riciclata e vergine. Il campus esistente comprende un edificio di 363.144 piedi quadrati per la produzione di tissue, un edificio di “scortecciatura” di 26.320 piedi quadrati e un “contenitore di corteccia” di 1.715 piedi quadrati, insieme a un bacino di raccolta delle acque piovane, linee ferroviarie e altre infrastrutture.

Secondo l’EAW l’espansione includerebbe un “edificio di conversione” di 297.778 piedi quadrati con 42.422 piedi quadrati di annesso, armadietti e uffici. Sono inoltre previsti un corridoio di 17.743 piedi quadrati, 76.775 piedi quadrati di deposito di materiali ausiliari, 108.038,6 piedi quadrati di magazzino, 29.932 piedi quadrati di spazio per le spedizioni e altro ancora.

Il progetto include bacini di filtrazione delle acque piovane, modifica degli attraversamenti ferroviari, installazione di nuove linee di servizio del gas e dell’elettricità, parcheggio per dipendenti e camion, illuminazione esterna e pavimentazione. Il progetto è stato al centro di un’udienza pubblica il 10 settembre scorso presso il municipio di Duluth. I prossimi passi includono approvazioni e permessi per uso condizionale, seguiti da scavi, lavori di sterro e rimozione dei servizi questo autunno.

La tempistica prevede importanti lavori di costruzione nel 2025 e nel 2026.

La cartiera di Duluth è stata rilevata da ST Paper “solo” nel gennaio scorso: l’impianto ha attualmente una capacità produttiva di 65mila tonnellate annue e vi lavorano ottanta persone. La tecnologia è di livello avanzato, la macchina, una Andritz, è stata avviata lo scorso anno ed è altamente efficiente e pienamente operativa.

Valmet ha completato l’acquisizione dell’area tissue di Körber

Valmet ha finalizzato l’acquisizione della Business Area Tissue di Körber, fornitore di innovative tecnologie di processo e di servizi per la trasformazione delle bobine jumbo di carta tissue in prodotti finali. Il closing dell’operazione segue l’accordo annunciato il 7 luglio 2023.
Tissue Converting è una business unit all’interno della Paper business line.
Combinando le offerte e le competenze di Valmet con quelle dell’azienda acquisita, Valmet propone in questo modo un’ampia offerta di tecnologia, automazione e servizi per un’industria in costante crescita quale quella del tissue. Valmet sarà in grado di offrire un portafoglio più completo per supportare i clienti lungo l’intera catena del valore, dalla fibra ai prodotti finiti. La nuova attività Tissue Converting opererà come una business unit integrata nella linea di business Paper di Valmet. Quest’ultima si focalizza sulla fornitura e sull’assistenza di linee di trasformazione per prodotti tissue in rotolo e piegati, così come di impianti per l’imballaggio e sulla fornitura di soluzioni e servizi digitali. Grazie alla nuova attività, Valmet sarà in grado di servire l’industria del tissue, coniugando un’expertise a 360 gradi con tecnologie di processo e servizi per soluzioni end to end, tra cui sistemi di automazione e di controllo del flusso. «Siamo felici di dare il benvenuto in Valmet al leader del mercato della trasformazione di carta tissue e ai 1200 nuovi colleghi» commenta Pasi Laine, presidente e ceo di Valmet. «L’operazione rappresenta una scelta strategica e, in tal senso, la nuova business unit completa l’offerta di Valmet nel settore del tissue grazie al consolidato know-how e alle soluzioni integrate per la trasformazione del tissue fino all’imballaggio. Entrare nel settore della trasformazione del tissue ci permette di fare un ulteriore passo avanti, rafforzando la nostra posizione di mercato, per continuare ad affiancare i nostri clienti a livello globale».
«Oggi inizia un nuovo importante capitolo della nostra storia e siamo molto entusiasti di entrare a far parte di Valmet, per gli importanti investimenti che sosterranno la crescita della nuova Tissue converting business unit e permetteranno di dare impulso a innovativi progetti» dichiara Oswaldo Cruz Junior, responsabile Tissue converting business unit, Valmet. «In questo modo, potremo essere sempre più vicini ai clienti in qualità di one stop shop leader del mercato».
Il valore dell’operazione è di circa 380 milioni di euro, in assenza di cassa o debito finanziario, ed è soggetta alle usuali condizioni di post-closing. L’acquisizione è stata finalizzata il 2 novembre 2023. Valmet stima che l’acquisizione favorirà sinergie di vendita, assistenza e costi per un valore di 8 milioni di euro entro la fine del 2026. Nella rendicontazione di Valmet, la parte dell’attività relativa alla tecnologia di processo sarà consolidata nella linea di business Paper e la parte relativa ai servizi nella linea di business Services.

Associazione europea dei produttori di cartone e cartoncino: Bianchi presidente

Michele Bianchi, amministratore delegato di Rdm Group è il nuovo presidente di Pro Carton. La nomina è stata recentemente confermata in occasione dell’Assemblea generale annuale a Cracovia, in Polonia. Bianchi seguirà Horst Bittermann, che si è dimesso dalla sua posizione dopo quattro anni di mandato. Bittermann dirigerà un processo di consultazione e riorganizzazione e ricoprirà la posizione di Direttore generale di Pro Carton. Winfried Mühling continuerà a servire Pro Carton nel ruolo di direttore marketing e comunicazione.

A Cracovia, inoltre, i membri di entrambe le associazioni di settore Cepi Cartonboard e Pro Carton hanno espresso l’intenzione di unirsi in un’unica associazione con il nome di Pro Carton. L’obiettivo principale è quello di avvicinarsi per ottenere maggiore efficacia, efficienza e rappresentanza attraverso nuovi flussi di lavoro specifici, marketing e comunicazione e affari pubblici. Il processo di consultazione con la risorsa responsabile, il Direttore Generale, è già iniziato e dovrebbe concludersi nel 2023.

La nuova organizzazione consentirà un maggiore allineamento delle attività, favorirà le sinergie, rafforzerà la voce dell’industria e imporrà un maggiore impegno da parte dei membri.

«Siamo convinti che la nuova organizzazione sarà la piattaforma giusta per il futuro dell’industria europea del cartone e del cartone pieghevole» dichiara Bianchi, presidente di Pro Carton e Cepi Cartonboard. «Con un maggiore impegno da parte dei membri, una cooperazione al di là dei confini del settore e una più stretta collaborazione con ECMA, siamo certi che la nostra unione rinforzerà la crescita sostenibile del nostro settore».

Il magazzino di Cartiera Confalone diventa smart

Ferretto Group ha progettato e realizzato per Cartiera Confalone il nuovo polo logistico completamente automatizzato per la gestione e la spedizione del prodotto finito.

Con oltre un secolo di storia alle spalle, Cartiera Confalone è un’azienda italiana produttrice di tissue. All’interno del nuovo stabilimento a Montoro, in provincia di Avellino, vengono stoccati i pallet di prodotto finito. Quando si è rivolta a Ferretto Group Cartiera Confalone aveva un’esigenza ben precisa: raccogliere in un unico hub logistico lo stoccaggio del prodotto finito, eliminando i problemi nella tracciabilità del prodotto, velocizzando le operazioni di spedizione e ottimizzando la produzione e il controllo delle scorte.

I numeri dell’efficienza

Sviluppato per quasi 23 metri di altezza, l’impianto ha una capacità di 22.320 posti pallet su sei livelli di carico in multi-profondità e grazie a quattro trasloelevatori a satellite garantisce una potenzialità di lavoro di 100 prelievi all’ora in ingresso contemporaneamente a 100 depositi all’ora in uscita.

Ad alimentare i trasloelevatori è un circuito di navette sterzanti monorotaia Fast Ring che assicurano una costante disponibilità di materiale e la massima flessibilità nella preparazione degli ordini.

I vantaggi concreti dell’automazione

Il nuovo sistema di stoccaggio ha pienamente soddisfatto le esigenze del cliente: ha infatti migliorato la gestione e la tracciabilità dei prodotti; ha ridotto i costi di gestione; ha velocizzato la preparazione degli ordini in ottica di un continuo miglioramento del servizio al cliente.

A. Celli Paper acquisisce Pmt Italia

La toscana A.Celli Paper Spa, società controllata dal gruppo Italia Technology Alliance, annuncia l’acquisizione di Pmt Italia – Paper Machinery Technology, azienda operante nella produzione di macchine per l’industria del tissue e della carta e dichiarata fallita dal tribunale di Torino.

L’acquisizione abbraccia la proprietà intellettuale e 14 addetti. Nella gara che ha visto diversi rilanci A.Celli ha prevalso su Toscotec, altra azienda tecnologica del distretto lucchese della carta, che a fine 2019 è passata al colosso tedesco Voith.

Pmt Italia, con sede a Pinerolo, è nata nel 2000 ma condivide una lunga tradizione di esperienza e successo come ex filiale di Beloit Corporation. È stata infatti, per oltre 50 anni, la principale sede europea del gruppo americano con il nome di Beloit Italia. Grazie al suo consolidato know-how, Pmt Italia opera da oltre vent’anni nel mercato del tissue e della carta.

Con l’ingresso di A.Celli Paper, la gamma di prodotti di Pmt Italia troverà nuovo impulso grazie alle sinergie con l’organizzazione e le competenze di A.Celli Paper. Le tecnologie specifiche e all’avanguardia sviluppate nel campo delle carte da imballo, cartone, stampa, saranno a disposizione dei clienti del gruppo nel mondo e sarà ristrutturata e potenziata anche la divisione Customer Service, al fine di garantire continuità e affidabilità ai clienti operanti con macchinari ex Beloit/Pmt Italia. «Con questa operazione, condotta in un periodo di generale incertezza, vogliamo dimostrare la volontà di garantire tecnologie all’avanguardia e assistenza tempestiva alle aziende italiane ed estere che operano nel settore strategico della carta e del tissue» afferma Mauro Celli, azionista di Italia Technology Alliance. «La conservazione di questo patrimonio in Italia è un passo importante che porterà benefici a tutta la filiera della carta, comprensorio di Lucca».

I 90 ex dipendenti di Pmt rimasti fino al fallimento attendono ora di sapere le decisioni del nuovo proprietario che, come da bando, assumerà però solo 14 lavoratori.

S1AMO Ecol Studio: un’unica organizzazione per crescere

Dal primo dicembre scorso le società italiane che la lucchese Ecol Studio ha acquisito negli ultimi due anni, Ecol Studio TPU srl ed Ecol Studio FEA srl, si sono fuse in un’unica entità, Ecol Studio spa. «L’operazione» spiega Claudio Fornari, amministrare delegato dell’azienda «è finalizzata alla creazione, attraverso la coniugazione di professionalità e di competenze diverse, di un operatore specializzato e di primario livello in grado di offrire servizi di elevata qualità nel settore delle analisi, della consulenza e della formazione negli ambiti di nostra competenza. Oggi, grazie alla struttura multi sito italiana, allo sviluppo internazionale e alla forza delle nostre caratteristiche distintive possiamo competere efficacemente con i principali player e auspicare a una posizione di leader negli ambiti di Ambiente, Salute & sicurezza e Qualità del prodotto». La fusione, che ha incluso tutto il personale dipendente delle aziende, rappresenta solo una delle tappe di un fitto programma di crescita per il brand Ecol Studio. Questa operazione, infatti, è solo un ulteriore passo di Ecol Studio, che nel 2018 ha finalizzato anche l’apertura della sua prima sede all’estero, in Svezia, e sta per ufficializzare la seconda sede in Europa nel sud di Londra.

«Lo sviluppo sul mercato internazionale è legato al settore cartario nel quale siamo particolarmente competenti» prosegue Fornari. «Crediamo in questo modo di dare il nostro contributo ai tanti clienti che negli anni ci hanno chiesto un supporto vicino ai loro stabilimenti, ma anche ai nuovi operatori che stiamo iniziando a conoscere in questi Paesi e che sono alla ricerca di un partner di fiducia in ambito analitico e consulenziale». La crescita degli ultimi due anni ha permesso a Ecol Studio di rafforzare la sua presenza sul territorio. «Oggi Ecol Studio conta otto sedi in Italia e due in Europa. Questo rappresenta un vero e proprio valore aggiunto per il cliente» afferma Guido Fornari, fondatore dell’azienda. «Con gli investimenti degli ultimi anni abbiamo realizzato ben 4mila metri quadrati di laboratorio, con conseguente ottimizzazione dell’attività e aumento della capacità produttiva». Ecol Studio sta vivendo quindi un trend espansivo volto a rispondere in modo professionale e soddisfacente ai propri clienti. «Abbiamo creato delle figure professionali e specializzate nel settore cartario (e in altri settori), in grado di seguire le problematiche ambientali, di salute, di sicurezza e di qualità del prodotto dei nostri clienti a 360°. Vogliamo essere per i nostri clienti un partner in grado di fare la differenza. Partnership for Leadership, come si legge nel nostro pay off» continua l’AD.

«Le nostre scelte e le nostre strategie» conclude Fornari «contribuiscono a confermare Ecol Studio una delle realtà più strutturate del settore. Per questa importante fusione abbiamo anche creato un concept che ci permette di dichiarare fortemente la nostra natura: da oggi S1AMO Ecol Studio, un’unica struttura compatta e unita. Con un team di oltre 200 persone seguiremo la nostra strada fatta di sfide e cambiamenti».

Universal Tissue Technology diventa spagnola

Mtorres, gruppo internazionale spagnolo operante nel settore dello sviluppo di soluzioni innovative e automatizzazione dei processi industriali, ha acquisito da Global Capital Universal Limited il 100% di Universal Tissue Technology, società lucchese specializzata nella produzione di macchine e impianti dedicati alla produzione di carta. La società acquisita cambierà la propria denominazione in MTorres Tissue, diventando un nuovo marchio e ampliando la produzione del gruppo nel settore tissue. La società si occuperà di ricerca, sviluppo e produzione con attrezzature dedicate principalmente alla conversione di carta igienica, asciugatutto, rotoli jumbo per applicazioni industriali, asciugamani, e simili. Fondata nel 1975, la Mtorres Disenos ha 800 dipendenti, più di 700 clienti e centinaia di macchine in tutto il mondo.

L’Antitrust ha aperto l’istruttoria sul settore del cartone ondulato e relativi imballaggi

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha avviato, a seguito di alcune segnalazioni, un procedimento istruttorio ai sensi dell’articolo 101 TFUE (divieto di intese restrittive della concorrenza), nei confronti delle principali società produttrici di cartone ondulato in Italia, integrate anche a valle della produzione di imballaggi. L’obiettivo è far luce su presunte intese nel settore del cartone ondulato e dei relativi imballaggi. In una nota l’Autorità spiega che a livello europeo il valore del mercato degli imballaggi in cartone ondulato corrisponde a circa 20 miliardi di euro. In questo mercato, l’Italia risulta il secondo produttore europeo dopo la Germania. La produzione di cartone ondulato ha registrato negli ultimi anni un andamento fortemente positivo, pur a fronte della difficile congiuntura economica che ha caratterizzato il periodo. Ciò appare riconducibile alla sempre maggiore diffusione del commercio online e al sempre più ampio impiego di tali imballaggi nel settore alimentare.

L’ipotesi istruttoria riguarda la sussistenza di due autonome intese tra i principali produttori nazionali di cartone ondulato e di imballaggi in cartone ondulato: tali intese avrebbero mirato al coordinamento delle condizioni commerciali nei mercati della vendita di cartone ondulato e di imballaggi, con particolare riferimento alla determinazione uniforme dei relativi prezzi di vendita, del livello degli sconti, nonché alla ripartizione della clientela. Tali intese avrebbero avuto caratteristiche simili in entrambi i mercati merceologici interessati e sarebbero state accompagnate da un monitoraggio degli accordi reso possibile, in maniera sistematica, anche grazie alle informazioni ricevute dall’associazione di categoria Gifco sia per il cartone ondulato sia per gli imballaggi. Così il 30 marzo 2017 scorso i funzionari dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, con l’ausilio del Nucleo Speciale Antitrust della Guardia di Finanza, hanno eseguito una serie di ispezioni nelle sedi delle società interessate, parti del procedimento, ritenute in possesso di elementi utili ai fini dell’accertamento.

Dalla fusione di Valcom e Spriano Technologies nasce Terranova

Valcom annuncia la fusione con Spriano Technologies srl e modifica la propria denominazione in Terranova Srl.

La nuova costituita, Terranova Srl, raggruppa tre brand storici italiani nella strumentazione di processo: Spriano fondata nel 1923, Valcom nel 1974 e Mec-Rela nel 1976.

Enio Valletti assume l’incarico di Presidente del gruppo, mentre Sergio Valletti è il nuovo General Manager. «Terranova Srl» dichiara il presidente Valletti «continuerà nella missione che ciascun marchio ha perseguito per oltre quarant’anni: presentare una vasta gamma di soluzioni per tutte le industrie di processo con la qualità, la creatività e l’eccellenza che la nostra produzione ha sempre dimostrato negli anni».

La sede amministrativa e commerciale rimane a Terranova dei Passerini a Lodi.

Con Intesa Sanpaolo il gruppo Sofidel investe nella filiera toscana della carta

Il gruppo cartario Sofidel, noto in Italia in particolare per il marchio Regina, aderisce al «Programma Filiere» di Intesa Sanpaolo, progetto nato con l’obiettivo di far crescere le filiere produttive di eccellenza del sistema imprenditoriale italiano.

Il programma di Intesa Sanpaolo, presente in Toscana con Banca CR Firenze e Cassa di Risparmio di Pistoia e della Lucchesia, ha sviluppato un nuovo modello di collaborazione tra banca e aziende, allo scopo di migliorare le condizioni di accesso al credito e definire un’offerta di prodotti su misura rivolta alle imprese tra loro collegate da rapporti produttivi. Il Programma si sviluppa secondo tre pilastri: investimenti, innovazione e un nuovo approccio al credito. Gli investimenti sulle filiere industriali si concretizzano attraverso un’offerta di credito a condizioni migliori per le imprese, sconti su prodotti e servizi e attività di formazione rivolta alle imprese che partecipano al progetto. La banca ha declinato un nuovo approccio che identifica la filiera industriale, costituita da un’azienda capofila e dai suoi fornitori e definisce un contratto specifico (l’accordo di filiera) con l’azienda capofila.

Tra i maggiori produttori a livello mondiale di carta per uso igienico e domestico, il Gruppo Sofidel ha deciso di partecipare a «Programma Filiere» per valorizzare ulteriormente la filiera cartaria e cartotecnica dell’importante polo produttivo dell’area di Lucca e Pistoia e per rafforzare ancora di più i rapporti con i propri fornitori.